Consiglio Superiore Lavori Pubblici

  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size

PRIMA APPLICAZIONE DEL DM 17.01.2018 ALLE PROCEDURE AUTORIZZATIVE E DI QUALIFICAZIONE DEL STC

Nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20.02.2018, S.O. n.8, è stato pubblicato l’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni, approvato con Decreto Ministeriale del 17.01.2018, che entrerà in vigore 30 giorni dopo la suddetta pubblicazione, il 22 marzo 2018.Si pubblica la nota n. 3187 del 21 marzo 2018 con la…     leggi tutto ...

Home arrow Chi siamo arrow Il Consiglio
Il Consiglio PDF Stampa E-mail
Indice
Il Consiglio
La storia
Il ruolo e l'attivitą del Consiglio Superiore dei lavori pubblici
Dall'800 in poi
 
 Le origini e l'evoluzione del Consiglio Superiore dei lavori pubblici
 
L'origine del Consiglio superiore dei lavori pubblici va ricercata nella legislazione della Repubblica francese, nella quale, fin dal dicembre 1790, l'Assemblea costituente, con decreto, costituì un' "Assemblea di ponti e strade" che, con decreto successivo del 25 agosto 1804, denominò "Conseil général des ponts et chaussées".
L'esempio fu seguito in Italia qualche anno dopo: il Regno di Napoli, con decreto 18 agosto 1807, creò un "Consiglio permanente dei lavori pubblici", che poi mutò la denominazione in "Consiglio di ingegneri di acque e strade", benché la competenza fosse più estesa.

Successivamente, furono istituite anche in altri Stati italiani minori Assemblee che provvedevano alla trattazione di affari di maggior rilievo: nel Lombardo Veneto venne costituita una "Direzione Generale dei Lavori Pubblici", composta da ispettori, che deliberavano collegialmente sui progetti dei vari rami speciali dei lavori pubblici; nel Granducato di Toscana nel 1986 fu istituito un Consiglio di ingegneri che nel 1849 assunse la denominazione di "Consiglio d'arte".

Tralasciando gli Stati Italiani minori e riferendoci al Regno Sabaudo, i cui ordinamenti furono poi via via estesi al Regno d'Italia, subito dopo la Restaurazione, con "regie patenti" del 14.3.1816 fu istituito un "Consiglio di ponti, acque, strade e selve", che doveva riunirsi una volta ogni anno per esaminare il piano dei lavori da eseguire durante l'anno; con determinazione reale del 3 maggio successivo, fu attribuito un assetto organico all' "Intendenza generale di ponti, strade, acque e selve", con l'istituzione di un "Congresso permanente", più compiutamente disciplinato con regie patenti del 1825, con compiti consultivi sui progetti di opere pubbliche, presieduto dal direttore generale del genio civile e composto da ispettori.

Costituito con regie lettere patenti del 7 dicembre 1847 il Ministero dei lavori pubblici, Agricoltura e Commercio (da cui derivò poi il Ministero dei lavori pubblici, per effetto del R.D. 28 agosto 1848, n. 795), il suddetto Congresso passò a far parte del Ministero e la sua presidenza fu affidata al Ministro.
Con legge 20 novembre 1859, n. 3574, nel dare una organica disciplina alla materia delle opere pubbliche, il Congresso fu trasformato in "Consiglio Superiore dei lavori pubblici", presieduto dal Ministro e composto dagli ispettori; il Consiglio poteva anche funzionare, per gli affari minori, in due distinte sezioni.

Questa legge venne poi estesa al Regno d'Italia a mano a mano che questo si veniva formando. Con R.D. 6 giugno 1863 si stabilì che il Consiglio Superiore, presieduto sempre dal Ministro, a seconda della natura ed importanza degli affari, dovesse deliberare collettivamente (in tal caso era denominato Consiglio Generale) o per Sezioni.

Successivamente, altre leggi si interessarono del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, senza alterarne sostanzialmente la struttura che mantenne il carattere di organismo precipuamente tecnico.

Una radicale trasformazione si ebbe per effetto del R.D. 31 dicembre 1922, n. 1809 che attribuì al Consiglio poteri decisionali oltre che consultivi e non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo giuridico-amministrativo. Tuttavia a causa degli inconvenienti che tale modifica determinò, dopo pochi anni, furono ripristinate le competenze precedenti e quindi, con il R.D. 28 agosto 1924, n. 1395, la fisionomia del Consiglio Superiore ritornò ad essere quasi esclusivamente quella di organo tecnico.
Si ebbero successivamente altre riforme che, però, riguardarono solo alcuni punti non essenziali, accentuando il carattere tecnico del Consesso e riducendo il numero dei suoi componenti.

Attualmente, la legge che disciplina la composizione del Consiglio Superiore dei lavori pubblici è la legge 18 ottobre 1942, n.1460; tale legge ha subito alcune modifiche di non particolare rilievo; è da ricordare in particolare la legge 20 aprile 1952, n.524 la quale prevede l'istituzione di 6 Sezioni del Consiglio Superiore nonché la durata biennale della composizione del Consiglio Superiore.