ASSEBLEA GENERALE
Seduta dell'1.10.1999
Voto n. 311

OGGETTO:
Trieste Comprensorio "Ex Aquila" SI.LO.NE s.r.l. SAVISTRI s.r.l. - Subentra SEASTOK S.p.A. - Istanza di concessione demaniale marittima cinquantennale allo scopo di realizzare un deposito costiero di g.p.l.
TRIESTE

L'ASSEMBLEA

VISTA la nota prot. n 3543/3644 Div.III O.M.TSA5 in data 01.07.1999 con la quale la Direzione generale trasmette per esame e parere l'istanza in argomento unitamente al parere preliminare del D.S.T. di Zona 22.06.1999 n.5/99;

VISTO il proprio voto n.319/28.09.1990;

VISTA la nota di richiesta di integrazione atti di questo Consiglio Superiore 3^ Sezione, n.561/13.07.1999, rivolta all'Ufficio G.C.OO.MM. di Trieste;

VISTA la nota di risposta n. 1666/16.07.1999 e relativi allegati;

VISTA la nota n.5390/09.09.1999 con la quale la Direzione Generale delle OO.MM. trasmette alcuni atti integrativi a completa mento del progetto già inviato;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (De Angelis, Battista Calzona, Del Gaizo, Grisolia, Iappelli, Noli, Parise, Corbo, Veca , Ranieri, Bracchi, Fiadini)

PREMESSO

La Direzione Generale delle OO.MM. con nota n. 3543/3644 Div. III O.M.Ts A5 in data 1.7.1999 ha rappresentato a questo Consiglio Superiore di avere ricevuto dall'Ufficio del Genio Civile per le OO.NM. di Trieste l'istanza di concessione demaniale marittima presentata dalla Società Seastok (subentrata alla SI.LO.NE:Savitri quale richiedente della concessione G.P.L.) allo scopo di realizzare un deposito costiero di G.P.L. all'interno del comprensorio "ex Aquila" di Trieste.
La Direzione Generale con la citata nota invia gli atti in questione con richiesta di esame e parere ed unisce quello preliminare espresso dal Dirigente S.T. di zona, datato 22.6.1999 n.5/99.
In tale documento il D.S.T.Z. preso atto delle considerazioni già svolte sull'argomento da questo Consiglio con voto n.319/28-9-99, "nonché degli adempimenti svolti, documentati in atti, da parte della Società istante SEASTOK" nulla avendo da osservare nel merito esprime parere favorevole per l'inoltro della pratica a questo Consiglio per il definitivo parere.
Del voto n.319/28-9-99 citato dal D.S.T. di Z. si ritiene utile riportare integralmente i "Considerato".
"Come già richiamato nelle premesse, il progetto ora all'esame è relativo alla domanda di concessione di aree demaniali marittime a Muggia (Trieste) per la realizzazione di un deposito costiero di minerali liquefatti (GPL) avanzata dalla Società SI.LO.NE. e SAVITRI, collegati ad un pontile di attracco per navi gasiere da installare nel porto di Trieste.
"Esso fa seguito ad uno studio di fattibilità, su cui questo Consesso ha già espresso, nella seduta del 8/7/1989 un precedente parere con voto n.202.
"Il progetto in esame, per il quale si ripete viene chiesta la concessione alla costruzione ed all'esercizio di un deposito costiero, contiene molti adeguamenti e modifiche chieste con il precisato voto 202/89.
"In particolare vengono presentati i risultati delle indagini geologiche, geotecniche, idrogeologiche, le analisi sulla solubilità del propano in acqua, sulla simulazione del comportamento del cavo e vengono proposte le soluzioni realizzativi per il relativo scavo.
"Dall'insieme delle predette indagini ed analisi si evince l'attendibilità delle soluzioni tecniche proposte.
"E' possibile, pertanto, rilevare come, con le modifiche e le integrazioni introdotte nel progetto,. sia stato ottemperato in buona parte alle prescrizioni formulate sia da questo Consesso che dalla speciale Commissione Consultiva per le Sostanze Esplosive ed Infiammabili (C.C.S.E.I.) del Ministero dell'Interno.
"L'adempimento alle restanti prescrizioni, secondo gli accordi che sono stati presi con il Ministero della Marina Mercantile, dovrebbe avvenire in sede esecutiva. Tuttavia , appare opportuno sottolineare la necessità che la prescrizione di cui al punto 14 (Piano di emergenza) della Commissione Consultiva S.E.I. richiamata in premessa, debba essere preventivamente osservata nella stesura del progetto esecutivo.
"Ferma restando la sospensione del parere da parte dei Vigili del Fuoco, di cui si è detto innanzi, parere che dovrà essere comunque acquisito agli atti prima che questo Consiglio esprima in modo definitivo e completo il proprio pensiero, va attentamente posto lo sguardo alla questione fondamentale, già sottolineata nelle premesse, dell'adeguamento dei dispositivo urbanistici alle nuove previsioni di piano regolatore portuale in rapporto soprattutto alle possibili implicazioni di aspetti indotti di così importante impianto.
"E', pertanto, necessario che tale modifica venga adottata dal Comune di Muggia nel proprio strumento urbanistico con apposita deliberazione Consiliare, deliberazione necessariamente da sottoporre alla Regione per la definitiva approvazione.
"Altro argomento sul quale già nelle premesse ci si è soffermati, è quello dell'impatto ambientale.
"A questo proposito si rammenta che i porti commerciali marittimi sono inclusi nel D.P.C.M. 10/8/1988, n.377, tra le categorie di opere in grado di produrre rilevanti modificazioni dell'ambiente 'e alle quali si applicano le pronunce di compatibilità ambientale, in attesa della completa attuazione legislativa delle direttive comunitarie in materia di impatto ambientale.
"La medesima procedura si applica agli interventi su opere già esistenti qualora da tali interventi derivi un'opera con caratteristiche sostanzialmente diverse dalla precedente.
"Le opere inerenti allo stoccaggìo dei gas compressibili non sono in realtà inclusi nell'elenco delle opere soggette a V.I.A. di cui alla citata legge 377/1988, anche se la successiva normativa (D.P.C.M. 27.12.88) richiama le opere all'allegato 111 per gli impianti industriali.
"Non vi è dubbio, tuttavia, che è per lo meno opportuno che un'opera di tal genere, mai realizzata prima d'ora con le modalità tecniche proposte, opera di indubbio riflesso sull'ambiente, venga comunque sottoposta allo studio di compatibilità ambientale.
"Tutto ciò, peraltro, risulta in perfetta sintonia, sia con quanto già espresso dalla C.C.S.E.I., circa la necessità di limitare entro un raggio di almeno 500 metri dal complesso di opere per lo stoccaggio del G.P.L. qualsiasi attività che possa comportare modificazioni idrogeologiche al sottosuolo, sia con il pensiero ed il comportamento della Regione (Assessorato alla Programmazione, all'Ambiente ed alla Sanità), che intende promuovere un'attenta valutazione di impatto ambientale sulle implicazioni territoriali degli interventi previsti con la concessione del deposito costiero in questione, così come fatto rilevare dal Comune di Muggia nella lettera n.8774 del 17.5.90, diretta all'Ente Autonomo del Porto di Trieste in risposta alla richiesta di parere sulla concessione stessa.
"Tutto ciò premesso e considerato l'Assemblea all'unanimità ritiene di non poter esprimere il proprio parere fino a quando non sarà stato adempito a quanto innanzi richiesto".
Alla richiesta di esame e parere da parte della Direzione Generale delle OO.MM. è allegata anche la Relazione Istruttoria dell'Ufficio Genio Civile 00.1M. di Trieste datata 12.5.1999.

In essa si riferisce:
"In data 14.7.1988 la Società Si.Lo.Ne (gruppo Monteshell), subentrata all'Aquila S.p.A., ha presentato assieme alla Savitri S.p.A. un'istanza per l'ottenimento della concessione per la realizzazione e gestione di un deposito costiero di oli minerali e di gas di petrolio liquefatto (GPL) all'interno del comprensorio dell'ex raffineria, richiesta fatta al Ministero dell'Industria-Commercio-Artigianato e contestualmente ai Ministeri delle Finanze e della Marina Mercantile.
"Nell'arnbito del procedimento per l'espressione del parere ex art.46 del Regolamento Nav.Mar., l'Ufficio del Genio Civile OO.MM. di Trieste, data la particolare natura e l'importanza delle opere, ha ritenuto di dover chiedere che il progetto fosse sottoposto all'esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per acquisirne l'autorevole parere. Il progetto, redatto dall'Ing. Scorza per conto delle suddette società, è stato trasmesso quindi da questo Ufficio in data 9.1.1989 al Ministero dei LL.PP. - Direzione Generale OO.MM., che ne ha chiesto l'esame da parte del Consesso. Nell'adunanza del 28.7.1989 è stato quindi esaminato un primo progetto dell'intervento, che è stato oggetto di prescrizioni con voto n.202, e successivamente il 28.9.1990 ne è stata esaminata una ulteriore versione più approfondita, sulla quale il Consesso ha espresso il proprio parere con voto n. 319".

Dopo aver riportato ampi stralci del voto 319 la Relazione Istruttoria così prosegue:
"Successivamente quindi alla seduta del 28.9.1990 ed al relativo voto n.319, è intercorsa la seguente corrispondenza tra quest'Ufficio e l'allora EAPT, ora Autorità Portuale di Trieste.

"con Nota n.347 del Genio Civile OO.MM. d.d. 31.1.91 con cui si richiedevano le integrazioni al progetto secondo le prescrizioni del voto del Consiglio Superiore;

  • nota n. 3652 dell'Autorità Portuale di Trieste d.d.8.5.91, con cui si trasmettevano alcune integrazioni;
  • nota della Si.Lo.Ne in data 16.4.1991 con cui si trasmettevano altre integrazioni;
  • nota n.1433 del G.C. OO.MM. d.d. 16.10.91 con la richiesta di parere di V.I.A. del Ministero dell'Ambiente.
"Successivamente a quest'ultima nota e fino al 31.7.98, quest'Ufficio non è più stato interessato direttamente sulla questione relativa al deposito di G.P.L. se non per un parere sulla separazione dell'originaria richiesta di concessione Si.Lo.Ne. Savitri in due richieste separate. La prima, la cui titolarità rimaneva della Si.Lo.Ne: Savitri e che si riferiva al deposito oli minerali, e una seconda che restava riferita al solo deposito di G.P.L. nei cui diritti subentrava la Società Seastok.
Il 31.7.1998 è quindi pervenuta la nota n. 4680 dell'Autorità Portuale di Trieste , con la quale è stata trasmessa la richiesta della Soc. Seastok (subentrata come detto alla Si.Lo.Ne. Savitri quale richiedente della concessione G.P.L.), di occupazione anticipata delle aree, essendo stato ottemperato alle prescrizioni del voto n.319 del 28.9.90 con modifiche progettuali e/o acquisizioni di ulteriori autorizzazioni.
La società ha comunque giustificato l'urgenza di occupare anticipatamente le aree, con il fatto di essere titolare di un decreto del Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato (n.16253 del 27.3.19997) che autorizzava, per quanto di propria competenza, ad avviare l'attività di realizzazione e gestione dell'impianto, e poneva il termine perentorio di due anni dalla data del decreto per la realizzazione delle opere e l'inizio dell'attività, e cioè entro il 27.3.1999.
Con nota n. 1932 d.d. 24.8.1998, quest'Ufficio ha espresso il proprio intendimento di sottoporre nuovamente la questione al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che all'epoca si era riservato il definitivo parere all'ottenimento delle varie autorizzazioni, ma ha espresso parere favorevole all'anticipata occupazione delle aree, subordinandolo comunque a tutta una serie di condizioni e prescrizioni, e precisando che tale parere, fondato sulle considerazioni svolte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella seduta del 28.9.1990, era comunque riferito soltanto al procedimento istruttorio relativo alla anticipata occupazione, e non al definitivo parere ex art.46 del Regolamento di attuazione del Codice della Navigazione.
"Con successiva nota 6.11.98, esaminati gli atti, è stato chiesto di poter disporre di un progetto organico e aggiornato, per il proseguo dell'istruttoria, viste le modifiche introdotte al progetto e la necessità di sottoporre un insieme organico e definitivo al Consiglio Superiore dei LL.PP.
In data 5.2.1999 la Seastok s.p.a. ha fatto pervenire all'Ufficio tali elaborati , con allegata copia della documentazione complementare ( copia dei pareri, autorizzazioni, ecc.).

Gli elaborati in esame sono quindi i seguenti:

I. Volume 0 - relazione generale di progetto e descrizione infrastrutture

2. - Volume 1 ( progetto stoccaggio sotterraneo)
- vol. I. 1 Relazione di progetto
- vol. 1.2 a Descrizione delle opere
- vol. 1.2 b Descrizione delle opere
- vol. 1.2 c Relazione di calcolo diaframma
- vol. 1.3 Raccolta disegni opere sotterranee
- vol. 1.4 Prove geotecniche di laboratorio
- vol. I. 5 Indagini di laboratorio e minerologico/petrografica
- vol. 1.6 Norme e specifiche tecniche generali
- vol. 1.7 Norme e specifiche tecniche particolari

3. - Volume 3
- Computo metrico estimativo - Aggiornamento genn. 1 999

4. - Raccolta documentazione complementare.
- Decreto Ministero dell'Ambiente n.2029 di data 30.12.1994
- Decreto Ministero dell'Industria n. 16253 di data 27.3.1997
- Decreto Ministero dell'Industria n. 16323 di data 24 giugno 1997
- Verbale del Comitato tecnico regionale per la prevenzione Incendi della seduta del 20 agosto 1998

" Di tali elaborati, il volume 0 ed il volume 3 contengono aggiornamenti rispetto al progetto già oggetto di esame nel voto 319 del 28.9.90, mentre è rimasto invariato il volume 1, ed è stato stralciato il volume 2, relativo ad un nuovo pontile per le navi gasiere, del quale non è più prevista la costruzione. Tutto il progetto è stato infatti adeguato ed aggiornato coerentemente con le prescrizioni del decreto di V.I.A. del Ministero Ambiente, e con il decreto di autorizzazione del Ministero dell'Industria.
Agli elaborati presentati dalla Società in copia, e rimasti invariati rispetto a quelli del vecchio progetto esaminato a vistato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. è stato apposto il visto di conferma dell'ufficio che sono conformi a quelli conservato agli atti dell'ufficio stesso.
Sostanzialmente tra l'esame del primo proge tto nel 1990 e l'attualità sono stati emessi seguenti provvedimenti relativi all'insediamento G.P.L. in oggetto.

· Il Ministero dell'Ambiente con decreto n.2029 di data 30 dicembre 1994 ha pronunciato il giudizio favorevole della Valutazione di Impatto Ambientale;
· La Seastok S.p.a., società subentrata alle Società Si.Lo.Ne Savistri, nell'istanza per la realizzazione e l'esercizio del deposito in oggetto, ha ottemperato a tutte le prescrizioni del Ministero dell'Ambiente e delle altre Autorità competenti, per cui, in data 27 marzo 1997 il Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato ha emanato il decreto n. 16253 con cui concede alla Seastok S.p.a. il diritto a realizzare ed esercire il deposito costiero di GPL.
"Il progetto del deposito costiero, oggi in esame, prevede quindi:

- la conferma delle aree prescelte per realizzare l'impianto;
- la realizzazione di un serbatoio sotterraneo per lo stoccaggio di propano della capacità di mc.40.000, sulla base degli elaborati e della documentazione già esaminata dal Consiglio Superiore;
- la realizzazione di due serbatoi tumulati, rispettivamente della capacità di mc.800 e mc.200 per lo stoccaggio propano e di miscela propano/butano;
- la realizzazione degli impianti ausiliari (condotte e tubazioni di superficie per il trasferimento del prodotto e per l'impianto antincendio, scambiatori di calore, rilevatori, sistemi di misuramento, caricamento e spedizione);
- l'utilizzo del pontile attualmente in esercizio da parte di Si.Lo.Ne. con opportune opere di modificazione per l'attracco delle navi gasiere;
Dal raffronto tra la planimetria originaria e quella allegata recentemente dalla società Seastok s.p.a emerge che le variazioni, tutte a riduzione di quanto previsto dal progetto originario, recepiscono le prescrizioni di cui al decreto di V.I.A. n.2029 del Ministero dell'Ambiente e ottemperano a quanto richiesto dallo stesso Consiglio Superiore nella seduta del 28.9.90 Prot.n.319.
"Si prevede infatti:
 l'eliminazione del progetto relativo alla realizzazione del secondo pontile di attracco per le navi gasiere, con l'adattamento di quello attualmente esistente, stralciato dalla pratica, infatti tale modifica verrà trattata con un'altra richiesta di concessione; la rinuncia alla seconda caverna per lo stoccaggio del butano, della capacità di 1 0. 000 mc. o la eliminazione della pipe-line di collegamento con l'impianto di imbottigliamento situato in località Valle delle Noghere: e conseguentemente del serbatoio da 50 mc. per mix imbombolamento;
la limitazione a n.4 dei punti di carico G.P.L. per autocisteme; la limitazione a n. 4 punti di carico G.P.L. per ferrocisterne; il mantenimento del serbatoio a sfera della capacità di 5.000 mc. esclusivamente per riserva di acqua dolce per l'impianto antincendio;
Anche in relazione a quanto osservato dalla Commissione Consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili nella sua seduta dell'8.3.1990 (verbale n.4/2142) nonché prescritto a conclusione del suo voto favorevole sul progetto, e dallo stesso Consiglio Superiore, risulta che:

a) le condizioni di sicurezza dell'impianto hanno formato oggetto di valutazione positiva da parte del Comitato Tecnico Regionale per la prevenzione Incendi, che ha esaminato favorevolmente le integrazioni al rapporto di sicurezza presentato dalla Seastok s.p.a nella seduta del 20.8.1998;

b) l'Ispettorato dei Vigili del Fuoco di Trieste con lettera del 12.12.1990 prot. 1 1096/91/9 1 2 ha approvato il Piano di emergenza;

c) il progetto ha ottenuto il giudizio favorevole della valutazione di impatto ambientale con decreto del Ministero dell'Ambiente n.2029 del 30.12.94;

d) la società interessata alla realizzazione del deposito costiero ha proceduto alla demolizione della sfera da 2.000 mc., ed ha destinato quella da 5.000 mc. allo stoccaggio di acqua dolce per l'impianto antincendio;

e) l'area di interdizione alla esecuzione di opere nel sottosuolo, calcolata entro un raggio di 500 mt. in realtà ricade tutta in area di proprietà ex Aquila che forma oggetto di visite periodiche ai sensi di legge da parte della Commissione prevista dall'art.48 reg. cod. nav., dal che consegue il superamento dell'ipotesi di una specifica previsione di quel vincolo negli atti di pianificazione urbanistica;
" Per quanto riguarda la realizzazione delle altre parti del deposito (serbatoi metallici tumulati, pompe, baie di carico e altri punti critici dell'impianto, le linee guida indicate nei punti da 1 a 19 del verbale n.319 sono tenute in evidenza dalla società concessionaria, come risulta anche dalla documentazione tecnica allegata al rapporto di sicurezza".
Il G.C. OO.MM. di Trieste svolge, poi, i considerato seguenti e infine esprime il proprio parere:
"che il progetto del deposito costiero di G.P.L. da realizzare nel comprensorio petrolifero "ex Aquila" del porto di Trieste, e che ha già formato oggetto di voto da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (adunanza del 28.9.1990 n.319), a seguito di nuove prescrizioni e di ulteriori perfezionamenti di ordine tecnico proposti dalla Seastok S.p.a, società subentrata alle Società Si.Lo.Ne Savitri , sia nella progettazione che nella costruzione e nell'esercizio del deposito in oggetto, riguarda in generale:

a) la realizzazione di un serbatoio sotterraneo per lo stoccaggio di propano liquido della capacità di 40.000 mc. e la realizzazione di due serbatori tumulati, rispettivamente della capacità di mc.800 e mc.200 per lo stoccaggio propano e di miscela propano;

b) la realizzazione di una serie di impianti ausiliari (condotte di superficie, impianti di riscaldamento, controllo temperature del G.P.L., sistemi di misuramento, caricamento e spedizione);

"che dal raffronto tra la planimetria originaria e quella allegata al progetto in esame dalla società Seastok s.p.a emerge che - premessa la conferma delle aree prescelte per realizzare l'impianto - le variazioni, tutte in senso riduttivo riguardano:
l'eliminazione del progetto relativo alla realizzazione del secondo pontile di attracco per le navi gasiere, con l'adattamento di quello attualmente esistente;

  • la rinuncia alla seconda caverna per lo stoccaggio del butano, della capacità di 1 0. 000 mc.
  • la eliminazione della pipe -line di collegamento con l'impianto di imbottigliamento situato in località Valle delle Noghere: e conseguentemente del serbatoio da 50 mc. per mix imbombolamento;
  • la limitazione a n.4 dei punti di carico G.P.L. per autocisteme;
  • la limitazione a n.4 dei punti di carico G.P.L. per ferrocisteme;
  • il mantenimento del serbatoio a sfera della capacità di 5.000 mc.. esclusivamente per riserva di acqua dolce per l'impianto antincendio;
"che con queste variazioni riduttive il progetto ha recepito le prescrizioni della valutazione di Impatto Ambientale, approvata con il decreto 2029 del Ministero dell'Ambiente di data 30.12.1994;
"che, anche in relazione a quanto osservato dalla Commissione Consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili nella sua seduta dell'8.3.1990 (verbale n.4/2142) nonché prescritto a conclusione del suo voto favorevole sul progetto, risulta che:

a) le condizioni di sicurezza dell'impianto hanno formato oggetto di valutazione positiva da parte del Comitato Regionale per la prevenzione Incendi, anche nella sua seduta del 2.8.1998;
b) la società interessata alla realizzazione del deposito costiero ha proceduto alla rimozione della sfera da 2.000 mc., ed ha destinato quella da 5.000 mc. allo stoccaggio di acqua dolce per l'impianto di acqua dolce per l'impianto antincendio;
c) l'area di interdizione alla esecuzione di opere nel sottosuolo, calcolata entro un raggio di 500 mt., in realtà ricade tutta in area di proprietà ex Aquila che forma oggetto di visite periodiche ai sensi di legge da parte della Commissione prevista dall'art.48 cod. nav., dal che consegue il superamento dell'ipotesi di una specifica previsione di quel vincolo negli atti di pianificazione urbanistica;
- "che per quanto riguarda la realizzazione delle altre parti del deposito (serbatoi metallici di tipo tumulato, pompe, pensiline di carico e altri punti pericolosi, le linee guida indicate nei punti da 1 a 19 del verbale n.319 sono tenute in evidenza dalla società concessionaria, come risulta anche dalla documentazione tecnica allegata al rapporto di sicurezza;

- "che agli atti risultano i seguenti documenti:

a) decreto di V.I.A. n.2029 del 30.12.1994;
b) lettera di approvazione del Piano di emergenza da parte del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco in data 12..I2.1990;
c) verbale di approvazione delle Integrazioni al Rapporto di Sicurezza da parte del Comitato tecnico Regionale, nella seduta del 20.8.1998;
d) decreto n.16253 dd.27.3.1997 del Ministero dell'Industria e Commercio con il quale si concede alla Seastok s.p.a di installare ed esercire il deposito costiero di Gpl.
e) decreto m. 16323 dd. 24.6.1997 del Ministero dell'Industria e Commercio con il quale si conferma il decreto 16253 di data 27 .3.97 di concessione alla Seastock s.p.a di installare, ed esercire il deposito costiero di Gpl, e si ribadiscono le prescrizioni dettate nel corso dell'istruttoria;
"che alla data odierna risultano quindi acquisiti tutti i pareri e le prescrizioni di legge necessari per garantire la sicurezza del deposito, feline restando le prescrizioni in corso d'opera ricordate nel verbale di cui al voto 319;
"che il progetto è corredato da tutti gli elaborati tecnici, relazioni di calcolo, studi preliminari atti a descrivere compiutamente le opere da realizzarsi e a dame le giustificazioni di fattibilità e sicurezza sotto il profilo tecnico;
"che prima dell'inizio dei lavori dovranno comunque essere acquisite tutte le eventuali autorizzazioni previste per legge, nonché dovrà attuarsi l'intesa con la Regione F.V.G. per quanto riguarda l'aspetto urbanistico, risultando comunque preliminarmente accertato che l'intervento è "compatibile" con gli strumenti urbanistici;
"che alla data odierna, sulla base di quanto esposto, risulta adempiuto a quanto richiesto dal Consiglio Superiore nella seduta del 28.9.90, e alle prescrizioni di legge ferme restando le prescrizioni in corso d'opera ricordate nel verbale di cui al voto 319.
"Quanto sopra premesso e considerato, si esprime subordinato parere favorevole all'approvazione del progetto in esame".
Questo Consiglio Superiore da un esame preliminare degli atti ricevuti ha rilevato quanto segue con la nota 13.7.99 n.561/31 Sezione indirizzata all'Ufficio del Genio Civile per le OO.NM: e per conoscenza alla Direzione Generale delle OO.NM.: o non risulta agli atti la lettera n. 1 1096/91-2 in data 12.12.1990 dell'Ispettorato dei Vigili del Fuoco di Trieste, con cui è stato approvato il piano di emergenza; ciò in relazione alla prima prescrizione dell'ultimo voto del Consiglio Superiore dei LL.PP., in considerazione del fatto che dal verbale CTR n.. 17 del 20.8.1998 nulla è detto al riguardo; o in relazione alle prescrizioni n.2 e n.3 dello stesso voto è anche necessario acquisire agli atti i pareri del Comune di Muggia e della Regione, che dovrebbero essere già stati resi, secondo quanto risulta dalle premesse del D.M. (Industria) n. 16253 del 27.3.1997.
Si prega, infine, di confermare, così come accennato al primo capoverso di pag.6 della relazione di istruttoria del Capo dell'Ufficio in indirizzo, che la concessione in argomento non riguarda l'adattamento del pontile esistente.
Si resta in attesa di quanto richiesto, per poter trattare l'argomento, significando l'urgenza.
L'Ufficio del G.C. per le OO.MM. di Trieste ha fornito risposta con lettera 16.7.1999 n. 1666, indirizzata p.c. anche alla Direzione Generale delle OO.NM., nella quale così si esprime:

"In esito alla nota a margine indicata, si trasmette:

  • copia della nota 11096/91-2 di data 12.12.1990 dell'Ispettorato dei Vigili del Fuoco di Trieste, con cui è stato approvato il piano di emergenza, significando che comunque tale parere risulta superato "di fatto" dal rapporto di sicurezza valutato di recente positivamente dal C.T.R. per la Prevenzione Incendi, poiché inoltre il piano di emergenza si rivolgeva soprattutto al nuovo pontile di attracco, ora stralciato dal progetto;
  • copia dei pareri espressi dal Comune di Muggia con delibera n. 125 del 9.12.9 1, e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con nota 78306144-SG del 6.11.91.
Si conferma, infine, come richiesto da codesta Sezione, che dal progetto in argomento è stata stralciata la realizzazione del pontile previsto originariamente, e la concessione in esame non riguarda il previsto adattamento del pontile esistente. Il Pontile esistente è infatti attualmente in concessione ad altra Società, e la sua modifica per adattarlo anche all'ormeggio delle navi gasiere, sarà oggetto di separata istruttoria rispetto alla concessione Seastok s.p.a.
Ad ogni buon fine si allegano inoltre i certificati di destinazione urbanistica, prodotti dalla Società richiedente la Concessione, rilasciati rispettivamente dal Comune di Mugia in data 23.5.97 n. 13 75 8-97 e dal Comune di Trieste in data 23.5.97 n.3 8979".

CONSIDERATO

Come già illustrato nelle premesse, il progetto ora all'esame è relativo alla domanda di concessione di aree demaniali marittime a Muggia ( in provincia di Trieste) per la realizzazione di un deposito costiero di Gas di petrolio Liquefatto (GPL), avanzato dalla Società "Seastok S.p.A.", subentrata alle Società "Si.Lo.Ne." e "Savitri".
Il progetto ora all'esame non differisce in modo sostanziale da quello già esaminato da questa Assemblea nel 1990 e in relazione al quale è stato emesso il voto n. 319/1990 citato nelle premesse.
Le variazioni e modifiche apportate sono tutte in riduzione, come evidenziato nella Relazione istruttoria del G.C. OO.MM. di Trieste La più importante riguarda lo stralcio dal progetto della previsione del pontile di carico per le navi gasiere. In un primo momento era previsto di comprendere nella istanza di concessione l'adattamento del pontile attualmente esistente, ma successivamente anche la parte di progetto relativa a tale adattamento è stata stralciata prevedendo che formi oggetto di un'altra e separata richiesta di concessione.
A tale riguardo quest'Assemblea osserva che tuttavia la annunciata, separata richiesta di concessione avente ad oggetto l'adattamento del pontile riveste carattere propedeutico rispetto alla concessione in argomento costituendone un necessario presupposto.
Circa le prescrizioni contenute nel precedente voto, che attengono tutte ad autorizzazioni amministrative ed espressione di pareri di rito si evidenze quanto segue.
Alla prima prescrizione, relativa alla necessità di predisporre un piano di emergenza da approvare a cura del locale Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, risulta che in effetti la Società Seastok ha ottemperato, per aver prodotto il rapporto di sicurezza dell'intero deposito ai sensi dei D.P.R. n. 175 del 17.5.1988, su cui ha espresso parere favorevole il competente C.T.R. per la prevenzione incendi in data 20.8.1998. Si precisa, inoltre, che è agli atti la nota del 12.12.1990 del Comando dei VV.FF. di Trieste con cui si approva il "Piano di emergenza".
Altre prescrizioni del precedente voto erano inerenti a problematiche urbanistiche nei riguardi degli enti competenti, Comune e Regione.
A questo proposito, si rileva che sono agli atti i pareri favorevoli espressi dal Comune di Muggia con delibera di Consiglio n. 125 del 9.12.1991, subordinato ad alcune condizioni, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia con lettera del Presidente, n.7830/6144-SG in data 6.11.199 1 , anch'esso contenente prescrizioni.
L'ultima prescrizione del precedente voto, come riferito già nelle premesse, riguardava la compatibilità ambientale dell'intervento.
Per tale aspetto è agli atti il decreto del Ministero dell'Ambiente, DEC/VIA n.2029 del 30.12.1994, con cui si esprime giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell'intervento, ai sensi delle leggi 349/1986 e 220/1991, con alcune prescrizioni.

In conclusione:
- atteso che il progetto ora all'esame è sostanzialmente invariato rispetto a quello già esaminato nel 1990, a parte alcune opere stralciate, si dà atto che alle prescrizioni allora formulate, che conservano validità, è stato dato adempimento, salvo quelle di carattere esecutivo che si confermano
- per l'aspetto generale delle condizioni di sicurezza del deposito costiero riguardo ai profili antincendio e gestionale, tutti gli organi istituzionalmente preposti ai controlli hanno espresso i relativi pareri favorevoli sia pure con prescrizioni che si intendono qui confermate;
- l'esercizio del deposito dovrà essere subordinato al preventivo collaudo previsto dalle norme vigenti (art.48 del Regolamento del Codice della Navigazione).

Tutto ciò premesso e considerato, l'Assemblea all'unanimità è del

PARERE

che la richiesta concessione demaniale marittima in argomento possa essere assentita con il rispetto delle prescrizioni formulate dai vari Enti interessati citati e dall'Ufficio del G.C. OO.NM. di Trieste e ricordate nei precedenti considerato nonché con il rispetto delle prescrizioni da attuare in sede esecutiva di cui al voto n. 319/28.8.90 di questa Assemblea Generale;
che sia da richiamare il carattere di propedeuticità rispetto alla concessione in argomento di quella relativa al progetto di adattamento dell'indicato pontile per l'attracco di navi gasiere.