QUINTA SEZIONE

Seduta del 20.10.99
Voto n. 321

OGGETTO:
Direttiva ministeriale sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l’installazione e la manutenzione.

LA SEZIONE

VISTA la nota in data 06.08.1999 n. 5096 con la quale l’Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale ha trasmesso, per esame e parere, la bozza di direttiva in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (BRACCHI, MAZZIOTTA, RANZO, GIANNATTASIO)

PREMESSO

L’Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale ha predisposto la bozza di direttiva di cui trattasi, al fine di ottenere una corretta ed uniforme applicazione delle norme del Codice della strada in materia di segnaletica e stabilire criteri per l’installazione e la manutenzione della segnaletica stessa. Dalla relazione tecnica che accompagna la pratica si evince che l’iniziativa scaturisce sia dalle numerose richieste, nel tempo pervenute all’Ispettorato, di chiarimento sulla corretta interpretazione ed applicazione delle norme relative alla segnaletica stradale, sia dalla constatazione che la segnaletica posta lungo la rete stradale italiana non ha avuto, nel complesso, gli aggiornamenti ed i miglioramenti attesi, evidenziandosi, altresì, una carenza di interventi manutentori sulla segnaletica stessa.
La bozza di direttiva predisposta si articola nei seguenti capitoli:

  1. Premessa
  2. Obiettivi della direttiva
  3. Generalità della segnaletica
  4. Autorità competente all’apposizione ed alla manutenzione della segnaletica stradale
  5. Poteri e compiti degli Enti proprietari delle strade
  6. Responsabilità dell’Ente proprietario della strada
  7. Responsabilità dei produttori e fornitori d segnaletica
  8. Regolarità dei mezzi di segnalamento
  9. Reperimento dei fondi necessari per la gestione della segnaletica per Province e Comuni
  10. Conclusione
C O N S I D E R A T O

La Sezione ritiene, innanzi tutto, ribadire quanto evidenziato dall’Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale circa la fondamentale importanza, per la fluidità e la sicurezza della circolazione, di una corretta segnaletica posta in opera in modo razionale, senza carenze ma anche senza inutili ridondanze, nonché di una sua puntuale manutenzione.
Si ritiene, pertanto, oltremodo utile l’emanazione di una direttiva che richiami l’attenzione degli Enti proprietari delle strade sulla problematica, attesa la situazione esistente dalla quale emergono diffuse anomalie, disuniformità e carenze di manutenzione.
Passando all’esame del testo sottoposto, si condividono sostanzialmente i concetti in esso contenuti, ma si rileva che gli argomenti sono esposti in modo un poco dispersivo e con ripetizioni degli stessi concetti in più punti, sia pure con sfumature diverse (vedasi, ad esempio, l’importante richiamo ai poteri e responsabilità degli Enti proprietari di strade trattato in tre capitoli diversi).
Poiché si ritiene che una migliore sequenza di argomenti, nonché una maggiore concisione, accrescerebbe la valenza e l’incisività della direttiva, si raccomanda una adeguata riorganizzazione del testo.
Al suddetto fine si suggerisce il seguente possibile indice dei capitoli:

  1. Obiettivi della direttiva
  2. Poteri e responsabilità degli Enti proprietari delle strade in materia di segnaletica
  3. Responsabilità dei produttori e fornitori di segnaletica
  4. Generalità della segnaletica
  5. Impieghi scorretti della segnaletica
  6. Piano di adeguamento della segnaletica e progetti di segnalamento
  7. Controllo dell’efficienza e manutenzione della segnaletica
  8. Reperimento dei fondi necessari per la gestione della segnaletica.
Nel primo capitolo potrebbero essere compattati i concetti contenuti nei primi due capitoli del testo predisposto, in quanto anche il capitolo "premessa" contiene già gli scopi e gli obiettivi della direttiva.
Il capitolo 2 dovrebbe contenere, in modo conciso e integrato, i concetti ora sparsi nei capitoli 4 (punti 4.1, 4.4, 4.5), 5 (punto 5.1) e 6 (punti 6.1, 6.2 e parte del 6.3). Si richiama, inoltre l’attenzione sulla necessità di rivedere integralmente il quarto comma del punto 5.1, relativo alle competenze sulle strade vicinali, che attualmente non risulta comprensibile.
Nel capitolo 3 potrebbero essere riportati i concetti relativi alla responsabilità dei produttori e fornitori di segnaletica, contenuti nell’attuale capitolo 7 ed, in parte, nel punto 6.3.
Il capitolo 4 dovrebbe contenere le indicazioni generali sulla segnaletica, senza scendere nell’esemplificazione degli errori ed omissioni, che dovrebbero essere trasferiti al successivo capitolo; le generalità sulla segnaletica sono ora contenute nei punti 3.1, 3.1.1, 3.2, 3.3, 4.2, 5.2, 5.3, 7.2, 7.3.
Nel capitolo 5 dovrebbe essere riunita tutta la casistica su errori o scorretto uso della segnaletica, ora sparsa nei punti 3.1.2, 3.1.3, 3.1.4, 3.1.5, 3.2, 3.3, 4.2, 4.3, 5.2.2, 7.3 nonché nell’intero capitolo 8. L’esemplificazione dovrebbe essere raggruppata per settori: segnaletica verticale, segnaletica luminosa, segnaletica orizzontale, dispositivi complementari.
Si ritiene, altresì, opportuno integrare la casistica per i seguenti argomenti:
- riguardo all’imposizione di limiti di velocità localizzati, cui si fa fugace accenno al punto 5.2.2., occorrerebbe richiamare l’attenzione sull’esigenza di valutare attentamente la necessità di imporre limitazioni localizzate; detta esigenza deve scaturire da carenti caratteristiche permanenti dei tratti stradali interessati e non da particolari condizioni ambientali che si possono presentare solo occasionalmente (e non frequentemente) e rispetto alle quali è obbligo dei conducenti di adeguare la velocità, ai sensi del primo comma dell’art. 141 del Codice della strada, salvo, se del caso, apporre segnali di pericolo e salvo il rispetto di esistenti direttive; non sembra superfluo ricordare che la presunzione di una maggiore sicurezza, che deriverebbe dall’imposizione di limiti massimi di velocità più bassi del necessario, è puramente illusoria; l’esperienza insegna, infatti, che divieti non supportati da effettive e razionali esigenze vengono sistematicamente disattesi, dando luogo, altresì, ad una diseducativa sottovalutazione di tutta la segnaletica prescrittiva;
- in merito all’obbligo della delimitazione dei centri abitati, giustamente richiamato nei punti 4.2 e 4.3, sembra opportuno ricordare che il relativo cartello deve essere apposto, come indicato nella definizione contenuta nell’art. 3 del Codice, ove inizia l’insieme continuo degli edifici che lo costituiscono e non in anticipo per la presenza, ad esempio, di case sparse, se non addirittura all’inizio del territorio comunale come si verifica in qualche caso;
- nel campo della segnaletica di indicazione extraurbana, sembra opportuno evidenziare le carenze di segnalazione che si riscontrano sulla viabilità minore; in particolare l’assenza di corretti segnali di preavviso di intersezione può determinare incertezze negli utenti della strada, che incrementano il pericolo di incidente; altra causa di incertezza da evitare può essere costituita, su un itinerario significativo, dall’alternarsi nei vari incroci dell’indicazione della destinazione importante remota e del primo centro abitato raggiungibile.
Nel capitolo 6 possono essere riportati i concetti contenuti nel secondo comma del punto 3.1.5, nella seconda parte del paragrafo 3.3 e nel punto 8.3. Dovrebbe, inoltre, essere evidenziata la necessità che per ciascun piano di segnaletica sia correttamente eseguito l’intero iter procedurale: progetto, esecuzione, controllo delle attrezzature installate per quanto riguarda sia i materiali utilizzati sia la loro messa in opera.
Nel capitolo 7 possono essere raccolti i concetti in materia di manutenzione contenuti nei paragrafi 5.1 (ultimo comma), 5.4 e 6.2.
In materia di controllo dell’efficienza della segnaletica, deve essere segnalato il grave problema del vandalismo che, particolarmente in campo urbano, spesso si manifesta con la rotazione del segnale rispetto al sostegno, ovvero nel piegamento del segnale stesso; per cercare di limitare tali deleterie azioni, che possono costituire grave pericolo per la circolazione quando sono attuate su segnali di prescrizione, sembra opportuno ribadire di adottare sostegni robusti muniti di un telaio rigido al quale fissare il segnale.
Il capitolo 8 può essere costituito dall’attuale capitolo 9.

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione all’unanimità

E’ DEL PARERE

CHE l’esaminata direttiva in materia di segnaletica stradale sia meritevole di essere emanata dopo una riorganizzazione del testo che tenga conto delle raccomandazioni e suggerimenti riportati nei precedenti "considerato".