ASSEMBLEA GENERALE

Seduta del 17.12.99
Voto n. 308/99

OGGETTO:
Progetto esecutivo di riconversione irrigua e sistemazione idraulica della zona di S.Tammaro – S. Maria la Fossa – Grazzanise I Lotto – 1° Stralcio Importo £. 42.000.000.000=
CASERTA

L’ASSEMBLEA

VISTE le note del 2.8.1999 n° 4074, del 30.11.1999 n. 4903 e del 9.12.99 n. 4903 , con le quali il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno di Caserta ha richiesto il parere sull’affare in oggetto;

VISTO il voto di Assemblea Generale n°563/98 del 15.01.99;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (Baroncini, Rossi, Grappelli, Batini, Curto, D’Ambrosio, Frega, Gentili, Grisolia, Margaritora, Tamburini)

PREMESSE

Gli elaborati in esame, consistenti in un progetto generale ed in un progetto di 1° lotto- 1° stralcio, riguardano essenzialmente la riconversione del sistema irriguo da "alimentazione a gravità" mediante canalette ad "alimentazione in carico" mediante condotte, per una superficie agraria di 5.145 ha per il progetto generale e di 1.345 ha per il 1° lotto - 1° stralcio, interessanti rispettivamente il territorio compreso tra il canale Regi Lagni, il fiume Volturno, la SS Appia 7/515 e la SP Sbarzone ed il territorio comprendente le aree ricadenti nei comuni di S. Tammaro e S. Maria la Fossa.
I progetti di cui trattasi furono esaminati da questa Assemblea in data 15.01.99 con voto 563/98, che nell’esprimere il parere che il progetto di 1°lotto - 1° stralcio potesse "essere avviato alle successive fasi di elaborazione sulla base delle prescrizioni e raccomandazioni di cui ai precedenti considerato", stabilì anche che detto progetto di I lotto - I stralcio ed il progetto generale ( questo ultimo classificato come Progetto Preliminare) fossero da rinviare all’esame di questo Consiglio Superiore per la verifica dell’avvenuto rispetto di quanto prescritto e raccomandato.
Per una chiara lettura ed un più puntuale raffronto tra prescrizioni e raccomandazioni, di cui al citato voto 563/98, e il progetto rielaborato, si ritiene opportuno richiamare in sintesi i considerato del voto stesso.

Progetto Generale
Il progetto fu definito come progetto preliminare in quanto limitato sostanzialmente a fissare nelle linee generali le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori da eseguire per il conseguimento della finalità prefissata, che è quella di riconvertire la rete irrigua a pelo libero a servizio dei 5145 ha di comprensorio, in una rete tubata. Il voto prevedeva che le scelte progettuali e definitive dovevano essere assoggettate ad una serie di verifiche e approfondimenti che di seguito si riportano :
"…"omissis"…

· proporzionamento idraulico delle reti;
· loro alimentazione tramite pompaggio diretto;
· sistemazione delle casse d’aria per il mantenimento della pressione e per la protezione dai fenomeni di moto vario con il relativo complesso delle apparecchiature automatiche necessarie per l’esercizio;
· analisi delle successive fasi di ampliamento delle apparacchiature idrauliche ed elettromeccaniche da installare nell’impianto di pompaggio;
· studio di compatibilità tra la struttura perimetrale della vasca prevista nei successivi stralci esecutivi;

  • questioni connesse al corretto esercizio della rete irrigua".
Progetto I Lotto - I Stralcio
Aspetti Idraulici e Impiantistici
"…"omissis"…"
Si deve rilevare che né nell’elaborato in esame, né negli atti progettuali viene affrontato lo studio del moto vario che può determinarsi nella rete in questione, la quale, si ricorda, è alimentata a monte mediante un impianto di sollevamento costituito da più elettropompe in parallelo ed è soggetta a valle ad un regime di richieste irrigue alla domanda, anche se è da precisare che negli atti la questione viene trattata, sia pur nelle linee generali, limitandosi ad affermare la necessità di installare delle casse d’aria, governate da un "sistema pressostatico-venturimetrico", per la "protezione dai fenomeni di moto vario e di colpo d’ariete".
A questo riguardo si ritiene essenziale che vengano effettuati gli adeguati calcoli giustificativi della installazione proposta, che in linea di principio potrebbe ritenersi ammissibile.
In relazione sempre a quanto sopra, si ritiene necessario approfondire pure lo studio delle previste apparecchiature automatiche, da installare in punti opportuni della rete, per il telecontrollo. Tali apparecchiature devono essere finalizzate soprattutto alla realizzazione di adeguate manovre di avviamento ed arresto delle pompe.
Si ritiene necessario che per queste ultime siano maggiormente approfonditi gli aspetti relativi alla scelta delle tipologie in progetto, con le relative caratteristiche, nonché quelli che riguardano la ubicazione delle varie apparecchiature elettromeccaniche ed idrauliche all’interno della centrale di sollevamento, fornendo un quadro esaustivo delle fasi di montaggio in relazione all’esecuzione dei successivi lotti.

Tubazioni ed Opere d’arte
Per quanto riguarda i materiali tubolari, che costituiscono una parte rilevante dell’opera, sono state effettuate le verifiche per i controlli di cui alla DM 12.12.85 "Istruzioni relative alla normativa delle tubazioni". In merito alla scelta del materiale delle tubazioni, nulla si ha in particolare da osservare salvo richiamare l’attenzione sulla necessità che siano approfonditi gli studi e le indagini volti a meglio giustificare la scelta dei materiali proposti con particolare riferimento alle caratteristiche fisico-chimiche dei terreni ed alla caratterizzazione altimetrica ed idraulica, tenuto conto anche dell’esperienza acquisita negli anni dal Consorzio.
In merito alle opere d’arte ed ai particolari costruttivi, con riferimento anche ai tracciati ed ai profili longitudinali delle condotte, si ritiene opportuno che sia effettuata una rivisitazione generale delle planimetrie e dei profili longitudinali al fine di pervenire ad una puntuale corrispondenza fra gli stessi.
Parimenti deve essere effettuata una generale rivisitazione delle opere d’arte, sia di linea che particolari, che, pur correttamente impostate, devono però essere corredate di particolari costruttivi che tengano conto anche delle effettive condizioni al contorno nella loro ubicazione. In particolare devono essere puntualizzati i tracciati ed i ricettori finali delle condotte di scarico dei manufatti di linea e degli attraversamenti; questi ultimi devono essere dotati di pozzetti di ispezione a monte ed a valle dell’attraversamento stesso.

Aspetti geotecnici
Gli aspetti geotecnici, relativamente al lotto dei lavori in esame, riguardano essenzialmente i problemi di fondazione dell’impianto di sollevamento, la realizzazione di una vasca di carico delimitata da argini in terra posta in prossimità dello stesso impianto e problemi di stabilità degli scavi per la posa in opera delle tubazioni.
In corrispondenza della zona interessata dai manufatti sono stati eseguiti due sondaggi meccanici a carotaggio continuo e, in stretta adiacenza agli stessi, altrettante prove penetrometriche statiche. Le risultanze delle indagini eseguite sono riportate in una relazione geologica tecnica insieme ai risultati di alcune prove di resistenza al taglio e di compressibilità eseguite in laboratorio su campioni indisturbati. I terreni interessati dai lavori risultano costituiti da depositi di recente colmata, composti da livelli di argille poco consistenti con inclusioni sabbiose e di torba sovrapposti a depositi di origine piroclastica.
La caratterizzazione geotecnica dei terreni è tuttavia condotta in modo non completamente chiaro, e comunque senza riferimento alle problematiche esistenti ed ai possibili riflessi sulle scelte progettuali.
Per la fondazione dell’impianto di sollevamento viene fatto un unico riferimento, in premessa alla relazione sui calcoli statici, al fatto che esso, risultando impostato ad una profondità di circa 5m dal piano di campagna, costituirà un carico praticamente "compensato". Così come solo un breve cenno viene fatto ai problemi che si porranno in fase esecutiva legati proprio alla realizzazione dello scavo, non affrontando compiutamente i relativi problemi di stabilità e le possibili interferenze con la falda idrica. Considerata l’importanza che tali aspetti potranno avere sugli oneri di costruzione, si ritiene opportuno che nelle successive fasi di approfondimento del progetto tali aspetti vengano compiutamente definiti.
I problemi geotecnici di progettazione della vasca di accumulo sono trattati in un elaborato a parte e, da quanto è possibile desumere, risultano correttamente impostati e supportati da verifiche di stabilità e di previsioni sui cedimenti. Nella scelta dei parametri geotecnici, assunti a base delle verifiche, sarebbe stato opportuno ritrovare una più chiara rispondenza con la preventiva caratterizzazione geotecnica dei terreni. Nel progetto non si tiene comunque conto dei futuri problemi di interferenza che si potranno avere a seguito del completamento della vasca così come previsto nel Progetto Generale.
Nessun riferimento viene fatto ai problemi di stabilità degli scavi per la posa in opera delle tubazioni che sono invece da prendere nella dovuta considerazione con riferimento alla eventuale adozione di sistemi di sostegno provvisorio dei cavi e di controllo del livello della falda idrica.

Strutture
Il progetto è corredato delle verifiche statiche delle opere in cemento armato (impianto di sollevamento e manufatti vari).
Dette verifiche possono ritenersi nel complesso ammissibili, ma nella fase successiva di progettazione dovranno essere maggiormente sviluppate ed integrate tenendo anche debito conto delle sollecitazioni dinamiche degli impianti di sollevamento. In merito poi agli elaborati grafici è da rilevare che gli stessi dovranno essere corredati di tutti i particolari costruttivi.

Impianti elettrici
In merito agli impianti elettromeccanici connessi all’impianto di sollevamento si ritiene indispensabile che nelle fasi successive di approfondimento del progetto ci si attenga a quanto segue.
Cabina elettrica di trasformazione :

  • sono da sostituire gli interruttori VOR (volume d’olio ridotto) con interruttori in SF6 (esafluoro di zolfo);
  • va rivisto nel complesso il dimensionamento delle taglie dei trasformatori in quanto esistono alcune incongruenze tra i dati esposti tra i vari atti del progetto;
  • la presenza di diversi trasformatori in olio nella configurazione finale richiede obbligatoriamente la realizzazione di vasche di raccolta dell’olio in caso di incendio. Al riguardo sarebbe utile prevedere sistemi di spegnimento automatici dell’incendio. In merito si suggerisce che il progettista valuti anche la possibilità di sostituire le unità in olio con unità di pari potenza in resina;
  • il progetto esige un approfondimento sul dimensionamento, che appare leggermente sottostimato non avendo adeguatamente considerato la presenza di armoniche;
  • è da rivedere il calcolo delle correnti di corto circuito per la presenza massiccia di motori asincroni.
Impianto di terra
Il progetto appare troppo generico, malgrado vengano fornite una serie di corrette prescrizioni, alle quali si dovrà attenere l’impresa all’atto della realizzazione. Mancano comunque i dati in base ai quali il progettista ha dimensionato l’impianto stesso.

Impianto di protezione scariche atmosferiche (LPS)
E’ necessario un approfondimento del calcolo del LPS soprattutto alla luce dell’ambiente circostante di cui nulla è detto nel progetto. L’eventuale presenza di volumi sovrastanti l’edificio potrebbero rendere inutile il LPS stesso. Inoltre non è consigliabile l’uso di calate interne ai pilastri di c.a.. Le stesse dovranno risultare o esterne o realizzate facendo uso dei ferri d’armatura con le opportune cautele indicate dalle norme CEI".
Sistemi di automazione telegestione telecontrollo e considerazioni generali .
In merito agli aspetti del progetto, riguardanti il sistema di automazione telegestione telecontrollo, i livelli di illuminazione delle stazioni di sollevamento, la installazione di gruppi elettrogeni e altro, furono richieste integrazioni e specifiche tecniche per meglio puntualizzare e classificare le opere stesse.

Aspetti amministrativi e contrattuali
Per quanto riguarda gli elaborati amministrativi e contrattuali è da evidenziare che nel voto è stato richiamato il rispetto della legge 109/94 e successive modifiche, e gli adempimenti connessi alla sicurezza di cui alla legge 494/96.
Infine fu richiesto che il progetto fosse corredato dei pareri degli altri enti competenti per territorio sull’aspetto paesaggistico, ambientale, culturale, urbanistico, ecc.
Sulla base delle suesposte prescrizioni e raccomandazioni i Progetti Generale ed Esecutivo I Lotto - I Stralcio sono stati rielaborati dal Consorzio di Bonifica B.I.V. e trasmessi in data 2/8/1999 con n° prot. 4074.
Per detti Progetti si riportano di seguito le variazioni apportate :

Progetto Generale

  1. Opera di presa : nessuna variazione rispetto al progetto precedente ;
  2. Vasca di accumulo : nessuna variazione rispetto al progetto precedente ;
  3. Impianto di sollevamento : le opere civili sono rimaste invariate rispetto al progetto precedente. Anche per le opere elettromecccaniche sono state mantenute tutte le previsioni del progetto precedente ad eccezione dei trasformatori che ora sono previsti in resina invece che in olio ;
  4. Adduzione principale, secondaria e rete di distribuzione : fermo restando la conformazione planimetrica della rete è stata variata la connessione idraulica dell’adduttrice del I Lotto trasformandola da rete chiusa a rete aperta ; inoltre sono stati variati i diametri delle condotte della rete principale e secondaria prevedendo in generale una loro diminuzione. Non sono state apportate variazioni riguardanti i materiali delle condotte. Parimenti invariati sono rimasti i manufatti di linea e le apparecchiature idrauliche ;
  5. Anche per le opere di sistemazione idraulica dei canali riguardanti il bacino in destra del Regi Lagni e dell’Apramo sono rimasti immutati rispetto al progetto precedente ;
  6. Sono state presentate le Relazioni Idraulica, Geotecnica ed Impianti aggiornate secondo quanto richiesto nel citato voto 563/98.
Progetto Esecutivo I Lotto - I Stralcio
  1. Opera di presa : nessuna variazione rispetto al progetto precedente ;
  2. Vasca di accumulo : nessuna variazione rispetto al progetto precedente ;
  3. Impianto di sollevamento :
  • opere civili invariate ;
  • opere elettromeccaniche :una pompa da 500 l/s è stata sostituita con una pompa da 350 l/s ed una da 150l/s ; i trasformatori previsti in olio sono stati sostituiti con equivalenti in resina ;
  1. Adduzione principale, secondaria e rete di distribuzione : sono stati diminuiti alcuni diametri delle condotte adduttrici, delle condotte subadduttrici e della rete di distribuzione terziaria, variandone anche le apparecchiature idrauliche ;
  2. Sono state presentate le Relazioni Idraulica, Geotecnica, Impianti, Strutturale ed una nuova relazione relativa ai calcoli statici delle condotte e delle opere d’arte. Sono stati rivisti il Capitolato Speciale di Appalto, i Disciplinari Tecnici ed il Piano di Sicurezza. Sulla base di una rilevazione aerofotogrammetrica, appositamente fatta eseguire dal Consorzio B. I . V., sono state rielaborate le planimetrie della rete ed i relativi profili longitudinali. E’ stato anche predisposto un’apposito rilievo, allegato agli atti, sulla base del quale sono stati rielaborati i grafici relativi alle opere d’arte sia di linea che particolari.
In fase di istruttoria dei progetti presentati il 2.8.99 la Commissione Relatrice ha ritenuto indispensabile richiedere alcuni chiarimenti e dati integrativi con nota in data 13/10/1999 n. 1458.

In particolare la Commissione Relatrice ha richiesto:

  1. una esauriente relazione illustrativa del metodo adottato per il proporzionamento a regime permanente della rete col criterio di massima economia, con dettagliate illustrazioni e commenti dei contenuti della tabella dei risultati delle elaborazioni effettuate ;
  2. una più approfondita relazione sul proporzionamento delle casse d’aria e sulle verifiche a moto vario, con spiegazioni e commenti sulle tabelle dei risultati delle elaborazioni;
  3. una più dettagliata relazione in merito alle tubazioni adottate, alla scelta dei coefficienti di scabrezza, alla valutazione degli spessori in relazione alle sollecitazioni del terreno, sulla tipologia di posa per le tubazioni in acciaio e per quelle in plastica e sui rivestimenti e/o la eventuale protezione catodica per le tubazioni metalliche in relazione alle caratteristiche dei terreni di posa;
  4. una più completa relazione riguardante il rispetto delle prescrizioni di carattere geotecnico puntualmente richiamate nello specifico paragrafo dei "Considerato" al voto 563/98 di questo Consiglio;
  5. una revisione del progetto degli impianti elettrici che tenga conto della correzione del documento grafico degli schemi di cabina modificando i 100 KVA in 160 KVA ed una migliore definizione del sistema di automazione soprattutto per quanto attiene la filosofia di esercizio piuttosto che la semplice elencazione del numero degli input e degli output.
Sulla base di quanto richiesto ed a seguito di ulteriori riunioni tra la Commissione Relatrice ed i rappresentanti del Consorzio, il Consorzio stesso, con nota in data 30.11.99 n. 4903, ha presentato una serie di elaborati che vanno ad integrare ed in parte a sostituire gli elaborati precedenti , il tutto corredato da una relazione idraulica a firma del Prof. Biggiero al quale il Consorzio nel frattempo ha affidato un incarico di " Consulenza sui fenomeni di moto vario per stacco brusco di potenza".
A seguito delle valutazioni svolte nella detta relazione, il Consorzio ha apportato ulteriori variazioni ai progetti che per sommi capi così possono elencarsi:
  • aumento generalizzato dei diametri della rete ;
  • modifica del materiale del tronco di collegamento tra l’impianto e la rete da acciaio a PRFV ;
  • eliminazione delle casse d’aria;
  • relazione geotecnica aggiornata ;
  • elenco prezzi e computo metrico e stima aggiornati con relativi quadri economici.
In definitiva il Progetto Generale ed il Progetto Esecutivo I Lotto I Stralcio aggiornati alla data Dicembre 1999 in base alle variazioni sopradescritte presentano i seguenti quadri economici :

Progetto Generale
Importo complessivo di £. 199.280.696.000 così ripartito:
 
Lavori a base d’appalto
-per lavori  £. 129.350.800.000
-per compensi  £ 4.431.000.000
Sommano  £. 133.781.800.000
Somme a disposizione dell’Amministrazione
-espropriazioni  £. 19.256.000.000
-integrazione idranti  £ 850.000.000
-spese generali  £ 18.466.536.000
-i.v.a.  £ 29.926.360.000
Sommano  £. 65.498.896.000
Totale  £.199.280.696.000

Progetto 1°lotto-1° stralcio

Importo complessivo di £. 42.000.000.000 così ripartito:
 
Lavori a base d’appalto
-per lavori  £. 25.355.000.000
-per compensi  £ 1.903.550.000
Sommano  £. 27.258.550.000
Somme a disposizione dell’Amministrazione
-espropriazioni  £. 5.200.000.000
-integrazione idranti  £ 150.000.000
-spese generali  £ 3.913.026.000
-i.v.a.  £ 5.481.710.000
Sommano  £. 14.744.736.000
Totale in c.t.  £. 42.000.000.000

C O N S I D E R A T O

Come si evince dal lungo iter istruttorio illustrato nelle premesse, il Progetto Generale dei Lavori di riconversione irrigua e sistemazione idraulica della zona S. Tammaro – S. Maria La Fossa - Grazzanise ed il progetto esecutivo 1° lotto - 1° stralcio degli stessi lavori hanno subito nel corso dell’istruttoria numerose variazioni, alcune di carattere sostanziale, che hanno infine condotto ad una impostazione progettuale modificata rispetto a quella originariamente proposta.
In sostanza la originaria versione del progetto generale presentato nel luglio 1999 prevedeva una rete adduttrice in pressione a maglie aperte, costituita da condotte principali in acciaio e condotte secondarie in PRFV e PVC; tale rete viene alimentata con acque convogliate da un canale derivato dal fiume Volturno ed invasate in una vasca costituita da due comparti; l’alimentazione avviene a mezzo di un impianto di sollevamento che ha lo scopo di fornire alla rete la pressione sufficiente per il corretto esercizio degli idranti. I progettisti affermano che tale tipo di alimentazione, tramite pompaggio diretto in rete, si è reso necessario per il divieto delle Autorità Aeronautiche alla realizzazione di un torrino di carico della rete. Data la variabilità delle richieste degli utenti, è stato necessario altresì prevedere una batteria di pompe di diversa potenza da montare in parallelo, tra la condotta di aspirazione e quella di mandata.
Al fine di garantire adeguati intervalli di tempo tra i successivi attacchi e stacchi delle pompe, è stata originariamente prevista una "autoclave"; di dimensioni considerevoli (70 mc) da installare nello stesso edificio dell’impianto di sollevamento.
Allo stesso dispositivo veniva affidata anche l’altra funzione di "cassa d’aria" per la protezione delle pompe e delle condotte dalle sovrapressioni e depressioni di colpo d’ariete che si sarebbero inevitabilmente generate a seguito di manovre delle apparecchiature disposte in vari punti della rete o nel caso, più pericoloso, di brusco arresto delle pompe per interruzione della energia elettrica.
La Commissione Relatrice, come illustrato nelle premesse, ha richiesto precisazioni e chiarimenti sui presupposti dei programmi di calcolo automatico utilizzati dai Progettisti per il proporzionamento delle condotte in regime di moto permanente e per la verifica delle massime sovrapressioni o depressioni in regime di moto vario. A seguito di queste richieste, il Consorzio ha prodotto la surrichiamata relazione che riporta tutte le verifiche indicate dalla Commissione Relatrice.
Nella stessa relazione, dopo aver osservato che il "progetto della rete a domanda è stato eseguito con riferimento a condizioni di economia trascurando però gli enormi costi di gestione dovuti al pompaggio", col risultato che "gli adduttori principali furono previsti di limitato diametro e in essi le massime portate previste avrebbero defluito con elevata velocità, talvolta anche superiore ai 3 m/s" e con la conseguenza che "in caso di moto vario si sarebbero registrati valori delle sovrapressioni assolutamente inaccettabili", si è proceduto al ridimensionamento della rete stessa in base a criteri che tengano conto anche della gestione. I primi lati della rete sono stati anche modificati nella tipologia utilizzando al posto dei primi tronchi in acciaio , tronchi dello stesso diametro in PRFV di minore celerità per cercare di attenuare ancor più gli effetti dei fenomeni di moto vario.
La suddetta relazione è poi anche supportata da diverse serie di verifiche finalizzate ad indagare gli effetti di protezione dell’impianto esercitati dalle casse d’aria proposte dai Progettisti , o da volani di adeguate dimensioni. Tali verifiche, presentate a mezzo di numerose tabelle e grafici, consentono di pervenire alle seguenti conclusioni:

  1. dalle prove eseguite a mezzo modello matematico, all’uopo implementato, si è potuto constatare, come era per altro immaginabile, che organi di attenuazione degli effetti di moto vario, normalmente utilizzati, poco o per nulla riescono ad incidere sul fenomeno stesso a causa della grande inerzia della colonna liquida e tanto più perché la rete è servita con pompaggio sistemato lungo il bordo a quota più elevata dell’area da servire e perché tra questo e quello a più bassa elevazione si ha un dislivello di poco inferiore a 7 m (limitato valore dell’energia potenziale) ;
  2. il ridimensionamento della rete con il consequenziale accrescimento delle dimensioni delle condotte, ha attenuato, con la riduzione delle velocità, il fenomeno mentre l’applicazione di volani con GD2 legato alla potenza della pompa sostanzialmente poco si rendono utili dato il tipo di rete e la sua disposizione ;
  3. l’applicazione di casse d’aria di veramente grandi dimensioni da un lato assicura che in nessun nodo possono raggiungersi valori di pressione relativa inferiori allo zero, ma dall’altro lato mostra che anche con i volumi di cassa assolutamente smisurati non si possa evitare, dopo alcune decine di secondi, il vuotamento della stessa cassa. Dal modello si deduce infatti che la portata ultima è dell’ordine di parecchie centinaia di litri al secondo (oltre 500 1/s) che con ogni probabilità non potrà essere fornita dalla vasca, in specie se il pelo d’acqua non raggiunge i 18 m.s.m.m..
  4. si è purtroppo constatato che nelle sezioni terminali dell’adduttore e delle subadduttrici, possono raggiungersi condizioni che inducono qualche preoccupazioni con riguardo alle depressioni.
Al riguardo di quest’ultima questione, nella relazione si osserva che non è bene raggiungere condizioni cavitative nella condotta, anche se queste condizioni sono meno allarmanti per una rete irrigua. Per ovviare a tale fenomeno, si suggerisce l’installazione di sfiati sonici in alcuni punti periferici della rete. La installazione di queste apparecchiature, che, entrando in funzione quando si verificano pressioni inferiori a quelle atmosferiche, dovrebbero attenuare fortemente gli effetti delle massime depressioni, presenta tuttavia degli inconvenienti nella successiva fase di avviamento del moto nella rete, che dovrebbe effettuarsi con cautela e lentamente in modo da espellere con gradualità l’aria intrappolatasi all’interno delle condotte.
In conclusione il Progetto Generale aggiornato alla data dicembre 1999 si presenta comunque ora in una veste più completa ed esaustiva relativamente alle scelte progettuali definitive, essendo stato adeguatamente rivisto il dimensionamento idraulico delle reti, finalizzato soprattutto alla protezione delle condotte dai fenomeni di moto vario, ed in generale risultando accettabili gli esiti delle varie verifiche richieste nel precedente esame da parte di questo Consesso.
In merito poi agli specifici aspetti rilevati per il Progetto di I Lotto - I Stralcio si riscontra che nell’aggiornata relazione "Calcoli statici delle condotte ed opere d’arte" vengono meglio illustrate le verifiche relative agli elementi tubolari (condizioni di posa, calcolo delle sollecitazioni, verifica all’ovalizzazione, verifica all’instabilità elastica) ed inoltre che un disciplinare sull’impianto di protezione catodica descrive i dispositivi atti a garantire la protezione delle condotte in acciaio da fenomeni corrosivi.
Inoltre nella nuova cartografia di base in scala 1 :2.000, restituita da rilievo aerofotogrammetrico, si individuano con chiarezza gli elementi territoriali interessati dalle opere di progetto quali condotte primarie, secondarie e terziarie fino ai numerosi idranti di linea.
A seguito di apposito rilievo esecutivo sono state riviste le planimetrie , i profili longitudinali e le sezioni trasversali ottenendo precisa corrispondenza tra i picchetti dei vari profili ed i corrispondenti picchetti delle planimetrie.
Anche nelle aggiornate "Relazione Geologica - Indagini Geognostiche" e "Relazione Geotecnica" si rileva che la fondazione dell’edificio sede dell’impianto di sollevamento, prevista in platea continua, è impostata a circa 5 m di profondità dal piano di campagna e pertanto per l’edificio non si prospettano problemi di stabilità e di cedimenti essendo il suo peso parzialmente compensato dal peso del volume di scavo. La stabilità dei cavi per la posa in opera delle tubazioni è stata verificata per alcune situazioni tipo, con riferimento a possibili diverse condizioni di altezze di scavo e di tipologia di terreni interessati prevedendo il "blindaggio" dei cavi con palancole e puntoni di contrasto nei casi di cavi di maggiore altezza. Le condizioni di stabilità degli argini in terra della vasca di accumulo sono state verificate con riferimento alle diverse condizioni di esercizio e la progettazione risulta correttamente impostata. Le opere strutturali sono state ridimensionate verificandole anche ai carichi dinamici degli impianti di sollevamento.
Per quanto attiene gli impianti elettrici si prende atto che sono state, per la maggior parte, apportate le integrazioni e le modifiche suggerite pur in presenza di un calcolo delle correnti di corto circuito effettuato in modo elementare. Dal progetto preliminare del rischio ai sensi della normativa CEI 81.4 si evince che non è più necessario un sistema LPS, come invece era stato previsto in un primo tempo. E’ da ritenersi sufficiente poi sia il calcolo dell’impianto di terra che in particolare quello per il sistema di automazione dell’impianto, per il quale ultimo sarà tuttavia necessario specificare la tipologia di software ed hardware che si intende adottare. Ciò che è importante è che il nuovo sistema sia più aggiornato, ma compatibile con il preesistente. Infine appaiono un po’ elevati i valori di illuminamento adottato per i vari locali nell’ottica di un corretto risparmio energetico pur mantenendo pienamente sicuro l’ambiente di lavoro.
Infine il progetto è stato rivisto anche per gli aspetti amministrativi e contrattuali, in base a quanto richiesto nelle considerazioni generali del parere n° 563/98.
In Capitolato Speciale d’Appalto contiene tutte le clausole atte a garantire un corretto rapporto tra la Stazione appaltante e l’impresa appaltatrice e i prezzi unitari applicati possono ritenersi congrui.
All’acquisizione dei pareri degli enti competenti per territorio, il Consorzio ha provveduto a mezzo di apposita conferenza dei servizi tenutasi il giorno 16.6.98.
In relazione a quanto sopra ne consegue che il progetto può ritenersi sufficientemente idoneo per la realizzazione delle opere che sono state programmate, le quali, come ha messo in luce lo stesso consulente, richiederanno nella fase dell’esercizio una attenzione particolare nell’effettuare le manovre delle varie apparecchiature ; il che richiederà la predisposizione di una adeguata struttura tecnica appositamente costituita dal Consorzio per la gestione della rete irrigua in argomento.
Al riguardo si raccomanda di svolgere alcune simulazioni intorno a possibili manovre per definire le modalità specifiche in ordine alla durata delle stesse.

Tutto ciò premesso e considerato l’Assemblea all’unanimità

E’ DEL PARERE

che il Progetto Generale dei lavori di riconversione irrigua delle zone di S. Tammaro, S. Maria La Fossa, Grazzanise dell’importo di £. 199.280.696.000, così come rielaborato, possa essere ritenuto meritevole di approvazione con particolare riferimento al rapporto di compatibilità con il Progetto di I Lotto - I Stralcio ;
che il progetto I Lotto - I Stralcio di £. 42.000.000.000 possa essere ritenuto anch’esso meritevole di approvazione con le osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni di cui ai precedenti considerato.