ASSEMBLEA GENERALE

Seduta del 16.04.99
Voto n.103

OGGETTO:
Porto di Taranto - Molo Polisettoriale. Ammodernamento e riqualificazione dei piazzali. Progetto generale e progetti definitivi 1° e 2° lotto.
Importo 1° lotto L. 42.600.000.000=
Importo 2° lotto L. 29.100.000.000=
TARANTO

L'ASSEMBLEA

VISTA la nota N. 876 dell'08 marzo 1999 con la quale l'Autorità Portuale di Taranto in riscontro alla nota N. 226 del 19.02.1999 di questo Consiglio Superiore trasmette il progetto di cui all'oggetto radicalmente revisionato ed integrato;

ESAMINATI gli atti ricevuti;

UDITA la Commissione Relatrice (BATTISTA - DE ANGELIS - BARONCINI - GRAPPELLI - CALZONA - CONTRONE - CUCCIOLETTA - DA DEPPO - DEGL'INNOCENTI - DEL GAIZO - DI VIRGILIO - GRISOLIA - IANNELLI - PARVOPASSU - RANZO - STURA - TAMBURINI - VECA)

PREMESSE

In via preliminare si ritiene opportuno richiamare l'iter cronologico dell'istruttoria del progetto in esame.
La Direzione Generale OO.MM. con nota in data 10.12.1998 n. 5918 ha trasmesso, per il tramite del Dirigente Tecnico di Zona gli atti progettuali riguardanti l'ammodernamento e la riqualificazione dei piazzali del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, redatto dall'Autorità Portuale.
Il D.T.Z. con nota 14.12.1998 n. 223 ha trasmesso a questo Consesso con propria relazione istruttoria il progetto stesso che ha formato oggetto dell'Affare N. 1/99.
La Commissione relatrice nel corso dell'esame del progetto, e a seguito anche di una apposita audizione tenutasi l'11.1.99 con il Presidente dell'Autorità Portuale e con i progettisti, ha ritenuto necessario che il progetto fosse integrato e modificato sulla base di alcune osservazioni e considerazioni tecniche.
A seguito di quanto sopra la stessa Autorità Portuale, con nota in data 12.1.99 n. 084 ha richiesto che fosse sospesa la trattazione onde consentire ai progettisti l'integrazione degli elaborati progettuali; questi sono stati trasmessi dalla stessa Autorità Portuale con nota in data 27.1.99 n. 302.
Successivamente la Presidenza di questo Consesso, a seguito dell'esame - svolto dalla Commissione Relatrice - di quest'ultimi atti integrativi ha ritenuto necessario inviare la lettera prot. 226/19.2.99 di cui si riporta il testo delle insufficienze progettuali ancora rilevate:
Aspetti geotecnici
I principali aspetti geotecnici riguardano i problemi di fondazione delle vie di corsa delle gru transtainer e di interazione tra queste e gli adiacenti piani di stoccaggio dei containers stessi, nonchè di fondazione delle nuove pavimentazioni dei piazzali.
La presunta variabilità di spessore e caratteristiche dei materiali che costituiscono il molo polifunzionale e la diversa consolidazione subita in passato in funzione degli impieghi e dei relativi carichi ai quali sono stati sottoposti, imporrebbero una preventiva suddivisione del piazzale in zone omogenee.
Alcune di queste problematiche sono genericamente richiamate nella Relazione Generale, dove vengono fatte soltanto alcune previsioni sui massimi carichi trasmessi.
Lo studio geotecnico, comprensivo di verifiche di stabilità, previsioni di cedimenti, analisi di interazioni funzionali e strutturali, non è sviluppato e non consente valutazioni.
I sondaggi, trasmessi in un fascicolo a se stante, non sono illustrati da alcuna relazione esplicativa.
Nella Relazione di calcolo delle strutture viene ripreso il problema delle fondazioni delle travi portarotaia delle gru trannstainer soltanto quando si afferma che esse saranno di tipo superficiale in quanto "essendo entrambe le rotaie di nuova realizzazione, non si ritiene possano temersi futuri cedimenti differenziati di grande valore che possano causare interruzioni di servizio delle gru".
Nella stessa Relazione è riportato un calcolo di capacità portante di micropali impiegati per "garantire una altissima rigidezza alle azioni verticali delle estremità interrotte dalla trave di fondazione" in corrispondenza dell'attraversamento di infrastrutture idrauliche, da ritenere a livello descrittivo.
Aspetti connessi alla pavimentazione in cls.
Le lastre in cls previste in progetto sono, di fatto, "non armate", secondo la usuale schematizzazione di tali pavimentazioni.
Le dimensioni riportate in metri nella relazione di calcolo (18 x 6) non coincidono con quelle riportate nei disegni (6 x 6).
Nei giunti di costruzione ed in quelli di contrazione mancano, opportunatamente verificate, le barre d'armatura per il trasferimento dei carichi.
La verifica delle sezioni reagenti appare riferita al metodo delle tensioni ammissibili e ciò non è coerente con i valori riscontrati in alcuni punti delle lastre che configurano sollecitazioni maggiori della resistenza ammissibile per il calcestruzzo.
La verifica, nei riguardi delle sollecitazioni termiche appare molto sommaria e viene considerata addirittura iniiinfluente nel caso del gradiente verticale, mostrando una evidente carenza progettuale.
Il valore delle tensioni di contatto tra le lastre ed il suolo di fondazione è di circa cinque volte inferiore a quello del valore ammissibile e ciò significa che potrebbe essere adottato uno spessore di lastra più piccolo, con vantaggio economico e nei riguardi delle sollecitazioni termiche giornaliere.
La presenza di una rete elettosaldata da 6 mm (10 cm x 10 cm) non risulta giustificata da calcoli.
Aspetti idraulici
Il progetto, è carente e necessita di una più attenta calcolazione, soprattutto in relazione all'elaborazione dei dati.
Le precipitazioni assunte a base dei calcoli sono quelle di durata oraria: dovrebbero, invece, considerarsi quelle di durata inferiore all'ora (scrosci).
Il coefficiente di deflusso assunto non è da considerare attendibile in rapporto alle superifici ed alle pendenze in gioco.
I calcoli idraulici di conseguenza non sono sviluppati sufficientemente.
Nella relazione non vi sono nè disegni, nè dimensionamenti, che diano conto del trattamento delle acque di prima pioggia.
Mancano elaborati progettuali che illustrino i profili delle condotte ed i particolari costruttivi sono assai limitati e non verificati con riferimento ai carichi sui piazzali, così come non è affrontato il problema della verifica statica delle condotte.
Aspetti elettrici
L'impianto elettrico rispecchia fedelmente la filosofia del progetto del primo lotto anche se in questo caso la complessità dell'impianto è ridotta.
L'impianto di terra non risulta ancora coordinato con quello delle rotaie delle vie di corsa delle gru, protette certamente contro gli agenti ceraunici.
Infatti, data la vastità della rete di terra, il suo comportamento durante un transitorio impulsivo (colpo di fulmine) drenato dalle gru, potrebbe creare delle situazioni di pericolo per tensione di contatto e/o di passo, data la presenza di rilevanti masse metalliche sui piazzali (container impilati), da valutare.
Considerata, poi, la presenza massiccia di motori, la cui alimentazione non è precisata nel progetto (motori in continua o in alternata) ma che certamente daranno luogo ad un elevato numero di armoniche distorcenti, la corrente fluente nell'impianto deve, pertanto, essere più attentamente valutata.
E' perciò, necessario che nel progetto vengano meglio definite le specifiche dei banchi di rifasamento sotto il profilo della protezione dei condensatori contro il surriscaldamento dovuto a sovraccarico per correnti armoniche, anche in considerazione dell'elevata potenza reattiva prevista dal progettista.
Nella relazione si parla genericamente del problema degli incroci tra circuiti di varia natura con prescrizioni di rispetto; in un progetto definitivo, invece, devono essere presentate alcune tavole relative ai più frequenti tipi di incrosci pr valutare la bontà delle soluzioni che il progettista ha in mente.
Le tavole di raccordo tra lavori del I Lotto (quadri, trasformatori ed interruttori) non sono del tutto soddisfacenti sotto il profilo della comprensione della bontà dell'elaborato perchè devono essere ricercati qua e là nella Relazione i dati che sono riportati nelle previste caselle informative: sicuramente la completezza di informazioni di una tavola permetterebbe di verificare con immediatezza la validità o meno del progetto oltre a prmettere al progettista stesso di avere un immediato riscontro di eventuali errori dovute a mere sviste. Sempre con completezza grafica sarebbe auspicabile che le tavole contenessero delle didscalie espicanti alcune simbologie e indicazioni.
Si ritiene che debba valutarsi anche la possibile predisposizione dei dispositivi di protezione e/o manovra in modo che si possano telegestire, al fine di un futuro esercizio più funzionale ed economico del molo stesso.
Infine, per quanto riguarda le torri faro, data l'elevata potenza in gioco che si traduce in elevati costi di gestione (ogni torre faro impegna ben 24 kW), anche se le torri esistono ma debbono solo essere smontate e rimontate in diverse posizioni è bene verificarne la loro effettiva necessità valutando con idoneo programma di calcolo illuminotecnico se la presenza di più container accatastati l'uno sull'altro ed allineati lungo percorsi prestabiliti non renda privi di significato i copioso grafici illuminotecnici attualmente allegati al progetto; in tal modo si sarebbe più certi sullutilità della spesa di reinstallazione e soprattutto del loro esercizio.
L'Autorità Portuale di Taranto con nota 8.3.99 n. 876 ha trasmesso il progetto completamente rivisitato ed integrato che forma l'oggetto del nuovo, presente voto N. 103.
Le ragioni che hanno comportato la necessità di pervenire alla realizzazione degli interventi proposti sono così rappresentati nella Relazione Tecnica di Progetto:
"Il Porto di Taranto è stato individuato come obiettivo strategico nell'ambito dello sviluppo della Portualità italiana divennero in particolare il quarto "HUB di transhipment" in aggiunta a quelli già esistenti di Gioia Tauro, Cagliari e Genova.
Nell'ambito della Struttura Portuale Tarantina è stato individuato il Molo cosiddetto Polisettoriale come struttura deputata ad ospitare un TERMINAL CONTAINER che, per dimensioni e per collocazione geografica, viene ritenuto idoneo per "l'HUB di tranhipment".
La Evergreen Group, società leader nel mondo nel trasporto a mezzo container, ha chiesto ed ottenuto la concessione ad usare a questo scopo il Molo Polisettoriale all'Autority Portuale di Taranto.
Il 19/5/1998 il Molo veniva formalmente dato in concessione allla T.C.T Taranto Container Terminal SPA. Società controllata dalla stessa Evergreen Group.
Nell'atto di concessione l'Autorità Portuale si impegnava ad eseguire le necessarie opere portuali, funzionali e di completamento, da concordarsi con il concessionario al fine dell'adeguamento del Molo alla nuova utilizzazione.
In particolare l'A.P. si impegnava ad adeguare:
- il sistema di illuminazione;
- il sistema di drenaggio;
- la banchina di ormeggi, incluse le bitte, i parabordi, i binari di guida delle gru e le altre installazioni necessarie;
- la struttura di regolamentazione di accesso al molo;
- le opere di recinzione;
- la consegna di 5 delle 10 palazzine esistenti, una delle quali attrezzate a torre di controllo;
- risistemazione o costruzione del piazzale ai fini dello stoccaggio dei container.
Il termine fissato per una prima, parziale attività del molo, è stato determinato entro l'inizio del 2000 con una movimentazione di 500.000 TEUs, per giungere a regime con una movimentazione annua di 2.000.000 di TEUs.
Con il D.M. del 17/7/1998 il Ministero dei trasporti e della Navigazione ha destinato a tal fine 100 miliardi per la realizzazione delle opere infrastrutturali e di ristrutturazione del porto di Taranto".
L'Autorità Portuale di Taranto ha già predisposto e presentato all'esame e parere di questo Consesso il progetto di primo intervento riguardante la riqualificazione ed ammodernamento della banchina di ormeggio nonchè l'impianto di distribuzione in MT. Su tale progetto esaminato nell'Adunanza del 20.11.98, voto n. 507 quest'Assemblea ha espresso il seguente parere:
"che i progetti relativi ai lavori di riqualificazione ed ammodernamento della banchina d'ormeggio - I e II lotto e specificatamente dalla progressiva 0,00 alla progressiva 1.800, nel porto di Taranto, ed il progetto della rete in MT. I e II lotto abbiano le caratteristiche di progetti definitivi e siano suscettibili di essere sviluppati a livello esecutivo, con le prescrizioni ed osservazioni di cui ai precedenti "considerato".
Il progetto ora all'esame riguarda sostanzialmente l'adeguamento del piazzale retrostante a detta banchina destinata alla movimentazione e deposito dei containers, limitatamente alla porzione che sarà utilizzata nella prima fase.
I progettisti hanno proceduto ad una analisi dello stato dei luoghi, delle caratteristiche perfomanti delle strutture e degli impianti esistenti, in prospettiva delle significative modifiche funzionali cui sarà sottoposto in quanto originariamente il piazzale era destinato essenzialmente al trasporto e deposito di materiale sfuso.
E' da evidenziare che i progettisti hanno rappresentato che la struttura portuale è di recente costruzione e in relazione a ciò hanno condotto alcune indagini per valutare gli eventuali danni prodotti dall'uso, e la compatibilità dell'opera alle nuove specifiche prestazionali richieste.
Le indagini effettuate, sono le seguenti:
- indagine visiva
- rilievo topografico dell'area
- sondaggi geologici
- prove nelle caratteristiche chimico-fisiche dei campioni finchè dei confini geologici
- rilievo delle reti di utenza realizzate
In particolare è stato verificato:
- lo stato della pavimentazione in quadrotti 6x6 mt di cls esistente
- lo stato della pavimentazione in asfalto esistente
- lo stato e le quote delle tubazioni principali della rete di drenaggio
- lo stato delle griglie di protezione sul piazzale
- con restituzione documentata dell'area indagata
- lo stato dei pozzetti caditoia presenti nell'area interessata dall'intervento con rimozione a campione di griglie intasate dalla loppa e verifica dello stato del volume sottostante e delle condotte interferenti.
Ai fini di un inquadramento del progetto definitivo si riporta la descrizione del progettista:
- Opere Civili:
1. nuova pavimentazione in calcestruzzo debolmente armato (con rete elettrosaldata) dello spessore di 30 cm. per una estensione di 19 ettari. Rispetto allo stato attuale dei luoghi i progettisti prevedono di intervenire secondo le seguenti modalità:
* per le aree attualmente asfaltate, procedere alla realizzazione di una nuova pavimentazione;
* per le aree pavimentate, adeguare le stesse in ragione della presenza delle nuove vie di corsa e del nuovo sistema di drenaggio;
* per le aree miste (pavimentazione/asfalto), procedere puntualmente ad una ricucitura tra il piano in calcestruzzo esistente e quello nuovo.
Nel caso che riguarda la sostituzione dell'asfalto con la pavimentazione in calcestruzzo, viene rimosso uno strato superficiale di 40 cm degli strati esistenti ricondizionando il letto di posa attraverso un magrone di spessore 10 cm, e gettando in opera successivamente la pavimentazione in c.a., Rck 300, di uno spessore di cm 30 armata in modo tale da sopportare il carico di 5 containers da 20 piedi sovrapposti oppure di 4 container da 40 piedi sovrapposti.
2. Travi portarotaia con sezione reagente a "T" pari a 24-75 cm² che si svilupperà per circa 9.700 m. secondo 10 tipologie di carico diverse. Il sistema di fondazione è del tipo superficiale e su micropali in corrispondenza di attraversamenti di opere esistenti (collettori ecc.).
3. Opere minori come strutture metalliche per l'alimentazione ai container refrigeranti, dispositivi di sicurezza per le gru di piazzale, volumi tecnici per ospitare le apparecchiature elettriche ecc.
- Impianti tecnologici
* rete fognaria è previsto il rifacimento del sistema di captazione superficiale delle acque meteoriche in corrispondenza dei nuovi piazzali da ubicare parallelamente alle travi portarotaie; è prevista l'integrazione e la manutenzione del sistema superficiale di drenaggio delle zone depresse verificate in fase di rilievo nello stato di fatto. Le tubazioni sono previste in PEAD del Ø 400 mm. mentre le canalette prefabbricate in cemento armato.
* Impianto idrico acqua potabile attualmente la rete esistente è sufficientemente dimensionata ed è in buono stato di conservazione e pertanto non è previsto alcun intervento.
* Impianto idrico antincendio
Il servizio della rete antincendio per il Molo Polisettoriale di Taranto nel Progetto Base e nel Progetto di Variante è stato previsto con una rete di distribuzione allacciante gli idranti sottosuolo con scarico automatico DN 70 (50 mm) con attacco filettato UNI, completo di chiusino in ghisa e chiave di manovra del tipo ad idratante stradale con attacco 70 UNI 810, distribuite in tutta la superficie del Molo.
Anche per quanto riguarda questo impianto viene espressamente specificato che quello esistente è ben dimensionato dal punto di vista idraulico.
La nuova rete idrica antincendio si integra pertanto con quello esistente inserendo un numero maggiore di idranti sottosuolo con scarico automatico DN 70 (50 mm) con attacco filettato UNI, completo di chiusino in ghisa e chiave di manovra del tipo ad idrante stradale con attacco 70 UNI 810.
* Impianti elettrici gli interventi riguardano la rimozione e la ricollocazione di 4 cabine elettriche esistenti con adeguamento delle apparecchiature esistenti in ragione delle nuove utenze previste, compreso l'ampliamento ed integrazione all'equipaggiamento elettrico di 2 cabine previste in altro appalto; integrazione e completamento dell'impianto di terra e di protezione delle scariche atmosferiche. Installazione di gruppi di rinforsamento in bassa tensione da collocarsi in corrispondenza dei punti di alimentazione ai containers refrigerati. Sono previsti lo spostamento di 17 torri faro esistenti, previo verifica e ridimensionamento delle apparecchiature installate e la previsione di spesa di n. 2 nuove torrifaro ad integrazioni delle altre esistenti.
Il progetto, da contemplarsi in un unico appalto, è articolato in due lotti in ragione delle scadenze temporali fissate nell'ambito dell'atto di concessione tra l'Autorità Portuale e la società di gestione del Terminal.
Infatti è prevista una prima disponibilità di 644.000 mq., topograficamente individuati a partire dalla punta del Molo e sino alla sua radice, comprendenti:
- l'intero piazzale per la parte che si aggetta sulla banchina di sottoflusso con esclusione della fascia destinata all'infrastrutturazione ferroviaria;
- un primo tratto di 1000 mt. di banchina di ormeggio e l'area di piazzale ad essa prospiciente sino al confine suddetto;
- parte della radice del Molo che include 5 delle 12 palazzine esistenti e la strada di collegamento al varco d'ingresso.
Il secondo lotto, da realizzare presumibilmente senza soluzione di continuità, sarà eseguito solo quando l'Autorità Portuale consentirà di accedere alla rimanente superficie del molo, situazione prevista per la seconda metà del 2000 e quindi rientrante nei termini temporali previsti in progetto.
La seconda fase investe una superficie di 401.000 mq. e quindi globalmente l'area interessata dall'intervento nei due lotti è pari a 1.045.000 mq.
 
 
PREVISIONI DI SPESA COMPLESSIVA 
IMPORTO
%
TOTALE LAVORI I e II LOTTO
1.OPERE EDILI 34.392.590.109  52,896%
1.Pavimentazioni in c.a 13.711.307.283. 21,088%
2.Vie di corsa  14.388.450.286 22,129%
3.Pavim.in conglomerato bituminoso  3.699.887.500  5,690%
4.Strutture metalliche  2.213.685.040  3,405%
5.Segnaletica Stradale  379.260.000  0,583%
 2.IMPIANTI IDRAULICI  6.989.866.276  10,750%
1. adeguam. sistema di drenaggio  6.810.100.966  10,474%
2.Impianto antincendio  179.765.310  0,276%
3.IMPIANTI ELETTRICI  23.637.206.462  36,354%
1.Strutture di cabina  447.844.292  0,689%
2.Vie cavi  11.056.112.922  17,004%
3.Apparecchiature di cabina  5.552.350.000  8,539%
4.Impianto di distribuzione  5.424.876.110  8,343%
5.Impianto di illuminazione  1.156.023.138  1,778%
A) TOTALE LAVORI I/ II LOTTO  65.019.662.847  100%
1.SOMME A DISPOSIZIONE
2.Spese tecniche Generali  2.275.688.200  3,5%
3.Collaudi e Oneri Vari... 1% DI A)  650.196.628
4.I.V.A. su 2) e 3) al 20%  585.176.966
5.Imprevisti e lavori in economia 5% ca di A) 
3.169.275.359
B) TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE 
6.680.337.153
(A+B) TOTALE I° E II° LOTTO
IVA ESCLUSA  71.700.000.000

 
 
 
PREVISIONI DI SPESA I° LOTTO
IMPORTO
%
LAVORI I° LOTTO
OPERE EDILI  20.246.759.562 52,404%
1.Pavimentazioni in c.a.  7.696.825.333 19,921%
2.Vie di corsa  8.977.136.709 19,921%
3.Pavimentazioni in conglomerato
bituminoso 

2.247.655.000

5,817%
4.Strutture metalliche 1.106.842.520 2,865%
5.Segnaletica Stradale  218.300.000 0,565%
2. IMPIANTI IDRAULICI  4.284.900.058 11,090%
1.Adeguam. sistema di drenaggio 4.180.691.098 10,821%
2.Impianto antincendio  104.208.960 0,270%
3.IMPIANTI ELETTRICI  14.104.445.998 11,090%
1.strutture di cabina  337.077.977 0,872%
2.Vie di cavi  6.637.542.121 17,180%
3.Apparecchiature di cabina  3.493.376.000 8,902%
4.Impianto di distribuzione  3.052.540.550 7,901%
5.Impianto di illuminazione  637.909.350 1,651%
A) TOTALE OPERE I LOTTO  38.636.105.618 100%
1.SOMME A DISPOSIZIONE
2.Spese tecniche Generali 3,5% 1.352.263.697
3.Collaudi e Oneri Vari ....1% DI A)  386.361.056
4. I.V.A. su 2) e 3) al 20%  347.724.951
5.Imprevisti e lavori in economia 5%
ca di A) 

1.877.544.679
B) TOTALE SOMME A DISP.NE 3.963.894.382
(A+B)  TOTALE I° LOTTO 
IVA ESCL.

42.600.000.000

 
PREVISIONI DI SPESA LAVORI II °LOTTO
IMPORTO
%
1.OPERE EDILI  14.145.830.547 53,616%
1.Pavimentazioni in c.a. 6.014.481.950 22,796%
2.Vie di corsa 5.411.313.577 20,510%
3.Pavimentazioni in conglomerato
bituminoso

1.452.232.500

5,504%
4.Strutture metalliche  1.106.842.520 4,195%
5.Segnaletica Stradale 160.960.000 0,286%
3.IMPIANTI ELETTRICI  9.532.760.464 36,131%
1.Strutture di cabina  110.766.315 0,420%
2.Vie di cavi 4.418.570.801 16,747%
3.Apparecchiature di cabina  2.112.974.000 8,009%
4.Impianto di distribuzuine  2.372.335.560 8,992%
5.Impianto di illuminazione  518.113.778 1,964%
A) TOTALE OPERE II LOTTO  36.383.557.229 100%
1.SOMME A DISPOSIZIONE
2.Spese Tecniche Generali 3,5%  923.424.503
3.Collaudi e Oneri Vari .... 1% DI A)  263.835.572
4.I.V.A. su 2) e 3) al 20%  237.452.015
5.Imprevisti e lavori in economia 5% c.a. di A) 
1.291.730.680
B) TOTALE SOMME A DISP.NE  2.716.442.771
(A+B) TOTALE II LOTTO IVA ESCLUSA
29.100.000.000

CONSIDERATO

In via preliminare è da evidenziare che i progetti in esame di 1° e 2° lotto sono da intendersi come unico "progetto definitivo" suddiviso in due fasi attuative distinte da realizzare senza soluzione di continuità mediante unico appalto differenziando però la consegna dei lavori sulla base della disponibilità delle aree dove eseguire i lavori.
Sempre in via preliminare è anche da rilevare che il "progetto definitivo", come sopra detto distinto in 1° e 2° lotto, è da ritenenrsi in linea con le finalità da conseguire che sono quelle di ammodernare, riqualificare e attrezzare il piazzale del molo polisettoriale del Porto di Taranto per lo stoccaggio e la movimentazione di containers a completamento di un primo intervento, il cui progetto fu già esaminato da questa Assemblea Generale in data 20.11.98 con nota n.507 di cui si riporta il parere: "che i progetti relativi ai lavori di riqualificazione ed ammodernamento della banchina d'ormeggio - I e II lotto e specificatamente dalla progressiva 0,00 alla progressiva 1.800, nel porto di Taranto, ed il progetto della rete in MT I e II lotto abbiano le caratteristiche di progetti definitivi e siano suscettibili di essere sviluppati a livello esecutivo, con le prescrizioni ed osservazioni di cui ai precedenti "considerato". Il progetto presentato, e ora all'esame di questa Assemblea, viene classificato dall'Autorità Portuale come "definitivo" ai sensi della legge 109/94 e successive modifiche (art.16 punto 4).
Considerato quanto sopra in via preliminare, entrando nel merito del progetto di cui trattasi, si osserva quanto segue:
Aspetti geotecnici
I principali aspetti geotecnici riguardano la fondazione delle vie di corsa delle gru a portale per la movimentazione dei containers e problemi di interazione tra le travi di fondazione delle stesse vie e le adiacenti aree di stoccaggio. Le problematiche derivano essenzialmente dalla grande estensione dell'intervento commisurata ad una variabile costituzione dei terreni di imposta formati essenzialmente dal riporto di ingenti quantitativi di scorie d'alto forno e di loppe.
La caratterizzazione stratigrafica e geotecnica dei terreni di imposta è stata basata sulla raccolta e la rielaborazione di numerosi dati stratigrafici di diverse campagne di indagini eseguite in passato corredate di prove penetrometriche tipo SPT. Due sondaggi meccanici a carotaggio continuo di controllo con prove SPT in foro sono stati recentemente appositamente eseguiti.
In particolare è stato ricostruito l'andamento del substrato dei terreni naturali costituiti da un complesso di argille plioceniche e la distribuzione e le caratteristiche dei terreni di riporto.
Nel progetto sono state fatte previsioni di comportamento e verifiche di stabilità con riferimento ai seguenti aspetti:
- previsione dei cedimenti residui dell'intero piazzale;
- previsione dei cedimenti assoluti e differenziali tra travi adiacenti;
- valutazione dell'interazione tra travi e le adiacenti aree di stoccaggio dei container.
La caratterizzazione geotecnica è stata basata sulla interpretazione dei risultati delle prove penetrometriche mediante usuali relazioni interpretative che ha consentito l'adozione di parametri medi di comportamento.
Tutte le analisi, eseguite con moderne procedure di calcolo, hanno condotto a previsioni accettabili per quanto riguarda sia la stabilità delle travi che gli effetti dei carichi sulle possibili distorsioni in senso longitudinale e trasversale delle travi stesse.
Nelle zone in cui le vie di corsa intersecano canalizzazioni idrauliche esistenti le travi stesse sono interrotte e, per evitare risentimenti sulle canalizzazioni, alle estremità sono fondate, per un tratto, su micropali. Tale soluzione può indurre distorsioni longitudinali che, dai calcoli presentati risultano, ancorchè accettabili, prossimi a quelli limiti previsti dalle norme.
E' pertanto necessario che in fase di progetto esecutivo le previsioni fatte vengano confermate da ulteriori specifiche indagini distribuite lungo le vie di corsa al fine di individuare eventuali situazioni locali diverse da quanto mediamente assunto e di conseguenza adottare gli accorgimenti del caso.
Pavimentazioni
Come richiamato nelle premesse le pavimentazioni per la sistemazione dei piazzali del molo polifunzionale, per una estensione complessiva di circa 104 ha, sono previste una minor parte in "pavimentazione flessibile" e una maggiore parte in "pavimentazione rigida". In merito alle prime nulla si ha in particolare da osservare ritenendo quanto proposto in linea con l'uso previsto.
Per quanto riguarda la pavimentazione rigida come risulta dai disegni trattasi praticamente di lastre in calcestruzzo m² 6.0x6.0 e spessore 30 cm con rete elettrosaldata in superficie, è da prescriversi che in fase di progettazione esecutiva sia maggiormente da approfondire la parte riguardante il calcolo di dettaglio delle tensioni e delle deformazioni di ogni singola lastra sia lungo i bordi sia nelle parti centrali, considerando le effettive modalità di sollecitazione nelle fasi di esercizio, tenuto conto della effettiva resistenza dello strato di fondazione.
In particolare occorre meglio precisare e rendere coerenti tra loro sia le relazioni di calcolo che gli elaborati grafici. Deve essere, altresì, effettuata una esatta distinzione a livello di calcolo, tra i giunti di contrazione, dilatazione e costruzione. Nonchè prevedere lungo i bordi di ogni elemento di lastra 6.0x6.0 m² le specifiche barre per il trasferimento del carico. Impianti elettrici

In merito agli impianti elettrici proposti, pur rilevando che sono in linea di principio adeguati al livello di progettazione presentata, è, però, da prescriversi che in fase di progettazione esecutiva sia curato quanto segue:
* verificare che la rete di terra non crei in qualche punto una tensione di contatto o di passo pericoloso in relazione al transitorio di tipo impulsivo;
* acquisire tutte quelle informazioni sulle caratteristiche dei vari apparati utili per una verifica percentuale di inquinamento armonico che si può sviluppare lungo l'intero impianto; invero un THD (Total Harmonic Distortion) troppo elevato può creare seri problemi di funzionamento e di gestione dell'impianto sia in MT che in BT;
* si raccomanda di utilizzare un unico materiale (ferro, zinco, rame ecc.) per i vari componenti la rete di terra al fine di evitare fenomeni elettrochimici con conseguente erosione accelerata di alcuni componenti.

Impianti idraulici
Come richiamato nelle premesse gli interventi previsti ai fini idraulici riguardano sostanzialmente lo smaltimento delle acque meteoriche e di quelle "nere", il trattamento delle acque di prima pioggia e l'integrazione e ampliamento della rete antincendio.
Si ritiene che quanto predisposto negli atti progettuali presentati e integrati sulla base delle richieste di cui alla nota in data 19.02.1999 n. 226, riportata in premessa, possa essere ammissibile per il livello di progettazione presentata.
E' da prescrivere che in fase di progettazione esecutiva siano maggiormente sviluppate e correlate tra loro le verifiche idrauliche, i dettagli costruttivi delle canalizzazioni, condotte e manufatti di linea e confluenza verificando anche i coefficienti di deflusso assunti. Per quanto riguarda il trattamento delle acque di prima pioggia deve anche essere previsto il sistema di raccolta e smaltimento dei materiali di risulta proveniente dal trattamento stesso. In merito alla rete antincendio si ritiene opportuno raccomandare che, per quanto possibile, siano da impiegare idranti del tipo soprassuolo prevedendo per quelli collocati nel sottosuolo protezioni tali da non essere coperti in fase di esercizio da depositi e/o automezzi. E' altresì, da prevedere che l'alimentazione degli idranti avvenga con diametro minimo del Ø 125 mm.

Aspetti amministrativi
In merito al Capitolato Speciale d'Appalto predisposto in questa fase di progetto definitivo si osserva che lo stesso possa ritenersi ammissibile come elemento di riferimento per quanto riguarda le specifiche tecniche.
In fase di progettazione esecutiva il C.S.A. dovrà, però, essere completamente rivisitato ed integrato anche alla luce delle ultime disposizioni di cui alla legge 415/98; dovrà, tra l'altro, essere meglio specificata e puntualizzata la durata dei lavori per quanto riguarda la realizzazione del primo lotto e del secondo lotto con riferimento alla durata complessiva degli stessi.
Nel C.S.A. e nei quadri economici dovrà essere riportato anche l'importo connesso al "piano di sicurezza" di cui alla legge 494/96, da non assoggettare al ribasso d'asta.
In relazione a quanto sopra è da richiamare l'attenzione anche sul fatto che il progetto esecutivo dovrà essere corredato del piano di sicurezza predisposto dal committente di cui alla legge 494/96, completo della puntuale stima degli oneri per la sicurezza stessa.
Tutto ciò premesso e considerato l'Assemblea all'unanimità

E' DEL PARERE

che l'esaminato progetto relativo ai lavori di ammodernamento e riqualificazione dei piazzali del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, Progetto Generale e progetti di 1° e 2° lotto, articolato su due lotti in ragione delle scadenze temporali di realizzazione, abbia le caratteristiche di progetto definitivo e sia suscettibile di essere sviluppato a livello esecutivo con le prescrizioni ed osservazioni di cui ai precedenti considerato.