PRIMA SEZIONE

Seduta del 12.01.99
Voto n.567

OGGETTO:
Comune di Foligno - Programma di recupero urbano Piazza Piermarini. Richiesta di deroga ai sensi art. 12, legge 64/74.
PERUGIA

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 550/98 in data 16.12.1998 con la quale la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali ha trasmesso, per esame e parere di questo Consiglio Superiore, la richiesta in argomento;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (D’Antonio, Fralleone, Braga, Rocchi, Kanah, Gentili)

PREMESSO

Tramite la Direzione Generale dell’Edilizia Statale è pervenuta la richiesta di deroga, ai sensi dell’art. 17 della legge 64/74, avanzata dal Comune di Foligno per la realizzazione di alcune opere comprese nel programma di recupero urbano di Piazza Piermarini.
L’istanza è corredata della seguente documentazione:

- Piano Particolareggiato Esecutivo della zona "A" con relativa N.T.A. e Norme tecniche di attuazione;
  • Analisi della zona d'intervento;
- Rilievo dello stato attuale dell'area in esame e degli edifici esistenti o di parti di essi;
  • Indicazioni sullo stato di fatto anteriore all'intervento proposto, con specifiche relative delle destinazioni d'uso degli spazi esistenti;
  • Progetto dell’intervento;
  • Relazione tecnica illustrativa;
  • Analisi storica dell’isolato;
  • Documentazione fotografica;
  • Relazione programma recupero urbano;
  • Tav. I° situazione al 16.5.1944;
  • Tav. II° stato attuale;
  • Tav. III° progetto;
  • Tav. 1 – stralcio catastale e aereo fotogrammetrico;
  • Tav. 2/5 – rilievo;
  • Tav. 6/9 – progetto;
  • n. 18 tavole di piano particolareggiato in data 1992-1994;
  • Decreto n. 325 del Presidente della Giunta regionale;
  • Atto n. 61 del C.C. di approvazione progetto esecutivo;
  • Accordo stipulato tra Regione Umbria e Comune di Foligno;
  • Delibere, autorizzazioni e pareri vari.
L’istanza è stata esaminata dal Nucleo Operativo statale di Perugia del Provveditorato alle OO.PP. per l’Umbria, che, al riguardo, ha espresso preliminare avviso favorevole con nota 11.8.1998 n. 1778.
La Direzione Generale dell’Edilizia Statale e SS.SS. ha trasmesso, in allegato alla nota 16.12.1998 n. 550, il parere redatto in pari data dal proprio Ufficio Tecnico, dal quale si evince quanto segue.
"L'oggetto della richiesta di deroga al sensi dell'art. 12 della legge 64/74, è il recupero della Piazzetta Piermarini situata nella zona "A" di un progetto di Piano Particolareggiato Esecutivo.
Tale Piano, variante al P.R.G. del 1992, è stato elaborato dal Settore Urbanistica e Settore legale e Patrimonio del Comune di Foligno ed inoltrato alla Regione dell'Umbria per l'ottenimento dei finanziamenti previsti dal Programma Quadriennale di edilizia residenziale pubblica 1992-1995 I° Biennio.
L'intervento fa parte di un programma più vasto di edilizia sovvenzionata proposto dalla Regione Umbria che prevede interventi ordinari di recupero su patrimonio comunale, programmi per categorie speciali (Casa albergo, Centro emergenza abitativa), programmi integrati, programmi di recupero urbano e recupero di edifici situati nel centro storico di Foligno.
Il progetto di recupero urbano della piazzetta Piermarini è finalizzato alla realizzazione di una piazza sulla quale affacciano edifici e spazi di diversa funzione. Lo stato di fatto, che conserva ancora alcuni elementi volumetrici, del tessuto urbano preesistente, presenta caratteristiche di incompletezza, in quanto alcuni edifici, in parte crollati, conferiscono all'insieme un aspetto sfrangiato e privo ormai di unità edilizia.
Il Piano Particolareggiato in questione è stato approvato in via definitiva in data 5 maggio 1995; esso non necessitava di richieste di deroga in quanto rispettava la normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica a quei tempi in vigore, rientrava quindi nella normativa espressa al 3° comma lettera d) che citava: "...è consentito per le zone con grado di sismicità S=9, su strade di larghezza inferiore ai 10 metri, costruire edifici di tre piani in elevazione e comunque di altezza massima di ml 10 purché con le prescrizioni relative a S=12, ai fini del dimensionamento delle strutture...".
Avendo il progetto rispettato tale normativa il Comune di Foligno non richiese alcuna deroga ai sensi dell'art. 12 della legge 64/74.
Con il successivo decreto ministeriale riguardante le norme tecniche per le costruzioni in zona sismica, il su richiamato 3° comma, lettera d), che consentiva di superare limiti di altezza, veniva integralmente sostituito, rendendo necessaria la richiesta di deroga al sensi dell'art. 12 della legge 64/74.
In riferimento ai criteri di valutazione delle istanze di deroga ai sensi dell'art. 12 della legge 2.2.1974 n. 64 si fa presente quanto segue:
  1. L'intervento ricade nel Centro Storico della città di Foligno, in quanto il PRU esecutivo è situato all'interno della zona "A" come si evince dalla variante al PRG.
  2. L'intervento è incluso nel PRG redatto dal comune di Foligno e viene proposto, all'interno di un P.R.U. redatto nel febbraio del 1992, come già detto, in variante al P.R.G. stesso. Il P.R.U., per i motivi sopra specificati non prevede la possibilità di deroga alle norme sismiche.
  3. La richiesta di deroga riguarda i limiti di altezza degli edifici in relazione alle larghezze stradali. La Soprintendenza per i Beni Ambientali. Architettonici, Artistici e Storici ha rilasciato il nullaosta all'esecuzione dell'intervento con prescrizioni.
  4. La domanda relativa alla richiesta di deroga è stata presentata dal Comune di Foligno in data 22.07.1998 al Nucleo Operativo del Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche di Perugia che, per quanto di competenza, ha espresso parere favorevole alla concessione di deroga.
  5. L'intervento, da quanto riportato nella Relazione redatta dal Comune di Foligno, si pone i seguenti obiettivi principali:
"1) la riqualificazione di un tratto di tessuto edilizio del centro storico, posto a ridosso di un insediamento di edilizia residenziale pubblica
2) la salvaguardia, la ristrutturazione, la rifunzionalizzazione e il restauro degli edifici esistenti".
Tenuto conto di quanto sopra, il predetto Ufficio Tecnico ha quindi ritenuto meritevole di accoglimento l’istanza di deroga relativa all’intervento in oggetto.

CONSIDERATO

L'art. 12 della legge 2.2.74, n.64 consente di derogare a qualsiasi prescrizione contenuta nelle norme tecniche emanate ai sensi dell'art. 3, primo comma, della legge stessa fatto salvo il livello di sicurezza strutturale della costruzione che dovrà essere documentata in sede di progettazione esecutiva.
Secondo quanto stabilito dallo stesso art. 12, le deroghe possono essere concesse, sulla base di idonea documentazione quando sussistono ragioni particolari che impediscono, in tutto o in parte, l'osservanza delle norme sismiche, per l'esigenza di salvaguardare le caratteristiche ambientali dei centri storici.
E’ stabilito inoltre che le deroghe debbano essere previste nei piani particolareggiati.
Il piano di recupero in esame prevede, come già accennato in premessa, la realizzazione di alcuni interventi edilizi per i quali, in relazione alla limitata ampiezza delle strade su cui gli edifici stessi prospettano, si rende necessario derogare alle prescrizioni del punto C.3 del D.M. 16.1.1996. Trattasi, in particolare, degli interventi individuati con i numeri 1, 2 e 3 nella tavola di progetto n. III^ in data ottobre 1997, riguardanti essenzialmente:

  1. la realizzazione di un nuovo edificio, costituente il prospetto ovest della piazza, di dimensioni in pianta 16 x 19 m circa ed altezza massima f.t. di m. 7.50 circa sul fronte prospiciente via Contrastanga; è prevista la realizzazione di una struttura intelaiata in acciaio inserita all’interno della scatola muraria.;
  2. la realizzazione di un edificio in collegamento con la originaria facciata dell’ex teatro Piermarini, di dimensioni in pianta 13,50 x 15,00 m circa ed altezza massima f.t. di circa 11 m sul fronte prospiciente corso Cavour. Anche per tale edificio è prevista la realizzazione di una struttura intelaiata in acciaio all’interno della scatola muraria;
  3. la realizzazione di una torre, affiancata all’edificio precedente e costituita da muratura portante, avente dimensioni in pianta di 7,00 x 7,00 m circa ed altezza massima f.t. di circa 16 metri.
In merito ai presupposti necessari per la concessione della deroga, non vi è dubbio che gli interventi sopra indicati concorrano, nel quadro complessivo del piano di recupero, a migliorare le caratteristiche ambientali del centro storico cittadino.
Al riguardo, per ciò che concerne gli aspetti architettonici si raccomanda tuttavia una particolare attenzione nella composizione dei prospetti degli edifici, ed in particolare della torre dei servizi, affinché l’utilizzo degli elementi semantici prescelti per la caratterizzazione delle facciate rimanga sempre coerente con la finalità generale della salvaguardia dell’ambiente architettonico circostante.
Per quanto concerne la previsione delle deroghe all’interno del piano particolareggiato, di cui all’art. 12, ultimo comma, della legge 64/74, si reputa necessario che le deroghe al punto C.3 della vigente normativa sismica, relative agli interventi in questione, siano inserite nell’ambito delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico esecutivo, a fronte di un riconosciuto interesse generale di salvaguardia ambientale.
Per quanto concerne gli aspetti connessi con la sicurezza statica delle opere da realizzare, si richiama la necessità che nel progetto esecutivo, da sottoporre all’esame dell’Ufficio Tecnico della Regione competente ai sensi dell’art. 18 della legge 64/74, siano adeguatamente verificate le connessioni tra i setti murari e le membrature in acciaio.
Inoltre, per quanto riguarda l’intervento di cui al precedente punto b), si ritiene necessario che le strutture portanti dell’erigendo corpo di fabbrica non interferiscano con quelle dei sottostanti vani, in muratura di antica fattura e provvisti di copertura a volta da conservare.

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione all’unanimità

E’ DEL PARERE

che, con le prescrizioni e le osservazioni di cui ai precedenti considerato, possa essere concessa, ai sensi dell’art. 12 della legge 2.2.1974 n. 64, la deroga all’osservanza del punto C.3 delle vigenti norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche per la realizzazione degli interventi edilizi previsti nel piano di recupero urbano in oggetto ed indicanti ai precedenti punti a), b) e c).