PRIMA SEZIONE

 

Seduta del 23.06.98

Voto n.238

OGGETTO:

S.T.C. Direttiva 89/106/CEE. - Guida di Benestare Tecnico Europeo al Sistema Di Partizioni Interne Non Portanti, predisposto dall’EOTA (Organizzazione Europea di Benestare Tecnico).

 

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 567/CEE in data 2212.5.1998 con la quale il Servizio Tecnico Centrale ilizia Statale e dei Servizi Speciali ha trasmesso, per esame e parere, l’affare in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Tatò, Emmi, Sanpaolesi, Di Cicco, Gentili).

PREMESSO

Con nota n.567/CEE del 22.5.1998 il Servizio Tecnico Centrale ha trasmesso, per esame e parere di questo consesso, una bozza di Linee Guida per il rilascio di Benestare Tecnico Europeo (ETAG), pervenuta, con nota n.208 del 5 maggio 1998, dall’Organizzazione Europea di Benestare Tecnico (EOTA). La bozza di ETAG è relativa al rilascio di Benestare Tecnico Europeo (BTE) per il prodotto denominato "SISTEMA DI PARTIZIONI INTERNE NON PORTANTI (IPS)" ed è stata predisposta da un Gruppo di lavoro costituito da vari organismi europei, tra i quali l’ICITE del CNR. L’autorizzazione alla predisposizione dell’ETAG in questione è stata data dalla Commissione Europea nel 1996 e la relativa Decisione sul Sistema di attestazione della conformità è stata pubblicata sulla G.U.C.E. con n.98/213/EC. Nel corso del Comitato Permanente dell’ottobre 1997 è stato approvato il mandato denominato CONSTRUCT 97/243 Rev. 1, con il quale la Commissione Europea ha incaricato l’EOTA di predisporre una Linea Guida sui sistemi di partizioni interne non portanti. Ai sensi dell'Art. 3.1.3 delle Regole Procedurali Comuni di BTE, pubblicate sulla Gazzetta delle Comunità Europee al n. L17 del 20.1.94, la bozza di ETAG è stata inviata a tutti gli Organismi di BTE, tra cui il Servizio Tecnico Centrale, per eventuali osservazioni e commenti da inviare all'Organizzazione Europea di BTE (EOTA). Il Servizio Tecnico Centrale rileva che, pur non essendo obbligatorio, è auspicabile un parere sull’argomento, in quanto lo statuto dell’EOTA prevede che, in assenza di consenso da parte di tutti gli Stati membri, si adisce la Commissione Europea, dove la decisione viene presa con una maggioranza di due terzi degli Stati membri. Come è notola Direttiva 89/106 è finalizzata alla realizzazione della libera circolazione dei prodotti da costruzione. Lo strumento tecnico per perseguire questo obiettivo è costituito dall’apposizione su ciascun prodotto della marcatura CE, effettuata sulla base dell’accertata idoneità del prodotto all'impiego, nel senso che, una volta incorporato nelle opere, esso deve essere tale da non compromettere irequisiti essenziali di sicurezza, che ciascuna opera deve soddisfare. La Direttiva indica essenzialmente due procedure per apporre la marcatura CE su un prodotto:
  • la procedura di BENESTARE TECNICO ( art.8 della Direttiva);
  • l'ATTESTATO DI CONFORMITA' ad una norma europea armonizzata (art.13 della Direttiva), nella forma di CERTIFICAZIONE rilasciata da un organismo terzo ovvero di una DICHIARAZIONE del fabbricante.

Nell'Allegato III della Direttiva vengono definiti i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità, considerando che tali strumenti devono assicurare la piena conformità dei prodotti con i requisiti essenziali, per garantire soprattutto la salute e la sicurezza. La procedura per il rilascio della conformità va individuata secondo il criterio di evitare ai produttori inutili o onerose complicazioni, tenendo presente sempre un certo grado di flessibilità nell'utilizzo dei moduli.

Nell'Allegato II della Direttiva vengono invece fissate le procedure generali per il rilascio del BTE.

Poiché l'obiettivo della marcatura CE è quello di attestare la conformità di un prodotto ai requisiti di interesse collettivo fissati da eventuali ulteriori direttive, tale contrassegno indicherà il soddisfacimento di tutti i requisiti di tutte le eventuali Direttive di interesse per quel prodotto.

Il Benestare Tecnico Europeo è, quindi, uno dei sistemi che consente l'apposizione della marcatura CE sul prodotto, ed è definito come una valutazione tecnica positiva dell'idoneità di un prodotto per l'impiego previsto, fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per le opere per cui il prodotto deve essere utilizzato.

Il Benestare Tecnico Europeo è rilasciato da un organismo apposito ad un singolo prodotto - di regola innovativo - e, pertanto, consente a quel prodotto di poter essere posto sul mercato.

La Direttiva sancisce che il Benestare Tecnico può essere rilasciato:

  1. per prodotti per i quali non esiste una norma armonizzata, né una norma nazionale riconosciuta, né un mandato della Commissione per una norma armonizzata, e per i quali la Commissione ritiene impossibile o prematura l'elaborazione di una norma armonizzata;
  2. per prodotti che, per caratteristiche intrinseche o per l'uso previsto, si discostino notevolmente dalle categorie di prodotti considerate dalle norme armonizzate o dalle norme nazionali riconosciute;
  3. per prodotti per i quali, pur esistendo già un mandato per una norma armonizzata, esistono d'altra parte anche i cosiddetti "orientamenti" per il Benestare Tecnico europeo.
Attualmente l'Organizzazione Europea di Benestare Tecnico (EOTA) ha posto all'attenzione della Commissione una serie di prodotti, richiedendo la prescritta autorizzazione a predisporre una Linea Guida di B.T.E. (ETAG) ai sensi dell'Art. 8.2 ovvero a produrre un ETA senza ETAG in ottemperanza dell'Art. 9.2. Tra tali prodotti la Commissione Europea ha autorizzato l'EOTA alla predisposizione dell’ETAG per il prodotto in argomento.

CONSIDERATO

 

La Sezione, preliminarmente, pone in evidenza che la bozza di Linea Guida per il rilascio di Benestare Tecnico Europeo in esame è stata predisposta con riferimento all’art. 8.2 della Direttiva 89/106. La Linea Guida in questione riguarda le partizioni interne, nel cui impiego non è prevista alcuna funzione portante:
  • con o senza capacità di compartimentazione al fuoco
  • con o senza capacità di isolamento acustico e/o termico
  • composte da materiali vari, dal legno al vetro, al cemento rinforzato, ai materiali compositi.
Allo schema di ETAG è allegato un elenco di norme europee ed ISO relative alle prove sul prodotto. Sono, inoltre, indicati i requisiti essenziali stabiliti nel mandato, con le corrispondenti caratteristiche da misurare. In merito ai suddetti requisiti essenziali si rileva che, essendo i prodotti in questione, definiti come non portanti, in linea di principio, come del resto indicato nella bozza, non sono soggetti al rispetto del requisito n.1 (resistenza meccanica e stabilità). Tuttavia, dall’esame della documentazione si rileva che, nell’ambito della sicurezza all’uso (requisito essenziale n.4), viene trattata la resistenza ai carichi orizzontali e/o eccentrici. In particolare sono trattati i carichi orizzontali locali dovuti ad urti, a differenza di pressione, alla pressione della folla ed alla presenza di oggetti pesanti. Appare opportuno che le relative verifiche siano condotte nel rispetto delle norme europee e nazionali. Inoltre, nulla è detto in merito alla possibilità di compartecipazione dei pannelli, se dotati di sufficiente rigidezza, al comportamento dell’edificio in presenza di azioni sismiche, che farebbe entrare in gioco anche il requisito essenziale n.1. Nelle costruzioni realizzate in zone sismiche, infatti, le partizioni interne, pur se concettualmente non portanti, possono risultare coinvolte nel comportamento d’assieme ed alterare il comportamento della struttura sotto l’azione sismica. Si ritiene, quindi, necessario, che nella Linea Guida venga affrontato tale aspetto, facendo specifico riferimento alle prescrizioni delle regole tecniche nazionali in materia, oppure prevedendo che le modalità di fissaggio dei pannelli ed i giunti possiedano caratteristiche tali da non coinvolgere gli stessi, anche in fase di comportamento in campo plastico del sistema resistente. Riguardo al requisito essenziale n.3 (Igiene e salute) si evidenzia, infine che è prevista la misurazione del rilascio di sostanze pericolose e tossiche. In particolare, nel documento è scritto che, qualora i componenti del sistema contengano amianto, il produttore deve fornire informazioni sul contenuto dei relativi componenti. Ciò è in contrasto con la normativa vigente nel nostro paese che vieta, in assoluto, la commercializzazione, nonché l’importazione di prodotti contenenti amianto. In base a detta normativa (D.M. 29.7.1994 e D.L. 27.3.1992 n.257) non risulta, pertanto, possibile importare prodotti, come quelli in argomento, che contengano amianto nelle sue varie forme. Per quanto riguarda, invece, i componenti sostitutivi dell’amianto, consentiti dalla normativa, occorre fare riferimento al D.M. 12.2.1997 del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, riguardante i "Criteri di omologazione dei prodotti sostitutivi dell’amianto", ove, nell’allegato 2 sono descritti i "Requisiti richiesti per i materiali sostitutivi dell’amianto ai fini della loro omologazione" al quale devono corrispondere i prodotti in argomento, per il loro impiego nel nostro paese. Riguardo ai restanti requisiti essenziali considerati - n.2: Sicurezza in caso d’incendio, n.5: Protezione contro il rumore, n.6: Risparmio energetico ed isolamento termico - non si ritiene di dover formulare osservazioni di rilievo in quanto la bozza di Linea Guida non appare in contrasto con le norme nazionali in materia.

 

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione, con un solo voto contrario

 

E’ DEL PARERE

 

Che la bozza di Linea Guida (ETAG) per il rilascio di Benestare Tecnico Europeo dei Sistemi di Partizioni Interne non portanti (IPS), predisposta dall’Organizzazione Europea di Benestare Tecnico (EOTA), vada opportunamente modificata, per quanto in contrasto con la normativa nazionale, secondo le indicazioni e le prescrizioni esposte nei considerato che precedono.