TERZA SEZIONE

                Seduta del 13.05.98
                    Voto n.193

OGGETTO:
Comune di Ravenna. Progetto esecutivo per la difesa dell’abitato e della spiaggia di Punta Marina. Importo £. 14.077.548.000.
R A V E N N A

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 2621-DIV. 3^ OM RA F 67- in data 28.04.1998, con cui la Direzione Generale delle OO.MM ha trasmesso per esame e parere gli elaborati integrativi e sostitutivi del progetto originario datato settembre 1997, relativi ai lavori indicati in oggetto;

VISTI i precedenti voti di questa Sezione sull’argomento n. 466 in data 24.09.1997 e n. 632 in data 25.02.1998;

ESAMINATI gli atti pervenuti;

UDITA la Commissione Relatrice (Ranieri, Dal Cin, Jannelli, Burghignoli, Datei).

PREMESSO

Con voto n. 466 in data 24.09.1997 questa Sezione ha espresso parere favorevole sul progetto esecutivo degli interventi di difesa a Punta Marina (in Comune di Ravenna), indicando che lo studio per rendere minimo l’impatto ambientale conseguente alla realizzazione dell’intervento è anche utile per l’ottenimento da parte delle Autorità competenti dell’autorizzazione a realizzare le opere, a norma delle vigenti disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale.
A tale scopo, con nota n. 4478 in data 08.01.1998, l’Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime di Ravenna trasmetteva lo studio di impatto ambientale all’Assessorato Territorio, Programmazione e Ambiente della Regione Emilia Romagna, che, con nota prot. 5126 del 05.03.1997, rispondeva che in base alla normativa vigente lo studio non doveva essere sottoposto a procedura di V.I.A. a condizione del recepimento delle due prescrizioni seguenti.
La prima di tali prescrizioni ha riguardato il pennello in massi posizionato tra Punta Marina e Marina di Ravenna. Si è richiesto che tale pennello, progettato come struttura emersa, fosse invece realizzato come una struttura soffolta, al fine di migliorarne l’impatto in termini di percezione visiva e paesaggistica della zona. La seconda prescrizione ha invece riguardato il Piano di monitoraggio dell’opera. Si è richiesto a tale riguardo che il monitoraggio fosse esteso alla valutazione e controllo degli effetti fisici e biologici indotti dalle opere sulla dinamica costiera.
Con nota n. 133 del 19.03.1998, vista la nota della Regione Emilia Romagna, il Dirigente Tecnico di Zona ha richiesto che il progetto fosse modificato secondo le prescrizioni indicate e poi riesaminato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. non tanto per gli aspetti tecnici, ma per quelli economico-amministrativi, con particolare riferimento al monitoraggio richiesto.
Il Comune di Ravenna incaricava allora i progettisti di modificare, nel senso indicato dalla Regione, il progetto presentato, che ora viene posto all’esame della Sezione.
Il pennello in massi naturali collocato a circa 2 Km a Nord della testata terminale della barriera soffolta, quindi a 4,5 Km a Nord delle attuali scogliere emergenti di Lido Adriano, è previsto ora con una parte emergente, a partire dal radicamento a riva, per una lunghezza di m 105 e una parte soffolta per i restanti 125 m.
La struttura presenta una sezione trasversale a trapezio isoscele nel quale i lati inclinati hanno pendenza alquanto dolce pari a 1:2,5, allo scopo principalmente di evitare dannosi fenomeni di riflessione dell’onda incidente.
Il Piano di manutenzione e monitoraggio, già presente nella prima stesura del progetto, riporta ora alcune modifiche secondo la richiesta della Regione, riguardanti il monitoraggio delle modificazioni del comparto biologico.
A seguito delle modifiche apportate alle caratteristiche del pennello, della previsione di inserire il costo del monitoraggio fra le somme a disposizione dell’Amministrazione e della variazione dell’aliquota IVA, nel frattempo intercorsa, il nuovo quadro economico viene così ad essere il seguente:
 

1. LAVORI IN APPALTO A MISURA £. 8.064.290.000
2. LAVORI IN APPALTO A CORPO  £. 3.167.000.000 
3. TOTALE IN APPALTO  £. 11.231.290.000
A DISPOSIZIONE DELL’AMM.NE   
per imprevisti e monitoraggio triennale da 
eseguirsi a mezzo ditte specializzate e da
pagarsi su fattura

£. 500.000.000

per IVA al 20%  £. 2.346.258.000 
T O T A L E G E N E R A L E £. 14.077.548.000

A seguito delle modifiche agli elaborati progettuali predisposte nel mese di marzo u.s., come sopra descritte e della trasmissione della relativa documentazione alla Regione Emilia Romagna, con nota prot. n. AMB/AMB/98/7750 l’Assessorato Territorio, Programmazione e Ambiente ha ritenuto la nuova soluzione progettuale proposta, con il pennello soffolto, coerente con la prescrizione riportata nella nota n. 5126 del 5 marzo 1998 già citata.

C O N S I D E R A T O

Il progetto esecutivo per la difesa dell’abitato e della spiaggia di Punta Marina aveva già ottenuto il parere favorevole di questa Sezione, come riferito nelle premesse. Le modifiche di minima entità richieste dalla Regione Emilia Romagna ed apportate sugli elaborati progettuali, conseguenti alla Valutazione di Impatto Ambientale, non inficiano la piena funzionalità dell’originaria soluzione progettuale. Anche sotto l’aspetto economico le modifiche apportate si ritengono di entità trascurabile.
Tuttavia, in merito agli aspetti costruttivi del pennello, si osserva che lo strato di ricoprimento in misto di cava della parte soffolta della berma di sommità risulta del tutto inutile per la stabilità o per la funzionalità dell’opera, essendo finalizzato soltanto a rendere più agevole il transito dei mezzi d’opera in fase di costruzione del pennello stesso.
Trattandosi, quindi, di una lavorazione utile solo in fase provvisionale, essa va stralciata dal progetto, che si riduce di conseguenza della relativa spesa.
Per quanto riguarda il nuovo piano di monitoraggio e manutenzione non si hanno osservazioni da formulare al proposito, ma una raccomandazione: che il monitoraggio sia particolarmente frequente in termini spazio-temporali nella fascia costiera situata tra la fine della nuova scogliera e il pennello a nord, che rappresenta la zona più critica nei riguardi di una prevedibile erosione costiera.
La verifica dell’adempimento da parte dei progettisti di quanto sopra prescritto può essere demandata al Dirigente Tecnico di Zona.

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione all’unanimità è del

P A R E R E

che il progetto esecutivo dei lavori in argomento sia meritevole di approvazione con le prescrizioni contenute nei precedenti "considerato";
che la verifica degli adempimenti derivanti dalle prescrizioni di cui ai precedenti "considerato" possa essere demandata al Dirigente Tecnico di Zona.