TERZA SEZIONE

Sedute del 14.01.98
Voto n.558

OGGETTO:
Comune di San Bartolomeo al Mare. Lavori di costruzione delle dighe frangiflutti "B", "C", "D", "E" di difesa dell’abitato di San Bartolomeo al Mare. Progetto di 2° e 3° stralcio riunificati e modalità di appalto. Importo complessivo £. 3.426.720.000.
IMPERIA.

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 2016 – Div. 1° OM IM F107/2 – in data 07.11.1997, con la quale la Direzione Generale delle OO.MM. ha trasmesso, per esame e parere, gli atti relativi al progetto indicato in oggetto;

ESAMINATI gli elaborati progettuali;

UDITA la Commissione Relatrice (Ranieri, Stura, Burghignoli, Matteotti, Cipriani).

PREMESSO

Nel luglio del 1982 l’Ufficio del Genio Civile per le OO.MM di Genova acquisì un progetto generale per la difesa dell’abitato rivierasco del Comune di San Bartolomeo al Mare, redatto da un libero professionista – per conto del medesimo Comune – sulla scorta di uno studio del litorale in precedenza effettuato.
Detto progetto prevedeva la realizzazione di cinque scogliere emergenti di lunghezza pari a m 110 circa, intervallate da varchi di m 55 circa, nonché di una scogliera soffolta di collegamento della prima scogliera verso est, denominata "A", con l’esistente pennello in corrispondenza di via della Resistenza. Tale progetto generale, unitamente ad un primo stralcio di opere, fu ritenuto meritevole di approvazione con modifiche ed integrazioni da questa Sezione (voto n. 531 del 27.10.1982).
Il progetto di 1° stralcio, relativo alla costruzione della scogliera "A" e della suddetta scogliera soffolta di collegamento, fu regolarmente appaltato ed eseguito.
Successivamente, a cura del medesimo Ufficio, sono stati redatti un progetto di secondo stralcio dei lavori di che trattasi (in data 29.04.1988), nonché un progetto di terzo stralcio (in data 12.10.1989).
I lavori previsti nel progetto di secondo stralcio furono appaltati all’Impresa "Compagnia Generale Sarda S.p.A.", ma mai consegnati a causa di varie vicissitudini, quali il blocco dei finanziamenti, i conseguenti adeguamenti economici del progetto e la successiva rinuncia dell’Impresa in data (11.02.1997) di eseguire i lavori a prezzi aggiornati mantenendo, però, il ribasso d’asta del 28,20%.
I lavori del progetto di terzo stralcio, invece, non sono mai stati affidati, pur avendo ottenuto il progetto stesso il parere favorevole con rettifiche da parte di questa Sezione con voto n. 464 in data 21.11.1990.
Poiché, a distanza di tanto tempo, l’esigenza di eseguire le opere di difesa è divenuta sempre più pressante, l’Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime di Genova su disposizione della Direzione Generale delle OO.MM. ha redatto – per il tramite del professionista a suo tempo incaricato dal Comune interessato – il progetto dei lavori di completamento delle opere di difesa secondo il progetto generale ritenuto meritevole di approvazione da questa Sezione con il voto n. 531 in precedenza citato, accorpando in un unico elaborato le opere previste nel progetto di secondo e terzo stralcio.
Come si riferisce nella relazione di accompagnamento al progetto ora in esame, datato 15.07.1997, la realizzazione dell’intervento di completamento previsto è "divenuto ormai molto urgente per il progressivo fenomeno erosivo e distruttivo dell’azione marina".
"Nel periodo intercorso - continua la relazione di progetto- tra la prima stesura ed approvazione dei progetti e l’attuale formulazione si sono verificate ripetutamente (ed ancora recentemente) le condizioni locali ed in particolare quelle dei fondali sui quali devono essere imbasate le opere.
"Le profondità rilevate sono state sempre sensibilmente e mediamente costanti e non hanno portato a variazioni delle previsioni quantitative per la realizzazione delle opere. La situazione è stata peraltro verificata anche per le finalità dei piccoli ripascimenti sperimentati a cura dell’Amministrazione comunale; essi non hanno sortito alcuno stabile effetto e si sono sempre ristabilite le condizioni originarie.
"Al contrario le obsolete difese esistenti sono state ulteriormente demolite dall’azione delle mareggiate e, come già riportato, il completamento del progettato sistema difensivo risulta sempre più necessario.
Le opere previste nel progetto in argomento riguardano la costruzione di quattro segmenti di scogliera, longitudinali, ciascuno della lunghezza di m 110,00, con berma superiore di larghezza pari a m 4,00 posta a quota di m 1,00 sul l.m.m.; le scogliere, poste ad una distanza di circa m 100 dall’asse delle opere di difesa longitudinali esistenti, sono realizzate con massi naturali di 1^, 2^, 3^ e 4^ categoria e imbasate su uno strato di pietrame in scapoli; le scarpate sono di pendenza 1/3 lato mare e 2/3 lato terra.
Il quadro economico di progetto è il seguente:
 

Lavori in appalto:  
- A corpo £. 1.464.272.800
- A misura £. 1.415.323.200
Sommano  £. 2.879.596.000
   
A) Somme a disposizione dell’Amministrazione:  
I.V.A. al 19%  £. 547.123.240
Importo totale progetto in c.t. £. 3.426.720.000

I lavori a corpo riguardano i massi naturali di 3^ e 4^ categoria; quelli a misura i massi naturali di 1^ e 2^ categoria e il pietrame in scapoli.
A seguito della trattazione dell’affare in argomento nella seduta di questa Sezione in data 17.12.1997, è stato deciso dalla Sezione stessa di incaricare la Commissione Relatrice di effettuare un sopralluogo a S. Bartolomeo al Mare, per verificare lo stato dei luoghi e in particolare per valutare gli eventuali effetti positivi prodotti sul litorale dalla realizzazione del primo stralcio dei lavori già eseguiti.
Il suddetto sopralluogo si è svolto in data 08.01.1998, ed è stato rilevato essenzialmente quanto segue:

  • è stata verificata la necessità di ulteriori interventi, oltre al primo stralcio dei lavori già realizzati e alle scogliere longitudinali eseguite alcuni decenni fa molto vicine alla riva, per la difesa dell'abitato di S. Bartolomeo al Mare;
  • il primo stralcio dei lavori già realizzati sta proteggendo efficacemente il tratto di litorale in corrispondenza alle stesse opere.
Inoltre, la Commissione Relatrice con nota n. 135 in data 31.12.1997 ha richiesto all’Ufficio del Genio Civile OO.MM. di Genova una relazione integrativa, per meglio chiarire alcuni aspetti del progetto in esame.
Il predetto Ufficio ha corrisposto a ciò, trasmettendo quanto richiesto con nota n. 129 del 13.01.1998, che è stato acquisito agli atti progettuali come atto aggiuntivo.
Il Dirigente Tecnico di Zona si è espresso preliminarmente sul progetto con nota in data 28.10.1997, formulando alcune osservazioni sul progetto stesso, delle quali si terrà conto nei successivi "considerato".
La Direzione Generale delle OO.MM., nel trasmettere il progetto per l’esame e il parere di questa Sezione, ha chiesto anche con la stessa nota già citata in epigrafe, di esprimersi sulle "modalità di appalto", proponendo che all’appalto possa farsi luogo mediante opera per licitazione privata e riportando le motivazioni a supporto di detta proposta.

C O N S I D E R A T O

Sulla base degli atti di progetto e di quanto riferito dalla Commissione Relatrice a seguito del sopralluogo effettuato, la Sezione ritiene preliminarmente che siano necessari interventi di difesa dell’abitato di S. Bartolomeo al Mare dalle ondazioni, essendo inadeguate le attuali scogliere esistenti e troppo vicine alla riva.
Preso atto che la realizzazione del primo lotto del progetto generale ha dato dei buoni risultati e tenuto conto che lo stesso progetto generale ha già ottenuto il parere favorevole di questa Sezione (voto n. 531 del 27.10.1982), la Sezione ritiene le scelte progettuali operate tuttora valide e condivisibili, ai fini di difendere efficacemente l’abitato di cui trattasi.
Il progetto ora all’esame è il risultato dell’accorpamento del progetto di 2° stralcio, che a suo tempo era stato già approvato, e di quello di 3° stralcio, che aveva ottenuto il parere favorevole con rettifiche da parte di questa Sezione (voto n. 464 del 21.11.1990).
Esso è corredato degli elaborati di rito, necessari per un progetto esecutivo, idonei in generale a ben rappresentare il tipo di interventi che si prevede di eseguire.
Tuttavia, si osserva che le quote batimetriche riportate in planimetria non sono congruenti con quelle riportate nelle sezioni di computo.
E’ necessario, pertanto che gli elaborati grafici vadano armonizzati, previa verifica, tenendo presente che il posizionamento delle scogliere, su un unico asse rettilineo, potrà leggermente variare, per far sì che le stesse ricadano sui medesimi fondali, in media, indicati nei grafici di computo, in modo che non si abbia un aumento complessivo delle quantità dei massi naturali e quindi dei costi previsti.
Si osserva ancora che il Capitolato Speciale d’Appalto del 3° lotto riporta alcune correzioni in rosso, di cui non si è tenuto conto nel nuovo Capitolato di progetto.
In un disegno di progetto lo strato di base delle scogliere è indicato in "tout-venant", mentre correttamente (perché si rifà ad una prescrizione del già citato voto n. 351/1982) nell’elenco prezzi e nel computo metrico estimativo è riportato "pietrame in scapoli 5-50 Kg".
Si rileva ancora che gli aspetti conseguenti alla valutazione dei corrispettivi a corpo non sono stati adeguatamente affrontati per quanto riguarda i pagamenti in corso d’opera.
Si osserva, inoltre, che nel Capitolato va integrata la normativa relativa alla cauzione definitiva, ai sensi delle vigenti disposizioni legislative e va indicato espressamente il termine per l’esecuzione della collaudazione dei lavori.
L’onere per I.V.A. va adeguato all’aliquota attualmente vigente.
Si prescrive, infine, di acquisire agli atti una dichiarazione liberatoria da parte del Comune interessato, circa eventuali richieste economiche di rivalsa del libero professionista, progettista delle opere in argomento.
I prezzi unitari applicati si ritengono mediamente congrui per l’effettuazione di una gara concorrenziale per l’appalto dei lavori e sono gli stessi già aggiornati dall’Ufficio del Genio Civile per le OO.MM. di Genova per la perizia di 2° stralcio in data 22.12.1995.
Il piano di sicurezza di cui all’art. 12 del decreto legislativo n. 494/1996 non si ritiene necessario per il progetto, ai sensi della circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 41 in data 18.03.1997, poiché l’incarico di progettazione è stato affidato in data ben antecedente al 24.03.1997.
Per il fatto che le opere previste risultano emergenti dal l.m.m. e quindi hanno un impatto ambientale non trascurabile, si ritiene opportuno che, prima dell’appalto dei lavori, venga data dimostrazione della piena osservanza circa la vigente normativa in materia di valutazione d’impatto ambientale (in particolare D.P.R. 12.04.1996).
Circa l’adempimento alle prescrizioni riportate nei precedenti "considerato", il relativo accertamento può essere demandato al Dirigente Tecnico di Zona.
Per quanto riguarda le "modalità d’appalto" ai sensi dell’art. 11 della legge 15.05.1997, n. 127, si ritiene che possa procedersi mediante gara per licitazione privata, con il criterio previsto dal 1° comma dell’art. 21 della legge 109/1994 e successive integrazioni e modifiche, per contratti da stipulare parte a corpo e parte a misura, accogliendo quindi la motivata proposta della Direzione Generale delle OO.MM..

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione all’unanimità è del

P A R E R E

che il progetto esecutivo dei lavori di costruzione delle dighe frangiflutti "B, C, D, E" di difesa dell’abitato di S. Bartolomeo al Mare – progetto di 2° e 3° stralcio riunificati – sia meritevole di approvazione con le prescrizioni di cui ai precedenti "considerato";
che l’accertamento sull’adempimento alle suddette prescrizioni possa essere demandato al Dirigente Tecnico di Zona;
che all’appalto dei lavori possa procedersi mediante licitazione privata in conformità alle norme vigenti.