PRIMA SEZIONE

Seduta del 6.07. 99
Voto n.216

OGGETTO:
Legge 6 febbraio 1985 n. 16.- Programma quinquennale di costruzione nuove sedi di servizio e relative pertinenze per l’Arma dei Carabinieri. Convenzione n. 1463 del 24.4.1986.- Seconda perizia di variante tecnica e suppletiva del Comando Intermedio di gruppo dei Carabinieri di Borgo Valsugana.-

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 106/99 del 7.6.99 con la quale la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e Servizi Speciali, Ufficio Tecnico trasmette, per esame e parere, l’affare indicato in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Guglielmi, Lucchese, Simeone, Porru, Sanpaolesi, Gentili)

PREMESSO

Con convenzione n. 1463 del 24.4.1986, approvata con D.M. n. 1415 in data 19.6.1986, è stata affidata in concessione alla EDIL.PRO. S.p.A. oggi Servizi Tecnici S.p.A. IRI-FINTECNA la realizzazione di parte degli interventi previsti dal programma straordinario quinquennale di costruzione di nuove sedi di servizio e relative pertinenze dell’Arma dei Carabinieri, di cui alla legge 6.2.1985 n. 16.
Nell’ambito di tale convenzione la Concessionaria ha a suo tempo predisposto il progetto esecutivo della Caserma Comando Intermedio di Borgo Valsugana (TN) progetto che, previa istruzione da parte dell’Ingegnere Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Trento presso il Provveditorato alle OO.PP. per il Trentino, è stato esaminato da questo Consesso nell’adunanza del 24.10.1991 n. 351 e quindi approvato con prescrizioni, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità nonché indifferibilità ed urgenza, con decreto ministeriale n. 4864 del 3.1.1992.
Con nota n. 4864 IV/D del 16.1.1992 il Ministero ha comunicato al Concessionario l’avvenuta approvazione con l’invito a provvedere all’appalto dei lavori.
L’ammontare del progetto prevedeva un importo complessivo di L.6.945.145.456.=, di cui L. 4.953.395.823.= per lavori e L. 1.991.749.642.= per somme a disposizione.
A seguito di gara informale esperita il 24.2.1992 i lavori sono stati aggiudicati all’Impresa Del Favero S.p.A., con sede in Trento, Via De Gasperi, 79, con il ribasso d’asta dello 0,8%.
L’avvenuto affidamento dei lavori è stato comunicato al Ministero Concedente, al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed all’Ingegnere Designato di Trento con telegramma del 14.5.1992 n. 2669.
Precedentemente, con comunicazione n. 1946/C del 28.12.1991 l’Ispettorato Provinciale Antincendi di Trento aveva espresso il parere di competenza con prescrizioni relative tra l’altro alla tipologia di porte per l’autorimessa REI 120 ed alla porta di accesso alla precamera della centrale termica almeno REI 3.
Il tempo utile contrattuale per l’esecuzione dell’opera è stato fissato in giorni 608 naturali e consecutivi.
Nonostante la volontà della stazione appaltante di procedere alla consegna dei lavori, manifestata con telegrammi del 27.2.1992 n. 960 e del 14.5.1992 n. 2668, ciò è risultato impossibile per l’indisponibilità dell’area, a seguito dell’ordinanza collegiale del TAR di Trento che sospendeva il Decreto Commissariale n. 6317 del 10.4.1992 autorizzativo dell’occupazione temporanea e d’urgenza.
Qualche mese dopo, in seguito a formale istruttoria, il medesimo Tribunale, con sentenza n. 68 dell’8.10.1992, ha accolto parzialmente il ricorso presentato, annullando il provvedimento impugnato nella parte relativa all’area in cui un ricorrente aveva realizzato la propria abitazione.
Nella citata sentenza, l’organo adito ha prospettato, peraltro, la possibilità di operare una traslazione dell’opera nell’ambito dei terreni in contestazione per evitare ogni interferenza con la casa del ricorrente vittorioso.
La stazione appaltante, con comunicazione del 3.5.1993 Ris. 43, ha fatto presente tale possibilità al Ministero dei Lavori Pubblici il quale, dopo aver acquisito il parere dell’Ufficio Tecnico DIGES, dava, in data 8.9.1993 con ministeriale n. 2813 il proprio nulla osta preliminare alla proposta di rettifica segnalata e successivamente con ministeriale n. 4817 del 6.12.1993 trasmetteva copia del nulla osta del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri datato 13.11.1993 n. 1892/24-79.
Allo stesso tempo il Ministero ha fatto presente la necessità che la Società appaltante verificasse se la modifica dell’area potesse comportare variazioni del quadro economico per cambiamenti inerenti alle procedure espropriative ed alla fase di realizzazione (modifiche del profilo dei muri di sistemazione esterna). In caso positivo il Ministero riteneva necessario acquisire il nuovo piano particellare di esproprio e gli elaborati tecnici modificativi a supporto del nuovo quadro economico.
In data 22.1.1997 la Società Concessionaria ha trasmesso la perizia di variante e suppletiva predisposta per le modifiche apportate al progetto a seguito della modifica dell’area di sedime, con un aumento del quadro economico approvato con D.M. 4864 del 3.1.1992 di L. 1.139.599.303.=, per un importo complessivo di L. 8.084.744.768.= di cui L. 5.518.819.083.= per lavori, al netto del ribasso d’asta, e L. 2.565.697.685.= per somme a disposizione.
Con voto n. 366 del 21.10.1997, il Consiglio Superiore dei LL.PP. ha ritenuto, la sopracitata perizia, non meritevole di approvazione per le seguenti osservazioni:

  1. L’Ingegnere Capo dell’Ufficio del Genio Civile di Trento non ha espresso alcuna considerazione circa l’individuazione a 50 km della discarica da utilizzare per i materiali di scavo, né sono stati portati al Consesso elementi di valutazione in grado di chiarire la ricettività delle altre discariche attive in zona, soprattutto tenendo conto che detta variante comporta un aumento di spesa di circa L. 190.000.000.=; si prescrive che lo stesso Ufficio istruttore si esprime su tale argomento unitamente ad una puntuale valutazione di congruità sul relativo N.P.;
  2. le prescrizioni del Comando Provinciale dei VV.F. sono state disattese nella redazione della perizia in esame, non essendo stato previsto alcun prezzo riferentesi alle porte REI 120 richieste dai VV.F.;
  3. il progetto non è rispondente alle norme di legge in vigore per l’impianto termico (legge 10/91);
  4. in ordine agli stessi impianti si osserva quanto segue:
  • la sostituzione dei fan-coil prevista originariamente con un numero maggiore di split-system non appare giustificata, come pure la sostituzione della serpentina di riscaldamento della rampa; la pompa anticondensa della caldaia appare sottodimensionata; sui singoli circuiti di ritorno mancano le valvole di intercettazione per ispezione e manutenzione degli impianti; il pezzo dei corpi radianti appare elevato; risultano riportati come nuovi prezzi alcuni prezzi già presenti nell’elenco prezzi del progetto approvato;
  1. la realizzazione dell’opera di contenimento della SS. n. 47 della Valsugana con pali trivellati da 600 mm in variante al previsto muro in c.a. non appare sufficientemente motivata dal punto di vista tecnico trattandosi di un muro di altezza pari a circa 3 m, atteso anche il maggior costo previsto di circa L.165.000.000.=.
A seguito di quanto sopra l’Ufficio del Genio Civile di Trento ha invitato, con nota n. 779 del 26.5.1998, i Servizi Tecnici S.p.A. a presentare la perizia revisionata secondo le osservazioni contenute nel voto n. 366 del Consiglio Superiore.
Con nota n. 5639 del 14.10.1998 la Società Servizi Tecnici S.p.A. ha trasmesso all’Ufficio del Genio Civile di Trento una seconda perizia di variante tecnica e suppletiva relativa ai lavori indicati in oggetto aggiornata alle prescrizioni del voto n. 366.
L’Ufficio Tecnico del Provveditorato alle OO.PP. di Trento, acquisita la prevista Relazione istruttoria dell’Ufficio del Genio Civile, ha trasmesso la perizia alla Direzione Generale dell’Edilizia Statale, la quale, corredandola della propria Relazione istruttoria, ha inoltrato la suddetta perizia a questo Consesso, per esame e parere.

Gli atti allegati alla perizia comprendono:
Generali: n. 21 elaborati
Architettonici: n. 50 tavole
Strutturali: n. 31 tavole
Impianto elettrico: n. 21 tavole
Impianto di riscaldamento: n. 12 tavole
Impianto idrico-sanitario: n. 16 tavole
Prevenzione incendi: n. 14 tavole

La perizia è in sostanza la rielaborazione della precedente, tenuto conto delle osservazioni del voto n. 366/97 del Consiglio Superiore.
Nel dettaglio, le variazioni nelle singole categorie di lavori hanno comportato le seguenti variazioni di spesa:

A) OPERE EDILI

  • Cap. 1 Movimenti di terra - In questo Capitolo si riscontra un aumento di spesa di L. 221.920.670.=.
  • Cap. 2 Fondazioni - Si riscontra un assestamento in diminuzione con risparmio di L. 19.180.432.=.
  • Cap. 3 Strutture portanti e solai - Si riscontra un assestamento in diminuzione con risparmio di L. 8.848.868.=.
  • Cap. 4 Vespai, massetti e drenaggi - Si riscontra un assestamento in aumento con un incremento di L. 20.962.205.=.
  • Cap. 5 Tamponature esterne, elementi di facciata e controfodere - Si riscontra un aumento di spesa di L. 65.111.222.=.
  • Cap. 6 Murature e tramezzature interne - Si riscontra un assestamento in aumento con un incremento di L. 14.302.712.=.
  • Cap. 7 Impermeabilizzazioni isolanti e coibenti - Si riscontra un assestamento in diminuzione con risparmio di L. 522.094.=.
  • Cap. 8 Controsoffitti interni e coperture - Si riscontra un assestamento in aumento con un incremento di L. 2.181.998.=, dovute a variazioni di quantità.
  • Cap. 9 Infissi interni, esterni, vetri ed avvolgibili - Si riscontra un aumento di spesa di L. 25.672.704.=.
  • Cap. 10 Opere in pietra e marmo - Si riscontra un assestamento in diminuzione con risparmio di L. 11.549.843.=.
  • Cap. 11 Pavimenti, rivestimenti e zoccolini - Si riscontra un assestamento in aumento con un incremento di L. 10.268.698.=.
  • Cap. 12 Opere in ferro e da lattoniere - Si riscontra un aumento di spesa di L. 11.224.950.=
  • Cap. 13 Pluviali e canne fumarie - Si riscontra un aumento di spesa di L.35.955.370.=.
  • Cap. 14 Intonaci, tinteggiature e verniciature - Si riscontra un aumento di spesa di L. 53.232.692.=.
  • Cap. 15 Fognature interrate e vasche di raccolta - Si riscontra un assestamento in diminuzione con risparmio di L. 2.652.293.=.
  • Cap. 16 Accessori ed opere varie - Si riscontra un aumento di spesa di L.36.318.086.=.
  • Cap. 17 Sistemazioni esterne - Si riscontra un aumento di spesa di L.198.266.337.=.
B) IMPIANTI
Per la realizzazione dei vari impianti, complessivamente si ha un aumento di spesa di L. 38.786.759.= così ripartito:
  • Impianto elettrico e telefonico L. 16.332.601.= di risparmio
  • Impianto di riscaldamento L. 48.108.590.= aumento di spesa
  • Impianti speciali L. 24.615.530.= aumento di spesa
  • Impianto ascensori L. 22.850.930.= aumento di spesa
  • Impianto idrico-sanitario L. 40.555.690.= di risparmio
L’importo complessivo dei lavori ammonta a L. 5.645.233.810.= con un aumento di L. 691.837.987.= al lordo quindi entro il quinto d’obbligo.
In relazione a tale incremento di spesa sono state aggiornate le previsioni di spesa relative all’I.V.A., all’accantonamento per le opere artistiche ed agli oneri di concessione.
Con l’introduzione di una serie di nuovi prezzi e con gli assestamenti operati nei vari capitoli di spese, il nuovo quadro economico risulta il seguente:
 
  1. LAVORI
1. Opere e forniture L. 5.645.233.810.= L. 5.645.233.810.=
2. Economie da ribasso d’asta
0,80% su L. 5.645.233.810 

L. 45.161.870.=
3. Importo netto dei lavori  L. 5.600.071.940.=
  • SOMME A DISPOSIZIONE
  • 1. Allacciamenti  L. 60.000.000.=
    2. Revisione prezzi  L. 630.000.000.=
    3. I.V.A. (10% di A3+B2)  L. 623.007.194.=
    4. Acquisizione area  L. 211.000.000.=
    5. Accantonamento per opere
    artistiche (D.M. 4864/92) 

    L. 108.241.312.=
    6. Oneri di concessione:
    (6% su A1+B2) 

    L. 376.514.029.=
    (12% su A1+B1+B2+
    +B4+B5) 

    L. 798.537.015.=
    7. I.V.A. (suB1+B6)
    (19% su 267.483.374) 
    (20% su 967.567.670) 

    L. 50.821.841.=
    L. 193.513.534.=
    Sommano le voci "B"  L. 3.051.634.925.=
    TOTALE (A+B)  L. 8.651.706.865.=

    Per l’esecuzione dei variati e maggiori lavori (diverse sistemazioni esterne con maggiori movimenti di terra e realizzazione delle opere di contenimento di maggior impegno) si prevede una proroga di 52 giorni naturali e consecutivi al tempo contrattuale. Quindi il tempo contrattuale aumenterebbe da 608 a 660 giorni naturali consecutivi.
    L’Ufficio del Genio Civile di Trento, visto le osservazioni riportate nei "considerato" del voto n. 366 del 21.10.1997 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, visto la nuova perizia di variante e suppletiva presentata dalla Società Servizi Tecnici, ritiene che le osservazioni di carattere tecnico del voto sopracitato siano state ampiamente rispettate e giustificate con calcoli e relazioni.
    Lo stesso Ufficio, per quanto attiene i 129 nuovi prezzi, ritiene che gli stessi siano congrui, e che la proroga di 52 giorni sia rispondente alle esigenze di esecuzione dei maggiori lavori.
    Sempre l’ufficio del Genio Civile ritiene altresì che:

    • per quanto si riferisce ai nuovi prezzi, essendo gli stessi essere stati ragguagliati a quelli di contratto dovranno sottostare agli stessi patti e condizioni ed al ribasso d’asta dello 0,80% del contratto originario;
    • per quanto riguarda l’individuazione della discarica per i materiali provenienti dallo scavo a circa 50 km dal luogo di costruzione della caserma, vista la relazione integrativa sulle dislocazioni delle discariche autorizzate, allegata alla perizia, la stessa sembra ampiamente giustificativa ed i nuovi prezzi, per il trasporto e per l’onere della discarica, possono essere considerati congrui.
    Si evidenzia, fra l’altro, che l’Ufficio Tecnico del Provveditorato alle OO.PP. di Trento, nella nota di accompagnamento della Relazione istruttoria redatta dal competente Ufficio del Genio Civile di Trento, ha ritenuto far presente che, sebbene condivida in linea di massima le conclusioni della relazione sopracitata dell’Ufficio del Genio Civile di Trento, riterrebbe opportuno contenere la spesa dei lavori in quella originaria, operando per esempio nella sostituzione della cortina esterna con intonaco tinteggiato oppure riducendo il grado delle finiture interne ed esterne.
    Infatti, sostiene il predetto Ufficio Tecnico, l’incremento parametrico di spesa globale tra il progetto originario e la seconda variante è di L. 100.000.= con una incidenza di circa il 27% che risulta senz’altro elevato.
    Lo stesso Ufficio tecnico ritiene inoltre non condivisibile l’aumento del tempo contrattuale, di 52 giorni, in quanto i lavori devono essere ancora consegnati e quindi i tempi di organizzazione del cantiere possono essere ottimizzati in funzione delle diverse lavorazioni.
    E’ altresì allegato alla perizia un Atto d’obbligo, con il quale l’Impresa Del Favero, in presenza del suo legale rappresentante, dichiara e si obbliga testualmente: " 1) di essere a conoscenza del fatto che la suddetta perizia di variante, inoltrata dalla Servizi Tecnici S.p.A. al Ministero dei LL.PP. per la prescritta approvazione in data 22.1.1997 con nota n. 376, è stata esaminata dal Consiglio Superiore dei LL.PP. nella seduta del 21.10.1997 e che la stessa non è stata ritenuta meritevole di approvazione come risulta dalle motivazioni del voto n. 366 trasmesso alla Società Concessionaria con ministeriale n. 3325 del 19.12.1997 e precisato nella successiva n. 319 del 5.2.1998;
    1. di avere preso visione del progetto dell’opera e delle modifiche ad esso apportate con la perizia di variante aggiornata dalla Servizi Tecnici S.p.A. in conformità alle osservazioni riportate nel suddetto voto del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 366 del 21.10.1997, di ritenere le stesse pienamente realizzabili e di confermare la propria disponibilità ad eseguire le medesime in conformità al progetto stesso come adeguato con la perizia di variante in parola;
    2. di essere a conoscenza del fatto che la suddetta perizia di variante dovrà essere inoltrata al Concedente Ministero dei LL.PP. per la prescritta approvazione e che in ordine alla stessa l’Amministrazione Concedente, per altro, potrebbe apportare e/o richiedere prescrizioni;
    3. di dare espressamente atto che la mancata approvazione della perizia di cui sopra da parte della Concedente Amministrazione dei LL.PP. costituirebbe sopravvenuta impossibilità di realizzare l’oggetto dell’intervenuta aggiudicazione con conseguente immediata ed integrale risoluzione del rapporto;
    4. di rinunciare sin d’ora, come in effetti con il presente atto rinuncia, a qualunque indennizzo, rimborso e pretesa e/o azione di natura risarcitoria nei confronti della Servizi Tecnici S.p.A. e/o del Concedente Ministero dei LL.PP. sia in relazione alla risoluzione di cui al precedente punto 4), sia in dipendenza della ritardata consegna dei lavori rispetto alla data di aggiudicazione della gara informale esperita nonché in dipendenza del maggior termine ancora necessario per l’approvazione della perizia di variante di cui sopra;
    5. di rinunciare sin d’ora all’anticipazione sul prezzo contrattuale, accettando incondizionatamente l’esclusione di tale anticipazione in sede di eventuale formalizzazione del contratto d’appalto dei lavori di cui sopra;
    6. di dare atto che ai fini del perfezionamento del contratto d’appalto medesimo dovrà essere preventivamente conseguita dal Committente ulteriore certificazione antimafia nei confronti della Del Favero Costruzioni S.r.l.
    La sottoscritta Impresa Del Favero Costruzioni S.r.l. infine, dichiara di accettare che il presente atto d’obbligo è per essa senz’altro immediatamente impegnativo, sin dalla data della sua sottoscrizione.

    CONSIDERATO

    La Sezione rileva preliminarmente che l’atto d’obbligo sottoscritto dall’Impresa appaltatrice dell’opera in data 14.10.1998 prevede la rinuncia a qualunque indennizzo, rimborso e pretesa e/o azione di natura risarcitoria nella eventualità di:

    • mancata approvazione della perizia in questione da parte della concedente Amministrazione dei Lavori Pubblici;
    • ritardata consegna dei lavori rispetto alla data di aggiudicazione della gara informale esperita;
    • di eventuale maggior tempo ancora necessario per l’approvazione della perizia stessa.
    Dall’esame degli atti la Sezione rileva ancora che il progetto di cui all’atto d’obbligo citato fa riferimento a prezzi datati anteriormente al 1992 con la previsione dell’istituto della revisione prezzi.
    Tenuto conto di quanto sopra e del lungo tempo trascorso si ritiene che l’Amministrazione debba valutare la soluzione più conveniente tra proseguire l’iter di appalto in atto, ovvero procedere con un nuovo appalto.
    Nella seconda ipotesi, atteso che il necessario aggiornamento dei prezzi verrebbe compensato dallo stralcio delle somme per revisione, si potrebbe contare sul conseguimento di un ribasso d’asta adeguato all’andamento del mercato sicuramente superiore allo 0,8% previsto attualmente nel contratto in essere.
    Fatte salve tali considerazioni di carattere generale, per quanto attiene gli aspetti più squisitamente tecnici la Sezione ritiene che non vi siano particolari osservazioni da formulare.
    Circa le osservazioni dell’Ufficio Tecnico del Provveditorato alle OO.PP. di Trento, per quanto riguarda il possibile contenimento della spesa che, secondo il predetto Ufficio, potrebbe conseguirsi con una sostituzione della cortina esterna con intonaco tinteggiato oppure riducendo il grado delle finiture interne ed esterne, non si ritiene di poter condividere tale proposta attesa la destinazione d’uso dell’immobile e la sua collocazione geografica.
    Si ritiene invece di poter condividere l’osservazione relativa all’incremento di 52 giorni del tempo contrattuale, che non appare effettivamente necessario.

    Tutto quanto premesso, nelle suesposte considerazioni,

    E’ IL PARERE

    unanime della Sezione.