PRIMA SEZIONE

Seduta del 15.06.99
Voto n.201

OGGETTO:
Legge 16/85 - Convenzione 1463/86 e successivi atti aggiuntivi con la Servizi Tecnici S.p.A. - Comando intermedio di Poggio Mirteto. - Perizia di variante per lavori di somma urgenza.
RIETI

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 197/99 in data 1.6.1999 con la quale la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali ha trasmesso, per esame e parere, l’affare indicato in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (D’Antonio, Emmi, Burghignoli, Calzona, Sanpaolesi, Veca, Gentili)

PREMESSO

Con convenzione n. 1463 in data 24.4.1986, approvata con D.M. n. 1415 del 19.6.1986, è stata affidata in concessione alla Edil.Pro. S.p.A., ora Servizi Tecnici S.p.A., la realizzazione di una parte degli interventi previsti dal programma straordinario quinquennale di costruzione di nuove sedi di servizio e relative pertinenze dell’Arma dei carabinieri, di cui alla legge 6.2.1985 n. 16.
Nell’ambito di tale convenzione la Soc. Concessionaria ha predisposto il progetto esecutivo relativo alla costruzione del Comando Intermedio di Poggio Mirteto (RI), approvato dall’Amministrazione concedente con D.M. n. 1447 del 22.7.1997 per l’ammontare lordo di L.5.899.924.749.
A seguito di gara informale i lavori di che trattasi sono stati affidati dalla Concessionaria all’Impresa Consorzio Cooperative Costruzioni con il ribasso del 13,78% e la relativa consegna è avvenuta in data 20.3.1998, data dalla quale decorre il tempo utile, stabilito in 600 gg. naturali e consecutivi, per dare compiuti i lavori stessi.
Le attività sono state sospese dapprima dal 6.4.1998 al 20.5.1998 - per consentire la bonifica dell’area da ordigni esplosivi e residuati bellici - e, successivamente, dal 25.5.1998 al 27.8.1998, in attesa dei risultati di ulteriori indagini geotecniche atte a verificare le soluzioni progettuali.
Per lavorare in sicurezza è stata chiusa al traffico la corsia della Strada Provinciale Poggio Mirteto - Terni, contigua all’area dei lavori.
Con nota n. 197/99 l’Ufficio Tecnico della Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali ha trasmesso, per esame e parere del Consiglio Superiore dei LL.PP., gli atti relativi alla perizia di variante per lavori di somma urgenza resisi necessari a causa di cedimenti e rotture di alcuni muri di sostegno, unitamente alle relazioni istruttorie dello stesso Ufficio Tecnico e dell’Ingegnere Capo.
In particolare da questa ultima si evidenzia quanto segue.
"Nel periodo dal 26.10.1998 al 02.11.1998 si sono verificati cedimenti e rotture della corsia chiusa al traffico dell'ordine di 50 cm, che hanno interessato un tratto di strada di circa 25 m, e spostamenti verso valle dei muri di sostegno, realizzati nel mese di settembre 1998, di 60 - 90 cm e dei terrapieni contigui al rilevato stradale.
Detti spostamenti sono dovuti alla spinta di una falda non presente al momento della costruzione dei muri in questione né rilevata nel corso delle indagini geognostiche.
Per quanto sopra, non essendo possibile procedere con le lavorazioni previste in progetto, il giorno 02.11.1998 sono stati sospesi i lavori.
In data 22.12.1998 con nota D.L. n. 24 ed in data 23.12.1998 con comunicazione n. 6594 della Concessionaria, sono stati proposti alla Direzione Generale dell'Edilizia Statale e dei Servizi Speciali una serie di interventi di stabilizzazione dei detti muri da realizzarsi con urgenza.
Negli ultimi giorni del mese di dicembre 1998, in concomitanza con precipitazioni eccezionali, sono stati registrati vistosi incrementi della deformazione dei muri di sostegno che hanno raggiunto una traslazione dell'ordine di m 1,50 e nello stesso periodo sono progredite le lesioni del terrapieno verso l'adiacente Strada Provinciale con coinvolgimento della corsia contigua all'area dei lavori, interdetta al traffico dall'inizio dei lavori (abbassamenti di m 1,00 - 1,20) e flessione e fessurazione della corsia aperta alla viabilità.
Il Direttore dei Lavori in argomento, constatato, nel corso del sopralluogo effettuato in data 05.01.1999, che l'intervento di stabilizzazione descritto nelle note citate in premessa non risultava più soddisfacente alle esigenze costruttive degli edifici ........... ha ritenuto indispensabile richiedere di procedere in somma urgenza alla realizzazione delle necessarie opere di consolidamento ..... ed ha redatto in data 07.01.1999 il verbale ai sensi dell’art.70 R.D. n. 350 del 1895, che è stato trasmesso in data 25.01.1999 all'Ingegnere Capo.
Lo stesso Direttore ha ipotizzato alcune soluzioni urgenti ed indifferibili, al fine di salvaguardare l'incolumità di terzi e per poter poi proseguire i lavori senza ulteriori rischi il cui stato preliminare e la stima relativa alla costruzione di dette opere è stata trasmessa dalla Servizi Tecnici S.p.A. alla Direzione Generale dell'Edilizia Statale e dei Servizi Speciali nonché al suddetto Ingegnere Capo, sempre in data 25.01.1999.
La suddetta Direzione Generale, con comunicazione del 5.02.1999 n. 258 ha autorizzato l'Ingegnere Designato a disporre l'esecuzione dei lavori relativi alla predetta perizia in "somma urgenza" ai sensi degli artt. 20 e 70 del R.D. 25 maggio 1895 n. 350, con l'invito a rimettere entro il più breve tempo possibile e non oltre 10 giorni dalla data della comunicazione medesima gli atti di perizia da rimettere all'approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
L'Ingegnere Designato, con comunicazione del 10.02.1999 n. 155 ha disposto l'esecuzione dei lavori in questione in "somma urgenza" chiedendo parimenti l'inoltro della perizia di variante
Le opere da eseguirsi in somma urgenza sono di seguito indicate:

  1. esecuzione di canalette di scolo dell'acqua attualmente intrappolata nella parte più depressa dentro lo scavo a valle dei muri..........
  2. esecuzione al piede del muro di rilevato provvisorio di contrappeso, della larghezza in pianta di almeno 10 m (alla quota massima del muro) e di altezza non inferiore a 2,5 m, da accostarsi alla struttura in c.a. esistente...............
  3. esecuzione di n. 3 sondaggi a rotazione, con prelievo di campioni e posizionamento di piezometri necessari, per verificare le caratteristiche dei terreni dietro i muri e sotto la strada provinciale e per conferma del dimensionamento della paratia
  4. esecuzione a monte dei muri di paratia di pali accostati f 1000 mm (interassi f 1200 mm) ...............
  5. esecuzione di trave di coronamento della paratia di cui al punto d) m 1,20 x 1.20
  6. esecuzione di tiranti n. 4 trefoli L = 16 + 6 m, interesse m 1,80
  7. esecuzione di dreni suborizzontali L = 20 m, interasse m 3,60
Le ipotesi di simulazione e calcolo della paratia nonché dei tiranti sono rappresentati nella Relazione Tecnica si precisa che il dimensionamento definitivo e la lunghezza effettiva dei pali e dei tiranti, sarà effettuata solo dopo aver accertato le caratteristiche dei terreni a monte dei muri, mediante l'esecuzione dei sondaggi di cui al punto c)...............".
L’Ingegnere capo, in conclusione della sua relazione istruttoria esprime subordinato parere favorevole all’approvazione della perizia in argomento condizionato all’adempimento delle seguenti prescrizioni.
" Fermo restando la validità tecnica della soluzione proposta lo scrivente, anche sulla base delle osservazioni formulate dalla Commissione di collaudo in corso d'opera, ritiene che le opere di progetto possano essere integrate anche dai seguenti interventi:
  1. protezione del fosso con gabbionate trasparenti all'acqua;
b) estensione dei sondaggi per meglio interpretare le caratteristiche dei terreni;
c) verifica definitiva delle soluzioni strutturali e di fondazione del progetto, alla luce della nuova analisi geotecnica;
d) monitoraggio delle strutture durante la fase di costruzione per riscontrare eventuali cedimenti;
Dall'esame dei nuovi prezzi redatti dalla Società concessionaria risulta quanto segue:
  1. Il costo orario della mano d'opera non corrisponde al prezzo riferito al tariffario del Provveditorato OO.PP. per il Lazio ed.nov-dic. 1989..........
  2. per quanto riguarda le forniture in opera, le analisi indicano "prezzo di mercato", ma non vengono indicati riferimenti temporali;
  3. i prezzi indicati di "mercato", appaiono ragguagliabili ai prezzi attuali di mercato, e non ai prezzi di riferimento del 1989;
  4. prezzo NP10, occorre che sia indicato con maggiore precisione lo spessore previsto per la camicia del micropalo,.......;
  5. i prezzi DEI applicati nelle analisi sono riferiti al 1991 e non al 1989;
  6. tutti i nuovi prezzi devono essere comunque assoggettati agli stessi patti e condizioni dei prezzi di contratto;
  7. il tempo di gg. 120 previsto per i lavori in argomento può ritenersi commisurato alle lavorazioni da effettuare."
Nella propria relazione istruttoria l’Ufficio tecnico della Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali evidenzia che dalla perizia, trasmessa allo stesso Ufficio in data 7.4.1999, deriva una maggior spesa complessiva di lorde L. 328.147.962, pari al 5,56% dell’importo di progetto e, quindi, entro il quinto d’obbligo.
Nelle conclusioni, infine, concorda con quanto espresso dall’Ingegnere Capo in merito alle osservazioni sui nuovi prezzi, mentre fa presente che il maggior tempo contrattuale dovrebbe essere pari a 34 gg., così come dedotto dai calcoli effettuati sulla base della produzione giornaliera di progetto.

CONSIDERATO

Alla luce di quanto esposto nelle premesse e del conseguente esame della documentazione agli atti, la Sezione ritiene, preliminarmente, di dover evidenziare alcune perplessità in merito alla gestione dei lavori di che trattasi, in particolare per quanto riguarda la continua apparente necessità di dover ricorrere ad indagini supplementari per la caratterizzazione geotecnica dei terreni interessati dalle opere stesse, indice di una non sufficiente o superficiale indagine eseguita in sede di progetto esecutivo.
Si evidenzia, inoltre, che la perizia non è stata presentata nei termini previsti dall’art.70 del R.D. anche se ciò era espressamente indicato sia nella nota della Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali n. 258 del 5.2.1999 che nella nota del 10.2.1999 dell’Ingegnere Capo alla Concessionaria.
In merito ai lavori previsti nella perizia si evidenzia che dall’esame degli atti non è rilevabile se gli stessi siano stati o meno eseguiti immediatamente e, quindi, se fosse stato effettivamente necessario ricorrere alla procedura di "somma urgenza". A tal fine appare necessario acquisire il verbale d’urgenza, ai sensi dell’art.70 del R.D. 350/1895, che dagli atti risulterebbe essere stato redatto dal Direttore dei Lavori in data 7.1.1999, nonché tutti i documenti, quali i verbali di inizio e fine lavori e la contabilità degli stessi, atti a provare l’effettiva esecuzione dei lavori con la procedura di somma urgenza e la sussistenza dei requisiti richiesti per il ricorso alla medesima procedura.
Dall’esame degli atti, ed in particolare dalla relazione geotecnica e dalle conclusioni della relazione istruttoria dell’Ingegnere designato, si rileva, inoltre, che in aggiunta ai suddetti lavori di somma urgenza (paratie ed opere complementari connesse) sono previste altre lavorazioni attualmente non inserite in perizia e che, probabilmente daranno luogo a successive perizie di variante.
Trattasi, ad esempio, della demolizione e successiva ricostruzione del muro di sostegno che, per i relativi cedimenti, è stato causa della presente perizia.
Su detti lavori, peraltro, si evidenziano alcune perplessità di ordine tecnico legate alla valutazione della effettiva necessità di ricostruire detto muro di sostegno dopo aver realizzato alle sue spalle le paratie oggetto della perizia in esame.
Riguardo gli aspetti economici della perizia si condividono le osservazioni dell’Ingegnere designato finalizzate, prevalentemente ad uniformare i nuovi prezzi ai criteri economici di cui al progetto esecutivo, assoggettandoli agli stessi patti e condizioni dei prezzi di contratto e facendo riferimento a prezzari e/o a prezzi di mercato del 1989.
Infine il maggior tempo contrattuale dovrà essere, eventualmente, calcolato in base alla produzione giornaliera di progetto, come specificato nella relazione istruttoria della Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali.

Tutto ciò premesso e considerato la Sezione all’unanimità

E’ DEL PARERE

che la perizia in questione debba essere restituita per le necessarie integrazioni di cui ai considerato che precedono.