PRIMA SEZIONE

Seduta del 27.07.99
Voto n.241

OGGETTO:
Legge 6.2.85 n. 16.- Costruzione nuove sedi di servizio e relative pertinenze per l’Arma dei Carabinieri.- Comando di Stazione di Archi di Reggio Calabria - Progetto esecutivo
REGGIO CALABRIA

LA SEZIONE

VISTA la nota 123/99 in data 22.6.1999 con la quale il Ministero dei LL.PP. – Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei SS.SS. - ha trasmesso, per esame e parere, la documentazione relativa alla progettazione esecutiva in oggetto indicata;

VISTO il voto n. 649 reso dalla Sezione nell’Adunanza del 24.1.1995;

ESAMINATI gli atti avuti in visione;

UDITA la Commissione Relatrice (Guglielmi, Emmi, Nuti, Sanpaolesi, Veca, Porru, Da Deppo)

PREMESSO

Con voto n. 649 reso nell’Adunanza del 24.1.995 la Sezione restituì il progetto esecutivo della nuova sede del Comando di Stazione Carabinieri di Archi di Reggio Calabria, trasmesso dalla Concessionaria alla Direzione Generale dell’Edilizia Statale e SS.SS. con nota 3 agosto 1994 prot. 7949, sulla base delle seguenti considerazioni.
Dall’esame degli atti trasmessi la Sezione rileva che gli stessi recepiscono le osservazioni già formulate con il citato voto n. 534 limitatamente agli aspetti impiantistici.
Per quanto riguarda, invece, gli esecutivi strutturali la Sezione, osservando preliminarmente che il modello di calcolo, peraltro molto semplificato, sembra non tener conto dell’eccentricità dovuta alle differenti altezze del corpo lungo, né dell’effetto irrigidente delle scale e zona di sicurezza, rileva quanto segue:

  • il quadro delle verifiche non si ritiene completo come richiesto, mancando tra l’altro le verifiche a taglio nei pilastri;
  • i particolari costruttivi appaiono incompleti se non errati come quello relativo al collegamento dei solai alle travi di bordo alte;
  • l’altezza utile delle travi a spessore risulta non compatibile con le verifiche adottate ed in particolare la verifica a taglio perde attendibilità ancor più pericolosamente negli incroci dove l’altezza utile si riduce ancora a causa dell’intersecazione dei ferri;
  • le travi a spessore con staffe larghe 60 cm non precedono bracci verticali interni per le staffe stesse.
La Sezione rileva inoltre che la richiesta integrazione della relazione geologica si rende indispensabile per chiarire anche le interferenze che la limitrofa fiumara potrebbe avere con il complesso da realizzare.
La Sezione, infine, preso atto della esosità delle indennità di esproprio dell’area di sedime, segnalata dall’ufficio Istruttore nella propria relazione in data 7 ottobre 1994, chiede che si relazioni sulle diversità di proprietà e destinazione dell’area stessa riportate sul verbale di idoneità in data 27 giugno 1986 e sulla perizia estimativa allegata alla relazione generale del progetto in argomento.
Perviene ora all’esame della Sezione il progetto esecutivo dell’opera in argomento così come aggiornato ed integrato dalla Concessionaria nell’aprile 1988 ed in particolare:
  • il progetto degli impianti è stato rivisto sulla base della normativa vigente ed aggiornato conseguentemente.
E’ stata redatta la relazione di verifica della L. 10/91 e ciò ha comportato modifiche all’impianto di riscaldamento e specificatamente sono variate le caldaie e sono state aggiunte valvole termostatiche ai radiatori della caserma.
E’ stata rifatta la 46/90, riadeguato il quadro elettrico, aggiunta la linea di motorizzazione del cancello e le lampade dei corridoi sono state trasformate in autoalimentate.
Sono state aggiornate le specifiche tecniche ed i computi metrici estimativi sono stati completamente rielaborati.
- Il progetto architettonico è stato revisionato, in particolare sono state modificate le quote della planimetria, in prossimità dei muri perimetrali. Detti muri (d’argine e di difesa) sono stati modificati in conseguenza delle conclusioni dell’indagine idraulica e geomorfologica sulle interferenze della fiumara (tuttora attiva) con l’area di progetto e sulle eventuali esondazioni dell’alveo.
Altresì sono stati posizionati tubi dreno microfessurati con geotessile e drenaggi in misto cava perimetralmente agli edifici; sono state modificate le sistemazioni esterne nonché i particolari costruttivi.
- Il progetto strutturale è stato adeguato ed aggiornato; in particolare è stata aggiunta una nuova relazione di calcolo (S13) che tiene conto anche delle osservazioni e prescrizioni del Consiglio Superiore, specificatamente:
  1. è stato elaborato un nuovo modello di calcolo "completo" per il corpo caratterizzato da maggiore asimmetria e da zone di differenti altezze;
  2. i carichi esterni e le azioni orizzontali sono stai ricontrollati e rispondono a quanto già riportato nella relazione S11;
  3. è stato effettuato un controllo tra le sollecitazioni valutate con i telai piani (ediz. ’94) e quelle del telaio spaziale.
Il controllo effettuato ha confermato l’adeguatezza delle strutture dimensionate, ciò nonostante, si è ritenuto di passare la classe del cls da Rck 250 a Rck 300, per tener conto della varietà dimensionale e quindi di rigidezza dei pilastri;
d) altre verifiche di pilastri e travi sono state riportate nella relazione S13 e mostrano effetti decisamente inferiori a quanto ipotizzato nel 1994; infatti sono stati controllati i particolari costruttivi, i collegamenti trave-solaio, le travi a spessore in corrispondenza delle intersezioni con cordoli e travetti. Sono state altresì effettuate verifiche a flessione ed a taglio.
- La relazione geologica è stata integrata con le risultanti della nuova campagna scavi che si è andata ad aggiungere quella del’90. Le nuove indagini hanno confermato che l’area in oggetto ricade sulla formazione olocenica delle alluvioni recenti, che i terreni sono costituiti essenzialmente da materiali incoerenti sabbiosi o sabbioso-ghiaiosi, che i cedimenti saranno di tipo immediato e tali da non influire sulla stabilità delle opere che avranno fondazioni diretta a travi rovesce, che la falda è profonda (> di q.ta sondaggio) e che la fiumara Malavenda é sicuramente attiva.
Si è proceduto ad una indagine idraulica e geomorfologica dell’alveo della fiumara Malavenda per evidenziare i punti di possibili esondazioni in presenza di eventuali punti di occlusione dello stesso, a monte o a valle (leggi scatolare di attraversamento sotto l’autostrada).
Sono stati raccolti i dati pluviometrici, le pendenze dell’alveo, le valutazioni della portata massima, le altezze d’acqua critiche.
Detta indagine a parere dei progettisti ha evidenziato che sono prevedibili solamente modeste fuoriuscite, secondo percorsi, che potrebbero interagire solo marginalmente con l’area di progetto. Gli stessi progettisti hanno ritenuto, comunque, in presenza di sforamenti dell’argine per viabilità secondaria, di prevedere la realizzazione di muri di difesa (lati nord ed est) ed il rinforzo dell’attuale nuovo argine con altro in aderenza (lato ovest alveo), vedi S14 ed S15.
- E’ stata stilata una nuova relazione geotecnica, che affrontando le problematiche relative alle opere di fondazione, rispondesse ai quesiti del Consiglio Superiore dei LL.PP.
Tale relazione ha fatto proprie le risultanze della campagna di indagini geognostiche, consistita in n. 2 nuovi sondaggi a distruzione spinti fino a 20 m e prove penetrometriche SPT ogni 1,5 m, confermando (nella zona di influenza delle fondazioni) la presenza di sabbie e ghiaie normalmente consolidate con modesti contenuti di fine e l’assenza di falda.
L’indagine ha inoltre ampliato le conoscenze geotecniche relative ai materiali di fondazione, grazie all’esecuzione di un numero significativo di prove penetrometriche dinamiche (SPT), evidenziando la presenza di materiali addensati con buona resistenza meccanica ed elevata rigidezza già a modeste profondità.
La stessa evidenzia che i cedimenti in fondazione saranno prevedibilmente dell’ordine del centimetro e che, vista la natura prettamente granulare del terreno, la quota parte di cedimento, conseguente ai pesi propri delle strutture, si esaurirà in fase di costruzione e che i cedimenti differenziali attesi saranno dell’ordine di qualche millimetro.
Per quanto riguarda le interferenze con la fiumara Malavenda, che è sicuramente attiva, come si evince dall’apposita relazione I.I.GEOM., sono stati previsti muri di difesa ed argine, come trattato negli elaborati S14 ed S14, che evitino la tracimazione delle acque sull’area in caso di esondazione.
- Per quanto attiene alle discordanze sulla proprietà e destinazione dell’area, riportate nel verbale di idoneità dell’area e nella perizia di stima, i progettisti specificano quanto segue:
  1. il verbale di idoneità dell’area è del 21.7.1988 e non del 27.6.1986;
  2. il certificato storico catastale recita che la proprietà è privata;
  3. che da visura fatta presso l’Ufficio Tecnico Comunale è emerso che detta area è inserita nella zona di espansione della 167 e che il P.P. relativo prevede destinazione a "Servizi Comuni", quindi c’è discordanza con la dizione "Edilizia estensiva" espressa nella perizia di stima.
- Per quanto attiene l’applicazione dei prezzi sono stati adottati quelli usati per il progetto esecutivo che risultano ancora remunerativi.
- E’ stata rifatta la descrizione delle opere, aggiornate le computazioni e redatto il nuovo Capitolato Speciale di Appalto, che tiene conto delle previsioni derivanti dalla L. 10/91.
A seguito di tale revisione progettuale, l’importo dei lavori risulta il seguente.
 
CAP.1 Movimenti di terra L. 5.696.258.=
CAP. 2 Fondazioni L. 46.790.928.=
CAP. 3 Strutture portanti e solai L. 503.587.525.=
CAP. 4 Vespai, massetti e drenaggi L. 61.248.465.=
CAP. 5 Tamponature esterne, elementi di facciata e controfodere L. 135.249.868.=
CAP. 6 Murature e tramezzature interne L. 59.038.877.=
CAP. 7 Impermeabilizzazioni isolanti e coibenti L. 80.158.374.=
CAP. 8 Controsoffitti interni e coperture L. 5.309.311.=
CAP. 9 Infissi interni, esterni, vetri e avvolgibili L. 148.408.798.=
CAP. 10 Opera in pietra e marmo (naturale o artificiale) 59.127.291.=
CAP. 11 Pavimenti, rivestimenti e zoccolini L. 139.895.865.=
CAP. 12 Opere in ferro e da lattoniere L. 39.490.426.=
CAP. 13 Pluviali, canne fumarie L.26.102.312.=
CAP. 14 Intonaci, tinteggiature e verniciature L. 138.221.971.=
CAP. 15 Fognature interrate e vasche di raccolta L. 26.671.632.=
CAP. 16 Accessori ed opere varie L. 25.770.896.=
CAP. 17 Sistemazioni esterne L. 387.134.150.=
Totale opere edili L. 1.887.902.947.=
CAP. 20 Impianto elettrico e telefonico L. 64.234.784.=
CAP. 21 Impianto di riscaldamento L. 88.846.900.=
CAP. 22 Impianto idrico sanitario L. 83.836.630.=
CAP. 23 Impianti di sicurezza L. 31.532.410.=
CAP. 24 Impianti speciali L. 120.234.710.=
Sommano impianti L. 388.685.434.=
Totale generale L. 2.276.588.381.=

con un aumento rispetto al precedente importo di L. 147.788.813.=.
Pertanto il nuovo quadro economico, che tiene conto dell’aggiornamento delle aliquote IVA che per il punto B3 passa dal 9% al 10% e per il punto B7 passa dal 19% al 20%, è il seguente:
 
A) LAVORI    
1. Importo lavori    L. 2.276.588.381.=
B) SOMME A DISPOSIZIONE    
1. Allacciamenti L. 25.000.000.=  
2. Imprevisti (5% di A) L. 113.829.419.=  
3. IVA (10% su A+B2) L. 239.041.780.=  
4. Acquisizione area  L. 335.000.000.=  
5. Accantonamento per opere artistiche 2% su A+B1+B2+B4 L. 55.008.356.=  
6. Oneri di concessione: 

6% su A+B2

12% su A+B1+B2+ +B4+B5

L. 143.425.068.=  
  L. 336.651.139.=  
7. I.V.A. 20% su B1+B6 101.015.241.=  
Sommano le voci "B"   L. 1.348.971.003.=
TOTALE (A+B)   L. 3.625.559.384.=

con un aumento rispetto al precedente importo di L. 319.636.260.=.
Con propria relazione istruttoria in data 23.2.1999 l’ingegnere incaricato dei Servizi Statali per la Provincia di Reggio Calabria ha espresso parere favorevole all’approvazione del progetto esecutivo in argomento in base alle seguenti considerazioni:

- gli elaborati progettuali tengono conto, sostanzialmente, delle osservazioni avanzate dal Consiglio Superiore dei LL.PP. col parere n. 649 del 24.1.995, e risultano redatti, in linea generale, nel rispetto delle norme vigenti in materia di lavori pubblici; essi dovranno essere aggiornati al fine di tener conto delle disposizioni introdotte dalla legge 494/1996 e dalla Legge 415/1998;

- il costo complessivo dell’opera ed i prezzi unitari delle categorie di lavori possono ritenersi, nel complesso, congrui;
- il quadro economico dell’intervento è redatto in ossequio alle norme vigenti ed alla Convenzione tra Amministrazione e Concessionaria.

Il Capo dell’ufficio Tecnico 1° presso la Direzione Generale dell’Edilizia richiamando le predette considerazioni ha ritenuto, con propria relazione in data 22.6.1999, il progetto meritevole di essere sottoposto all’esame del Consiglio Superiore dei LL.PP.

CONSIDERATO

La Sezione, rilevato che il progetto esecutivo in esame così come aggiornato ed integrato tiene in conto le osservazioni e prescrizioni già formulate per singoli aspetti d’esame, quali l’architettonico, lo strutturale, l’impiantistico, ecc., ritiene di dover evidenziare quanto emerge dalle indagini integrative effettuate in ordine alla possibile interferenza sull’opera della limitrofa fiumara.
La relazione integrativa dal titolo "Fiumara Malavenda - Indagine Idraulica e Geomorfologica" presentata a seguito dei chiarimenti richiesti nel predetto voto 649/95 pone in evidenza come l’area di sedime prescelta per la caserma sia zona soggetta ad esondazione della fiumara Malavenda, tuttora attiva e non dismessa come riportato in taluni atti, ma anche di altre acque che giungono per scorrimento superficiale dai terreni in destra. La proposta che conclude la relazione è la costruzione di un muretto alto 80 cm per impedire l’allagamento della costruenda caserma.
E’ da osservare che, ancorché nota la portata, è di difficile valutazione la quota raggiunta da una eventuale esondazione nelle strade a causa degli ostacoli (auto, arbusti, ecc.) che ne limitano la sezione di deflusso. La Sezione non ritiene, quindi, auspicabile la realizzazione di una caserma in sito ove non è possibile l’ingresso e l’uscita di uomini e mezzi in caso di precipitazioni che superino un determinato valore.
Le quote del piano terra sono comunque tali che in caso di piena l’acqua, anche se si realizzasse la cinturazione del perimetro, entrerebbe per rigurgito da fognature salvo prendere provvedimenti di difesa non compresi nel progetto. E’ anche da osservare che le sottopressioni che si avrebbero sotto il solaio del piano terra sarebbero pari a circa 1 t/m2. Di questo non risulta essere stato tenuto conto nel progetto.
A parere della Sezione la realizzazione della caserma risulterebbe quindi possibile solo se, preliminarmente alla costruzione dell’edificio, si provvedesse ad una definitiva sistemazione della fiumara per il tratto che parte, a monte, dall’attraversamento dell’autostrada, per poi estendersi verso valle fino ad una sezione che non faccia sentire le sue condizioni nell’area da edificare.
La sistemazione della fiumara avrebbe, inoltre, ovviamente interesse per la messa in sicurezza di tutta l’area di esondazione.

Tutto ciò premesso, la Sezione all’unanimità

E’ DEL PARERE

che il progetto esecutivo della nuova sede del Comando Stazione dell’Arma dei Carabinieri in Archi di Reggio Calabria sia da restituire in considerazione delle negative condizioni di sicurezza idraulica del sito.