SESTA SEZIONE

Seduta del 27.07.99
Voto n. 194

OGGETTO:
Legge 241/68 e succ. Comune di Partanna (TP) - Lavori di risanamento degli isolati compresi tra Via Caprera, La Masa, Libertà, Roma, Mazzini e Garibaldi.- Riserve dell’Impresa A.T.I. - Virga Vincenzo, Atria Salvatore, Piazza Fortunato, Sorgi Antonino.- LA SEZIONE VISTA la nota n. 50 del 28.01.99 con la quale la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e Servizi Speciali ha trasmesso, per esame e parere , l’affare in oggetto indicato;

VISTO il successivo iter della trattazione in argomento, specificato in premessa;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Tatò, Alfonsi, La Montagna, Del Gaizo)

P R E M E S S O

Con nota del 28.1.99 la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e Servizi Speciali ha inviato per esame e parere a questo Consesso le riserve formulate dall’Impresa A.T.I. – Virga Vincenzo, Atria Salvatore, Piazza Fortunato, Sagi Antonino in merito ai lavori di risanamento degli isolati compresi tra Via Caprera, La Masa, Libertà, Mazzini, Garibaldi nel Comune di Partanna (TP).
Con contratto firmato in data 21.2.92 l’Impresa A.T.I. ha assunto l’esecuzione dei lavori di che trattasi per l’importo complessivo di L.1.782.200.075.= al netto del ribasso d’asta del 10% in un tempo di ultimazione dei lavori pari a 18 mesi.
In data 30.7.92 i lavori di che trattasi sono stati consegnati all’Impresa assuntrice.
Il D.L. in data 3.8.93 ha redatto apposita perizia di variante e suppletiva di pari importo; tale perizia è stata approvata in ogni sua parte dalla Commissione Straordinaria per la gestione del Comune di Partanna e successivamente è stata trasmessa alla competente Sezione Autonoma del Genio Civile di Trapani che nella propria relazione 2/11/1993 n.1353 esprimeva parere favorevole di approvazione in linea tecnica con riduzione di n. 5 Nuovi Prezzi e la sostituzione di un sovrapprezzo (N.P.5) con un prezzo già esistente (F.12).
In data 18.9.93 l’Impresa formulava alla D.L. richiesta di sospensione dei lavori a causa dell’attesa approvazione della perizia di variante e suppletiva e della impossibilità di esecuzione di nuove categorie di lavoro.
La D.L., in data 22.9.93, esprimeva parere favorevole alla richiesta di sospensione e con successivo verbale l’Ing. Capo dei lavori disponeva la sospensione temporanea dei lavori.
Nell’adunanza del 18.3.94 con voto n. 69635 il C.T.A., presso il Provveditorato alle OO.PP. di Palermo, ha espresso favorevole parere di approvazione della sopracitata perizia di variante con modifiche, correzioni e la riduzione di N.11 Nuovi Prezzi e con la già riportata sostituzione del sovrapprezzo (N.P.5) con un prezzo già esistente (F 12).
A seguito dell’approvazione della perizia veniva sottoscritto l’Atto di Sottomissione, registrato in data 2.9.94, che l’Impresa firmava con riserve.
I lavori venivano ripresi in data 2.9.94 a seguito di autorizzazione pervenuta da parte della Sezione Autonoma del Genio Civile di Trapani.
Con nota n. 2440 del 2.2.95 l’Amministrazione Comunale proponeva alla D.L. la possibilità di variare la tipologia degli apparecchi di illuminazione con la sostituzione di quelli già previsti nella perizia approvata.
Tale situazione secondo la D.L. poteva ritenersi migliorativa ai fini di ottenere un maggiore illuminamento.
Con nota del 21.11.94 l’Impresa ha fatto istanza di proroga alla ultimazione de lavori per un periodo pari a mesi due e pertanto la scadenza risultava essere stabilita per il giorno 1.3.95.
Su tale istanza il C.T.A. in data 21.12.94 si è espresso favorevolmente.
In data 22.2.95 l’Impresa comunicava di aver ultimato tutti i lavori previsti da contratto ad esclusione della collocazione degli apparecchi illuminanti.
La D.L. con nota del 23.2.95, esaminata la possibilità della variazione richiesta, relazionava subordinando tale modifica alla redazione di apposita perizia di variante e segnalava l’opportunità di pervenire ad una sospensione dei lavori in attesa di approvazione della perizia.
L’Ing. Capo con verbale del 23.2.95 disponeva la sospensione temporanea dei lavori in dipendenza della redazione di detta perizia di variante.
In merito a tale perizia si esprimeva il C.T.A. con voto n. 69916 del 15.2.96.
In data 16.9.96 veniva firmato il secondo Atto di Sottomissione da parte dell’Impresa e venivano concordati 10 Nuovi Prezzi con un ribasso d’asta pari al 10%.
In data 25.9.96 i lavori sono ripresi.
In data 30.9.96 viene firmato lo Stato Finale dei Lavori sul quale vengono confermate le riserve esplicate dall’Impresa in corso d’opera all’atto della firma del registro di contabilità rispettivamente nelle date 19.12.94, 18.2.95, 23.2.95.
Qui di seguito si esplicitano le riserve dell’Impresa.
"L’Impresa esplica immediatamente le riserve e con riferimento alle categorie di lavoro appresso citate espone quanto segue:

  1. = NP/21 = Relativamente ai numeri 163-164-165-166 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 5.989.563 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  2. m2 (257,57+451,139+354,268+869,140) x L. 61.100 = L.118.052.349.=
    m2 (257,57+451,139+354,268+869,140) x L. 58.000 = L.112.062.786.=
    L. 118.052.349 - L. 112.062.786 = L. 5.989.563.=
  3. = NP/1a = Relativamente al numero 140 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 2.175.159 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  4. m3 453,158 x L. 47.700 = L. 21.615.637.=
    m3 453,158 x L. 42.900 = L. 19.440.478.=
    L 21.615.637-L. 19.440.478 = L.2.175.159.=
  5. = NP/1b = Relativamente al numero 141 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 336.658 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  6. m3 55,190 x L. 61.000 = L.3.366.590.=
    m3 55,190 x L. 54.900 = L.3.029.932.=
    L. 3.366.590 - L. 3.029.932 = L.336.658.=
  7. = N/2a = Relativamente ai numeri 172-188-194-203 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 3.303.280 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  8. m3 (45,671+171,320+95,519+187,987) x L. 65.900 = L. 32.982.752.=
    m3 (45,671+171,320+95,519+187,987) x L. 59.300 = L. 29.679.472.=
    L. 32.982.752 - L. 29.679.472 = L. 3.303.280.=
  9. = NP/2b = Relativamente al numero 173 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 2.303.055 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  10. m3 307,074 x L. 74.000 = L.22.723.476.=
    m3 307,074 x L. 66.500 = L.20.420.421.=
    L. 22.723.476 - L. 20.420.421 = L.2.303.055.=
  11. = NP/27 = Relativamente al numero 167 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 11.399.490 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  12. m2 1.932,117 x L. 25.400 = L.49.075.772.=
    m2 1.932,117 x L. 19.500 = L.37.676.282.=
    L. 49.075.772 - L. 37.676.282 = L.11.399.490.=
  13. = F/12 = Relativamente ai numeri 8-59-98-159 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 46.831.450 in virtù del maggior prezzo a suo tempo concordato con la D.L. e cioè:
  14. Libretto n. 1 pag. 20-21 ml.500,90  
    Libretto n. 1 pag. 40-41 ml.542,55  
    Libretto n. 6 pag. 18-20 ml.803,90  
    Libretto n. 8 pag. 6-8 ml.580,15  
    Sommano ml.2.426,50 L. 19.300 = L. 46.831.450.=

    Ciò in quanto la sottoscritta Impresa non ritiene che l’orlatura fornita e messa in opera di cm 40 x 10 possa essere assimilata all’orlatura di cm 30 x 20 il tutto ferme restando le riserve così come già esplicitate nell’Atto di Sottomissione con Verbale di Concordamento Nuovi Prezzi firmato in data 2.9.94 e reg. a Castelvetrano il 2.9.94 al n. 796.
    Il D.L. nell’esaminare tali richieste ha esplicitato le seguenti controdeduzioni sul registro di contabilità:
    "In riferimento alle riserve scritte dall’appaltatore nella data del 19.12.94, questa D.L. esprime le seguenti deduzioni: l’Impresa, ha firmato lo schema dell’Atto di Sottomissione in via preventiva e subordinata alla superiore approvazione di legge, successivamente con voto del C.T.A. i prezzi hanno subìto un abbassamento e da tale momento divenuto impegnativo per l’Amministrazione; si ritiene che le richieste formulate dall’appaltatore non siano accoglibili e pertanto da rigettare a seguito di quanto deliberato dal C.T.A. del Provveditorato alle OO.PP. di Palermo con voto 69635 espresso nella seduta del 18.3.94 in sede di approvazione della perizia di variante e suppletiva."
    In data 18.2.95 l’Impresa esplicita le seguenti ulteriori riserve sul registro di contabilità.
    L’Impresa esplica immediatamente le riserve e con riferimento alle categorie di lavoro appresso citate esprime quanto segue:

  15. = F/12 = Relativamente al numero 217 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 6.008.090 in virtù del maggior prezzo a suo tempo concordato con la D.L. e cioè ml 311,30 x L. 19.300 = L. 6.008.090.=

  16. Ciò in quanto la sottoscritta Impresa non ritiene che l’orlatura fornita e messa in opera di cm 40 x 10 possa essere assimilata all’orlatura di cm 30 x 20.
  17. = NP/14 = Relativamente ai numeri 226-239 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 3.621.299 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  18. m3 (590,605+461,427) x L. 14.600 = L. 15.359.667.=
    m3 (590,605+461,427) x L. 11.500 = L.12.098.368.=
    L. 15.359.667 - L. 12.098.368 = L.3.621.299.=
  19. = NP/16 = Relativamente al numero 228 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 1.357.000 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  20. N. 23 x L. 359.000 = L. 8.257.000.=
    N. 23 x L. 300000 = L. 6.900.000.=
    L. 8.257.000 - L. 6.900.000 = L. 1.357.000.=

    Il tutto ferme restando le riserve così come già esplicitate nell’Atto di Sottomissione con Verbale di Concordamento Nuovi Prezzi firmato in data 2.9.94 e reg. a Castelvetrano il 2.9.94 al n. 796.
    Il D.L. ha espresso le seguenti controdeduzioni alle riserve sopra esplicitate:
    "In riferimento alle riserve scritte dall’appaltatore nella data del 18.2.95, questa D.L. esprime le seguenti deduzioni: l’Impresa, ha firmato lo schema dell’Atto di Sottomissione in via preventiva e subordinata alla superiore approvazione di legge, successivamente con voto del C.T.A. i prezzi hanno subìto un abbassamento e da tale momento divenuto impegnativo per l’Amministrazione. Si ritiene che le richieste formulate dall’appaltatore non siano accoglibili e pertanto da rigettare a seguito di quanto dettato dal C.T.A. del Provveditorato alle OO.PP. di Palermo con voto 69635 espresso nella seduta del 18.3.94 in sede di approvazione della perizia di variante."
    In data 23.2.95 l’Impresa esplicita immediatamente le seguenti ulteriori riserve ed esprime quanto segue:

  21. = F/12 = Relativamente al numero 253 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 5.747.540 in virtù del maggior prezzo a suo tempo concordato con la D.L. e cioè ml 297,80 x L. 19.300 = L. 5.747.540.=

  22. Ciò in quanto la sottoscritta Impresa non ritiene che l’orlatura fornita e messa in opera di cm 40 x 10 possa essere assimilata all’orlatura di cm 30 x 20.
  23. = NP/14 = Relativamente ai numeri 264-277-294 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 1.846.236 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
  24. m3 (357,742+232,700+5,118) x L. 14.600 = L. 8.695.176.=
    m3 (357,742+232,700+5,118) x L. 11.500 = L. 6.848.940.=
    L. 8.695.176 - L. 6.848.940 = L. 1.846.236.=
  25. = NP/16 = Relativamente al numero 266 del presente registro chiede il riconoscimento e il pagamento di L. 708.000 derivante dalla riduzione del prezzo concordato e cioè:
N. 12 x L. 359.000 = L. 4.308.000.=
N. 12 x L. 300000 = L. 3.600.000.=
L. 4.308.000 - L. 3.600.000 = L. 708.000.=
Il tutto ferme restando le riserve così come già esplicitate nell’Atto di Sottomissione con Verbale di Concordamento Nuovi Prezzi firmato in data 2.9.94 e reg. a Castelvetrano il 2.9.94 al n. 796. Il D.L. ha esplicitato le seguenti controdeduzioni:

"In riferimento alle riserve scritte dall’appaltatore nella data del 23.2.95, questa D.L. esprime le seguenti deduzioni: l’Impresa, ha firmato lo schema dell’Atto di Sottomissione in via preventiva e subordinata alla superiore approvazione di legge, successivamente con voto del C.T.A. i prezzi hanno subìto un abbassamento e da tale momento divenuto impegnativo per l’Amministrazione. Si ritiene che le richieste formulate dall’appaltatore non siano accoglibili e pertanto da rigettare a seguito di quanto deliberato dal C.T.A. del Provveditorato alle OO.PP. di Palermo con voto 69635 espresso nella seduta del 18.3.94 in sede di approvazione della perizia di variante."
In data 4.11.96 l’Impresa conferma sul registro di contabilità le riserve precedenti esplicitate anche sullo stato finale:
"L’Impresa esplica immediatamente le riserve richiamate e confermando le riserve, che qui si intendono trascritte, n. 1-2-3-4-5-6-7 del presente registro pag. 9 e 10, n. 8-9-10 di pag. 12 e 13 e n. 11-12-13 di pag. 15 e 16, le riserve apportate all’Atto di Sottomissione n. 1 redatte in data 2.9.94 reg. a Castelvetrano il 2.9.94 al n. 796 ed Atto di Sottomissione n. 2 redatto in data 16.9.96 reg. a Castelvetrano il 16.9.96 al n. 785, inoltre esplica le riserve di cui appresso:
N. 14) L’Impresa esplica riserva, benché non necessario, per il pagamento degli interessi legali e di mora per i ritardati pagamenti, per effetti non imputabili all’Impresa, dei S.A.L. n. 1-2-3-4-5-6, ai sensi degli artt. 34-35-36 del C.G.A., inoltre secondo le disposizioni di legge, poiché tali pagamenti sono dovuti alla data del successivo pagamento, da quest’ultima data sono dovuti gli interessi anacronistici sugli interessi così come maturati, pertanto l’Impresa chiede che gli vengano riconosciuti e pagati L. 182.214.000.= (centottantaduemilioniduecentoquattordicimila) quali interessi legali, di mora ed anacronistici e L.36.442.000.=
(trentaseimilioniquattrocentoquarantaduemila) quale rivalutazione monetaria per i danni sofferti da codesta Impresa per il ritardato pagamento.
N. 15) Le somme come richieste e determinate con le riserve n. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14 ammontanti a L. 310.282.820.= (trecentodiecimilioniduecentottantaduemilaottocentoventi) perché dovute per adempimenti sostanziali dell’Amministrazione sono insufficienti a risanare i danni provocati all’Impresa nel corso dei lavori, pertanto si chiede la differenza fra i danni effettivi e gli interessi moratori che vengono quantificati in L. 25.500.000.= (venticinquemilionicinquecentomila).
Gli interessi moratori ed anacronistici e la rivalutazione monetaria sono calcolati alla data odierna, pertanto dovranno essere aggiornati al momento della definizione del pagamento. Partanna, lì 30.9.96."
Il D.L. ha controdedotto quanto segue:
"In riferimento alle riserve scritte dall’appaltatore in data 30.9.96, questa D.L. esprime le seguenti deduzioni: l’Impresa conferma le riserve già in precedenza trascritte nel registro alle pag. 9-10-12-13-15-16 così pure questa D.L. conferma le già esplicitate deduzioni.
In merito a quanto richiesto, invece, relativamente agli interessi per ritardato pagamento degli Stati di Avanzamento, la D.L. tenuto anche conto della nota del Provveditorato alle OO.P. di Palermo del 22.2.94 prot. n. 7587 trasmessa al Comune di Partanna il 28.2.94 prot. n. 4042, rigetta detta richiesta in quanto infondata di fatto e di diritto."
L’Ing. Capo dopo aver preso visione di quanto richiesto dall’Impresa e dopo aver preso atto della relazione del D.L. ha espresso il seguente parere:

"Riserve dal n. 1 al n. 13
Durante l’esecuzione dei lavori, è stato necessario redigere una perizia di variante e suppletiva che prevedeva nuove categorie di lavori non previste nel progetto originario. Pertanto sono stati concordati tra l’Impresa e la D.L., alcuni nuovi prezzi da sottoporre alla successiva approvazione dell’Organo Tecnico Superiore, il C.T.A. del Provveditorato alle OO.PP.; tale Organo Tecnico ha approvato ha approvato la perizia ed i prezzi concordati apportando a questi alcune riduzioni.
Le riserve avanzate dall’Impresa, sono proprio relative a tali riduzioni sui prezzi unitari, operate dal C.T.A.
Tali riserve, a parere del sottoscritto, risultano infondate e quindi nessuna maggiore somma va riconosciuta all’Impresa, infatti è notorio che il concordamento di nuovi prezzi, avvenuto in corso d’opera, tra l’impresa e la D.L. è sempre subordinato all’approvazione, oltre che della stazione appaltante, dell’Organo Tecnico preposto alla approvazione definitiva dell’atto, nella fattispecie il C.T.A. del Provveditorato alle OO.PP.; tra l’altro tale atto di sottomissione come riportato nello stesso, era immediatamente impegnativo per l’assuntore, nel momento stesso della firma di accettazione.
Pertanto, avendo quest’ultimo organo ritenuto di dover modificare il prezzo, ci si bisogna sottomettere e tale decisione, peraltro comunicata all’Impresa prima dell’esecuzione delle opere di perizia senza bisogno alcuno di apposito ordine di servizio da parte della D.L. che intimasse la prosecuzione dei lavori secondo perizia, anche se i nuovi prezzi, corretti dal C.T.A. non venivano accettati.
Le riserve dal n. 1 al n. 13 vengano pertanto respinte.

Riserva n. 14
A seguito della trascrizione sul registro dell’ultimo S.A.L. in data 30.9.96, l’Impresa oltre a confermare le precedenti riserve ne ha avanzato una successiva, relativa ad un presunto maggior compenso per interessi legali e di mora dovuti per i ritardati pagamenti degli stati di avanzamento dal n. 1 al n. 6; pertanto viene richiesto il pagamento di L. 182.214.000.= per interessi legali e di mora e L.36.442.000.= quale rivalutazione monetaria per i presunti danni subìti dall’Impresa per il ritardato pagamento.
Tale riserva, a parere del sottoscritto, è da respingere. Ciò in quanto il ritardo nei pagamenti è scaturito unicamente dal fatto che le somme erano perenti provenendo il finanziamento concesso dal Ministero dei LL.PP. da esercizi finanziari passati, cosa di cui però l’Impresa era bene a conoscenza, stante il tipo di finanziamento dell’opera, sin dalla partecipazione alla gara di appalto, ed in ogni caso la richiesta di eventuali maggiori compensi va inoltrata all’Ente finanziatore e non alla stazione appaltante.
A buon fine lo stesso Ente finanziatore con nota prot. n. 7587 del 22.2.94, ha fatto conoscere ai Comuni che per le motivazioni espresso nella stessa nota, non si ritiene responsabile di tali ritardi.
Pertanto, per quanto è nelle proprie competenze, il sottoscritto ritiene di dover respingere anche questa riserva.
In definitiva si è del parere che le richieste dell’imprenditore pari alla somma di L. 335.782.750.= complessiva debbano essere totalmente respinte."
La Commissione di Collaudo nell’esaminare le riserve avanzate dall’Impresa ha espresso quanto segue:

RISERVA N. 1
"La prima riserva attiene alla applicazione di n. 13 nuovi prezzi che, già precedentemente concordati con la Direzione Lavori e l’Impresa vennero ridotti ovvero aboliti del tutto dal C.T.A. con voto n. 69635 del 18.3.94 e voto n. 69916 del 15.2.96 relativi rispettivamente all’approvazione della 1^ perizia di variante ed assestamento.
L’Impresa chiede che tali prezzi vengano inseriti in contabilità con il valore unitario a suo tempo concordato; perviene quindi alla richiesta di una maggiore somma di L. 91.626.820.= ricavata per differenza tra quanto a suo parere ad essa spettante con la applicazione dei prezzi concordati, e quanto effettivamente contabilizzato.
In ordine a quanto sopra questa Commissione di Collaudo, in linea di principio, osserva che l’atto di sottomissione facente parte degli elaborati di perizie di variante e/o suppletive in genere è redatto sotto forma di "schema" e, mentre è subito impegnativo per l’Impresa, assume forza contrattuale, a tutti gli effetti, soltanto dopo l‘avvenuta approvazione da parte dell’Amministrazione appaltante e successiva sua registrazione.
Per quanto sopra espresso questa Commissione è del parere che la 1^ riserva sia da respingere.

RISERVA N. 2
Con la 2^ riserva l’Impresa chiede il pagamento degli interessi legali e moratori per i ritardati pagamenti del S.A.L. n. 1,2,3,4,5,6, quantificando la richiesta in L. 182.214.000.= per interessi e L. 36.442.000.= quale rivalutazione monetaria.
Relativamente alla 2^ riserva questa Commissione osserva che, per quanto concerne gli interessi per ritardati pagamenti, essi a termini della L. n. 741/1981, art. 4, non richiedono la necessità di apposite domande e "riserve" e si sarebbe dovuto corrisponderli in occasione del pagamento immediatamente successivo. Tuttavia gli interessi in questione postulano che i ritardi siano dovuti a colpa dell’appaltante, senza che tali principio trovi deroga nella sopracitata disposizione (v. Cass. 15.6.1988 n. 4088 e 8.10.1987 n. 7503): di quanto sopra non è stata fornita alcuna dimostrazione documentale che dia possibilità alla Commissione di pronunciarsi sulla richiesta.
Per quanto riguarda, invece, la rivalutazione monetaria, la Commissione ritiene che essa non sia dovuta in quanto è esclusa la cumulabilità degli interessi previsti dall’art. 35 del D.P.R. 1063/1962 e dallo stesso articolo qualificanti interessi di mora con il risarcimento del danno (da svalutazione monetaria) di cui all’art. 1224, c. 2°, del Codice Civile.

RISERVA N. 3
Infine con la 3^ riserva chiede il ripianamento di presunti danni sostanziali che l’Amministrazione le avrebbe apportato, in quanto le richieste fatte con le precedenti riserve, a suo dire non sarebbero sufficienti a ripianare i danni che, per come asserito dall’Impresa, l’Amministrazione appaltante le avrebbe provocato nel corso dei lavori; tale ulteriore compenso è stato valutato in L. 25.000.000.=.
In merito a quanto sopra, questa Commissione ritiene che la 3^ riserva sia da respingere per insufficiente motivazione, in quanto l’Impresa non ha dimostrato né la natura del danno subìto né la sua entità, essendosi limitata a chiedere una somma forfettaria del tutto ingiustificata."
La Prima Sezione di questo Consesso, cui era stato inizialmente sottoposto l’argomento di che trattasi, esaminati gli atti trasmessi, ha ritenuto indispensabile l’acquisizione di documenti integrativi.
A seguito del voto n.48 emesso nell’adunanza del 13.4.99 l’affare in oggetto veniva restituito in quanto la documentazione richiesta dalla Sezione con nota n.111 dell’11.2.99 e sollecitata con nota n.204 del 15.3.99, non era pervenuta in tempo utile per l’emissione del parere.
La Direzione Generale dell’Edilizia Statale e SS., con nota n.952 del 26.5.99, trasmetteva nuovamente l’intero carteggio, integrato dalla documentazione richiesta, per essere sottoposto a parere di questo Consiglio Superiore.
La trattazione è stata assegnata a questa VI Sezione la quale al fine di un compiuto esame delle riserve in oggetto, nel corso della seduta del 15.6.99 evidenziava la necessità di acquisire i seguenti ulteriori atti aggiuntivi (nota n.362 del 17.6.99):

  • Parere della Sezione Autonoma del Genio Civile di Trapani sulla Prima perizia di Variante;
  • - Analisi dei Nuovi Prezzi relativi alla stessa Perizia;
  • - voto n. 32799 di riesame della Prima Perizia di Variante reso dal C.T.A. del Provveditorato Regionale alle OO.PP. per la Sicilia nell’adunanza del 15.2.95.
  • Con nota n.19/ Ris. del 08.7.99, il Provveditorato alla OO.PP. per la Sicilia ha inoltrato ,direttamente a questa Sezione ,gli atti richiesti.
CONSIDERATO

Le riserve di che trattasi, iscritte sugli atti contabili e dettagliatamente riportate in premessa, sono state avanzate nei modi e nei termini stabiliti dal Regolamento emanato con R.D. 350/1895 e quindi, sotto tale profilo, risultano formalmente ammissibili e tempestive.
Nel merito , per quanto riguarda le riserve dal n.1 al n.13, relative alle riduzioni dei nuovi prezzi apportate dal C.T.A. in occasione dell’esame della prima Perizia di Variante, dal voto n. 69635 del 18.3.94 risulta che la conferma dei N.P. non ridotti è stata operata sulla base di valutazioni di congruità con le condizioni locali di mercato. In relazione a ciò la Sezione ritiene che, anche nei riguardi dei N.P. ridotti, il C.T.A. abbia operato per gli stessi motivi di congruità con le condizioni locali di mercato.
Si ritiene pertanto che dette Riserve siano da respingere non emergendo motivazioni sufficienti per contraddire il parere del competente C.T.A.
Sulla successiva riserva (n.14), per quanto attiene la richiesta di interessi legali e moratori per ritardi nella emissione dei certificati di acconto, si precisa che tale richiesta non costituisce materia di riserva ai sensi dell’art. 4 della L. 18.12.81, n.741.
Di contro, in merito alla specifica pretesa sulla rivalutazione monetaria, si ritiene che la stessa debba essere respinta stante la sua non cumulabilità con la richiesta di interessi legali e moratori.
Per quanto riguarda, infine, l’ultima riserva , in cui si chiede la corresponsione di una somma forfettaria a ripianamento di un presunto danno sostanziale provocato dall’Amministrazione all’Impresa durante il corso dei lavori, si esprime l’avviso che la stessa sia da respingere, in quanto non suffragata da adeguata motivazione, né da specifica e dettagliata giustificazione dell’importo.

Tutto ciò premesso, la Sezione, all’unanimità

E’ DEL PARERE

che le riserve avanzate dall’Impresa ATI Virga V. – Atria S. – Piazza F. – Sorgi A., per i lavori di risanamento degli isolati compresi tra le vie Caprera, La Masa, Libertà, Roma, Mazzini e Garibaldi in PARTANNA, siano da respingere per le motivazioni espresse nel precedenti "considerato".