PRIMA SEZIONE

Seduta del 27.07.99
Voto n.237

OGGETTO:
Legge 5.11.1971 n.1086 - art.9 D.M. 3.12.1987 Richiesta autorizzazione alla produzione in serie controllata di manufatti prefabbricati della ditta "RDB " di Pontenure (PC) - Pannelli alveolari in c.a.p. Neocem H=22, 23, 28, 29 cm. Stabilimento di Lomagna (LC)
(PIACENZA)

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 44587 del 22.06.99 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette per esame e parere l’affare in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (Tatò; Lucchese; Sanpaolesi; Nuti; Piccardo)

PREMESSO

Con istanza in data 2.2.1999 la ditta "R.D.B. SpA" di Pontenure (PC) ha presentato al Servizio Tecnico Centrale, richiesta documentata di rinnovo dell’autorizzazione alla produzione in serie controllata di elementi Neocem, aventi spessori 22, 23, 28, 29 cm, prodotti presso lo stabilimento di Lomagna (LECCO).
Da un esame delle autorizzazioni rilasciate, il Servizio ha riscontrato che la ditta in questione non risulta autorizzata alla produzione in serie controllata dei manufatti sopracitati per lo stabilimento di Lomagna. La ditta è in realtà titolare di un’autorizzazione alla produzione in serie controllata, relativa a pannelli alveolari in c.a.p. denominati Neocem (H 32 e 40 cm), rilasciata in data 28.9.1998 dal Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP., per gli stabilimenti RDB di Valmontana (PC) e Caldiero (VR). L’istanza di che trattasi, erroneamente inoltrata come richiesta di rinnovo, è da intendersi quindi come istanza di nuova autorizzazione.
Con nota n.44587 del 22.6.1999, il Servizio Tecnico Centrale ha trasmesso al Consiglio Superiore, per esame e parere, l’istanza di cui in oggetto, corredata della propria Relazione istruttoria.
La documentazione presentata dalla ditta è la seguente:
- dichiarazione di conformità alle prescrizioni tecniche della vigente normativa (D.M. 9.1.96 e D.M. 3.12.1987);
- relazione descrittiva delle fasi di montaggio e trasporto;
- descrizione tecnica dei manufatti e caratteristiche dei materiali impiegati;
- relazione di calcolo dei singoli manufatti;
- certificazioni relative alle n.8 prove a rottura (4 a flessione e 4 a taglio) eseguite nel settembre 1997 a cura del laboratorio prove dell’Università di Venezia;
- relazioni interpretative dei risultati delle prove a rottura;
- disegni esecutivi;
- relazione sui procedimenti costruttivi dei manufatti;
- relazione sulle procedure di controllo interno dei materiali;
- certificato di taratura della pressa per calcestruzzi (datato settembre 1998);
- copia di certificati sugli acciai impiegati;
- estratto del registro di produzione e copia dei certificati di prova eseguiti presso un laboratorio autorizzato;
- pianta dello stabilimento ed organigramma della ditta;
- nomina del Direttore dei lavori in stabilimento.
Sono agli atti le relazioni di calcolo per ciascuna delle altezza previste (22-23, 28-29 cm), corredate da una dichiarazione del Progettista che assevera la rispondenza dei calcoli presentati alla vigente normativa (D.M. 9.1.1996 sulle strutture in c.a e c.a.p.).
Il Servizio Tecnico Centrale rileva che, pur essendo state presentate apposite relazioni illustranti le modalità di movimentazione e trasporto dei manufatti, non è agli atti una specifica verifica sulle fasi transitorie, come esplicitamente prescritto dalla vigente normativa tecnica (DM 3.12.1987).
Dalla documentazione presentata risulta che la produzione di calcestruzzo avviene secondo quanto previsto dal p.to 5 del D.M. 3.12.1987; sono agli atti (in estratto) i registri di produzione relativi al periodo 1995-1997, completi delle copie dei certificati di prova rilasciati da un laboratorio ufficiale o autorizzato.
E’ agli atti anche la certificazione di taratura della pressa interna (certificati del 1995, 1996 e 1997). Non è stata presentata la prevista dichiarazione relativa all’uso esclusivo di acciaio qualificato.
Per quanto attiene le prove a rottura su prototipi, queste sono state effettuate presso l’Università degli studi di Venezia (facoltà di Architettura) nel novembre 1997, ed i relativi certificati rilasciati nel dicembre 1998. Sulla base dell’esame della relazione interpretativa delle prove, firmata dal Progettista dei manufatti, il Servizio Tecnico Centrale evidenzia, in particolare, che:
- per la flessione, le prove sono state effettuate su lunghezze significative (7,70 ml) in relazione alle massime lunghezze di produzione previste (8,0-9,0 ml); per il taglio le lunghezze di prova sono state ridotte ad 1,40 ml;
- sono stati provati manufatti aventi spessori significativi (22 e 28 cm) rispetto alle tipologie previste;
- le caratteristiche meccaniche (resistenti) dei materiali sono state considerate sulla base dei valori caratteristici rilevati dalle prove sui campioni di calcestruzzo relativi al prototipo (i certificati relativi sono citati nel certificato di prova su prototipo rilasciato dall’Università); in ogni caso tali valori caratteristici sono maggiori di quelli dichiarati per i manufatti medesimi (Rck 550 Kg/cmq);
Per quanto concerne le verifiche relative alle fasi transitorie, il Servizio Tecnico Centrale ha provveduto a chiedere alla ditta, con nota allegata in copia, le necessarie integrazioni. Lo stesso Servizio ha ritenuto altresì, a guadagno di tempo, nelle more dell’acquisizione della documentazione di cui sopra, di sottoporre la pratica all’esame di questo Consesso, significando come, in caso di parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione per la produzione in serie controllata, il completamento della documentazione possa avvenire nelle more della predisposizione dell’autorizzazione medesima.

CONSIDERATO

La documentazione è stata trasmessa ai sensi del D.M. 3.12.87 e della relativa circolare esplicativa.
Per un congruo periodo trascorso, è stato regolarmente eseguito, con esito positivo, il controllo di qualità sui materiali utilizzati per la realizzazione dei manufatti in parola.
E’ agli atti tutta la documentazione tecnica relativa alle caratteristiche dei manufatti di che trattasi ed alle relative verifiche di calcolo. E’ altresì agli atti la documentazione relativa allo stabilimento di produzione ed alla organizzazione dei controlli sulla produzione, compresa la nomina del Responsabile della produzione.
Per quanto attiene le previste prove su prototipo, come accennato in premessa, queste sono state effettuate presso l’Università degli studi di Venezia (facoltà di Architettura) nel novembre 1997, ed i relativi certificati rilasciati nel dicembre 1998. Le prove risultano correttamente effettuate sia per quanto attiene numero e tipo di prototipi che per quanto riguarda le modalità di prova.
Il confronto tra i valori sperimentali (sp) e quelli di calcolo (c), nei quali per i coefficienti parziali di sicurezza (g a e g b) sono stati correttamente assunti valori unitari, fornisce i seguenti risultati sintetici:
a) Prove a taglio
- Pannello H 22 cm: Tsp medio / Tc = 419,4 / 106,5
- Pannello H 28 cm: Tsp medio / Tc = 500,5 / 127,3

b) Prove a flessione
- Pannello H 22 cm: Msp medio / Mc = 136,3 / 124,7
- Pannello H 28 cm: Msp medio / Mc = 184,1 / 167,5

Si evidenziano pertanto, sia per la flessione che per il taglio, valori sperimentali costantemente superiori a quelli teorici di calcolo.
Il Servizio Tecnico Centrale ha già provveduto a richiedere alla ditta una specifica verifica sulle fasi transitorie, come esplicitamente prescritto dalla vigente normativa. Ai fini della completezza della documentazione, si ritiene che il Servizio, nelle more della predisposizione dell’autorizzazione, debba altresì richiedere la dichiarazione relativa all’uso esclusivo di acciaio qualificato.

Tutto ciò premesso e considerato la Sezione, all’unanimità

E’ DEL PARERE

che si possa concedere alla ditta "R.D.B. SpA" di Pontenure (PC), l’autorizzazione temporanea alla produzione in serie controllata, nel proprio stabilimento di Lomagna (LC), dei pannelli alveolari RAP in c.a.p., H= 22 - 23 - 28 - 29 cm;
che detta autorizzazione debba avere validità pari a due anni, a decorrere dal 2.2.1999.