PRIMA SEZIONE

Seduta del 27.7. 99
Voto n.251

OGGETTO:
Legge 5.11.1971 n.1086 - art.9; D.M. 3.12.1987. Richiesta di riconoscimento temporaneo per produzione in serie controllata di manufatti in c.a.p. prodotti dalla Caldana S.r.L..
GROSSETO

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 44376/44986 del 30.6.99 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette, per esame e parere, l’affare in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (D’Antonio, Emmi, Nuti, Napolitano).

PREMESSO

Con istanza pervenuta il 2 dicembre 1998 la ditta CALDANA S.r.l., con sede legale e stabilimento in Gavorrano (GR), Area di Circolazione n.3 di Caldana 5, ha richiesto al Servizio Tecnico Centrale, in base al p.to 5.2.2.1 del D.M. LL.PP. 3.12.1987, il rilascio di riconoscimento temporaneo della produzione in serie controllata di solai precompressi alveolari in c.a.p. di spessori 20-22-25-27-30-32-35-37 cm e luci massime di 15 m.
Con nota n.44376 del 30 gennaio 1999, a seguito di preliminare esame della documentazione, il Servizio Tecnico Centrale ha richiesto alla ditta richiedente alcuni atti integrativi, necessari per il completamento dell’esame istruttorio, pervenuti successivamente al Servizio stesso con nota n.155 del del 26 maggio 1999.
Con nota n.44376/44986 del 30 giugno 1999 il Servizio Tecnico Centrale, ultimata la fase istruttoria, ha trasmesso la relativa documentazione, integrata da apposita relazione istruttoria, al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per esame e parere della competente Sezione.
Con nota n.45415 del 26 luglio 1999 il Servizio Tecnico Centrale ha, successivamente, trasmesso, ad integrazione di quanto sopra, la relazione relativa alle verifiche nelle fasi transitorie, pervenuta dalla ditta richiedente con nota n.205 del 23 luglio 1999.
La documentazione all’esame della Sezione è, quindi, la seguente:

  • Relazione interpretativa sulle prove a rottura;
  • nomina del Direttore dei lavori in stabilimento;
  • estratto del registro di produzione;
  • elenco delle attrezzature del laboratorio interno;
  • certificati di taratura per la pressa interna;
  • dichiarazione circa l’uso esclusivo di acciai qualificati, corredata dall’elenco delle ferriere fornitrici;
  • relazione illustrativa riguardante le procedure impiegate per il controllo degli acciai;
  • certificati di prova sugli acciai (copia conforme);
  • particolari relativi all’inserimento dei manufatti nell’insieme strutturale;
  • relazione generale sul sistema costruttivo;
  • disegni esecutivi;
  • relazione sull’organizzazione dei controlli sui materiali;
  • calcoli esemplificativi di progetto;
  • schema funzionale dello stabilimento con l’indicazione delle attrezzature essenziali dei sistemi di motivazione e sollevamento;
  • relazione sulle verifiche dei manufatti nelle fasi transitorie.
CONSIDERATO

La richiesta di parere perviene ai sensi del p.to 5.2.2.1. del D.M. 3.12.87 che prevede per nuove produzioni in serie controllata di manufatti prefabbricati, il rilascio preventivo del riconoscimento temporaneo, della durata di un biennio, della suddetta produzione in serie controllata da parte del Servizio Tecnico Centrale, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Sulla documentazione allegata all’istanza si osserva quanto segue.
Sono agli atti esempi di calcolo per ciascuna delle altezze previste, redatti con riferimento alla vigente normativa (D.M. 9.1.1996 sulle struture in c.a. e c.a.p.) e completati con abachi riportanti la luce massima prevista per ciascuna tipologia.
I pannelli alveolari all’esame prevedono luci da 7,0 a 15,0 m, le luci massime sono raggiunte per gli spessori maggiori (35 e 37 cm).
Sono agli atti le verifiche dei manufatti nelle fasi transitorie.
La produzione di calcestruzzo avviene secondo quanto previsto dal p.to 5 del D.M. 3.12.1987. Sono agli atti il registro di produzione relativo al periodo marzo-maggio 1999 e le copie dei certificati di prova rilasciati da un laboratorio autorizzato ai sensi della vigente legislazione tecnica e delle elaborazioni di calcolo sui risultati ottenuti.
Con apposita relazione sono illustrate le procedure impiegate per il controllo delle caratteristiche degli acciai impiegati.
Sono agli atti la certificazione di taratura della pressa interna (certificato del maggio 1999), nonchè apposite relazioni sulle procedure impiegate nella progettazione, per l’approvvigionamento, per la gestione delle non conformità etc.
Le prove a rottura sono state effettuate presso il laboratorio prove materiali del dipartimento ingegneria strutturale dell’Università di Pisa, e consistono in n.3 prove a taglio (eseguite sugli spessori 20,25,35 cm) e n.2 prove a flessione (eseguire sugli spessori 25 e 35 cm).
La relazione interpretativa è stata redatta sulla base delle indicazioni e delle disposizioni a suo tempo formulate dalla Prima Sezione del Consiglio Superiore LL.PP. per casi analoghi. Dall’esame di detta relazione si evidenzia in particolare che le caratteristiche meccaniche dei materiali sono state considerate sulla base dei valori caratteristici dichiarati, assumendo valori unitari per i coefficienti parziali di sicurezza (g a e g b).
Nel corso delle prove sono stati anche rilevati gli scorrimenti, misurati in testata, tra trefoli e calcestruzzo, ottenendo valori dell’ordine di 21/100 di mm (carico di servizio) e di 34/100 di mm (alla rottura).
Il confronto tra valori sperimentali (sp) e di calcolo (c) fornisce i seguenti risultati sintetici:
a) Prove a taglio
- Alveolare H 20 cm: = 1,41
- Alveolare H 25 cm: = 1,38
- Alveolare H 35 cm: = 1,10
b) Prove a flessione
- Alveolare H 25 cm: Qsp/Qc = 1,03
- Alveolare H 35 cm: Qsp/Qc = 1,04
Il calcolo della sollecitazione ultima di taglio è stata effettuata, oltre che in base alle disposizioni del vigente D.M. 9.1.96, anche tenendo conto delle indicazioni contenute nell’EC2/1991 e nel documento CEN-TC/229.
Dai risultati ottenuti si evidenziano pertanto, valori sperimentali significativamente superiori a quelli teorici di calcolo.

Tutto ciò premesso e considerato la Sezione, all’unanimità

E’ DEL PARERE

che si possa concedere alla ditta "Caldana S.r.L.", il riconoscimento temporaneo della produzione in serie controllata, nello stabilimento sito in Gavorrano (GR), Area di Circolazione n.3 di Caldana 5, dei seguenti manufatti:
Solai alveolari in c.a.p. di spessore H= 20-22-25-27-30-32-35-37 cm.;
che, ai sensi del p.to 5.2.2.1 detto riconoscimento preventivo temporaneo debba avere la durata di due anni, al termine dei quali si instaurerà la ordinaria procedura relativa alla produzione in serie controllata.