PRIMA SEZIONE

Seduta del 16.03.99
Voto n.68

OGGETTO:
Legge 1086/71, art.20 – Circolare n. 1603/UL del 20.07.1989 – Istanza di rinnovo di autorizzazione del laboratorio "TECHNOGEO"S.r.l. di Montecosaro
MACERATA

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 44462 del 15/02/1999 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette, per esame e parere, l’affare in oggetto indicato;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (Guglielmi, Benevento, Sanpaolesi, De Benedetti).

PREMESSO

Ai sensi dell’art.20 della legge 1086/71 il Ministero dei Lavori Pubblici ha facoltà di rilasciare con apposito decreto, a laboratori diversi da quelli ufficiali, l’autorizzazione ad eseguire prove su materiali per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa tecnica per la sicurezza delle costruzioni; l’attività dei laboratori autorizzati, ai fini della legge anzidetta, è servizio di pubblica utilità.
Sull’argomento il Ministero dei Lavori Pubblici ha formulato una aggiornata regolamentazione tecnico-amministrativa con Circolare 20.07.89 n. 1603/UL.
La circolare precisa che l’Amministrazione dei LL.PP. si riserva ogni azione di controllo e di regolamentazione sotto il profilo quantitativo-ubicazionale, oltre all’accertamento circa la sussistenza dei requisiti di ordine tecnico ed amministrativo.
La circolare specifica, poi, la documentazione che dovrà essere allegata all’istanza di autorizzazione e precisa infine che:

  • l’accertamento di tutte le condizioni elencate da documentare nell’istanza a cura del richiedente, costituirà attiva istruttoria propria del Servizio Tecnico Centrale, che opererà tutti i controlli del caso, anche attraverso sopralluoghi e trasmetterà poi l’istanza per il prescritto parere del Consiglio Superiore dei LL.PP.;
  • con riferimento al criterio ubicazionale sarà tenuto conto della situazione locale ad evitare sovraffollamenti che potrebbero provocare concorrenzialità anomale;
  • anche per la concessione dei rinnovi di autorizzazione il Servizio Tecnico Centrale opererà in fase istruttoria con i controlli necessari.
Inoltre la direttiva CEE sui prodotti per le costruzioni PC 89/106 del 21.12.1988 evidenzia i requisiti di carattere tecnico che un laboratorio di prova deve possedere nonché i requisiti di carattere generale tra i quali emergono quelli della trasparenza e della neutralità.
Il Servizio Tecnico Centrale, in base all’anzidetta normativa, ha trasmesso per esame e parere:
  1. l’istanza in data 15.04.1998 del laboratorio "TECHNOGEO" S.r.l. con sede nel Comune di Montecosaro (MC) in Via Cluana, 10 corredata della documentazione necessaria. L’istanza afferisce al rinnovo della concessione, per il laboratorio di cui all’oggetto, ad effettuare e certificare prove sui materiali da costruzione ai sensi della legge 5 novembre 1971, n.1086.
  2. La propria relazione istruttoria con allegata la relazione della visita di sopralluogo effettuata in data 20.11.98; dalla quale si rileva che il laboratorio opera in regime di concessione senza soluzione di continuità a seguito del D.M. n. 22776 del 13.09.1982 e dei decreti successivamente emanati. L’ultimo D.M. di concessione biennale n.42711 del 18.06.97 con efficacia fino al 12.09.1998.
CONSIDERATO

L’istanza è pervenuta nei termini stabiliti e pertanto l'argomento può essere discusso; riguardo al merito si osserva:

  • non risultano impedimenti o incompatibilità ai fine della concessione di pubblico servizio per quanto riguarda la forma giuridica e la proprietà;
  • non vi sono osservazioni sui requisiti personali degli amministratori e del rappresentante legale;
  • la dichiarazione impegnativa è conforme a quanto richiesto dalla circolare.
La Società non svolge altre attività, oltre alla gestione del laboratorio.
I locali, di proprietà della Società "TECHNOGEO" S.r.l. che gestisce il laboratorio, si trovano in una costruzione, di complessivi 714 m2 circa e risultano adeguati e funzionali rispetto all’attività da svolgere.
La superficie occupata dai macchinari ed attrezzature prescritti dalla vigente circolare è di circa 232 m2 .
Gli spazi all’esterno, abbastanza ampi permettono agevolmente le operazioni di carico e scarico del materiale.
Per quanto attiene l’idoneità dei locali risultano agli atti:
  • il certificato di agibilità 23.01.98 n. 149/98;
- la dichiarazione resa dal legale rappresentante di rispetto delle disposizioni, in tema di igiene e sicurezza del lavoro (DPR 303/56 e DPR 547/55), la verifica di impianto di messa a terra datata 12/12/1997 n.172.; Secondo la relazione istruttoria la dotazione dei macchinari ed attrezzature di proprietà del laboratorio "TECHNOGEO" S.R.L risulta completa.
Dalla stessa si rileva inoltre che:
- sulla planimetria dei locali è indicata la collocazione dei macchinari ed attrezzature;
- i macchinari ed attrezzature sono adeguati ed in efficienza.

Per il controllo esterno di taratura risulta che:

  • l’organismo di controllo è tra quelli riconosciuti dal Ministero validi allo scopo; è da precisare che manca tuttavia la firma dello sperimentatore.
  • il controllo è stato effettuato per la pressa per i calcestruzzi e per la macchina universale;
  • i controlli danno risultati positivi e gli scarti dal valore atteso sono contenuti nei limiti delle norme.
- non è stato superato il semestre.

Sul personale addetto alle prove di cui all’art. 20 L. 1086/71 è agli atti l’elenco nominativo con l’indicazione, per ciascuno, delle funzioni svolte e del rapporto di lavoro.
La qualificazione del direttore Ing. Emilio Splendiani è adeguata ai compiti da espletare.
Nel laboratorio operano 5 tecnici e 2 operatori amministrativi.
In sede di sopralluogo, sono state effettuate prove su tondi per c.a. ed una verifica di taratura della macchina di compressione; le prove hanno mostrato risultati accettabili ed il personale addetto è apparso preparato.
Sull’iter amministrativo interno per il rilascio delle certificazioni una dettagliata descrizione, a firma del legale rappresentante o del direttore del laboratorio.
Sull’attività di prova e certificazione svolta sugli acciai, calcestruzzi nel biennio 1995–1997 è agli atti apposita relazione a firma del legale rappresentante, sulla quale nulla si ha da osservare.
Sull’apertura giornaliera del laboratorio al pubblico, sul calendario dei giorni lavorativi e sui prestampati non vi sono osservazioni.
Sui prestampati, e sul funzionamento generale del laboratorio nulla è da osservare..

Tutto quanto premesso e considerato la Sezione

E’ DEL PARERE

che per il laboratorio, "TECHNOGEO" S.r.l. ricorrono le condizioni per il rilascio della concessione a svolgere attività di prova e certificazione come servizio di pubblica utilità ai sensi della L. 1086/71;
che prima della predisposizione del decreto il laboratorio debba produrre:

  • certificati di prova interni sui quali sono indicati chiaramente le modalità di rottura dei cubetti di calcestruzzi con relative normative di riferimento e firma leggibile dello sperimentatore.
che la validità di concessione debba essere fissata in anni due;
che nel decreto di concessione:
  • debba essere richiamata la facoltà della Amministrazione di revocare la concessione in qualsiasi momento, a seguito di accertare inadempienze del laboratorio;
  • debba essere prescritto il controllo esterno della taratura da eseguire obbligatoriamente per la pressa per i calcestruzzi e la macchina universale con frequenza almeno semestrale, a cura di un istituto universitario;
che debba essere indicato:
  • l’assoluto divieto, stante l’attuale distribuzione e densità dei laboratori ufficiali ed in concessione sul territorio, di istituire o di proseguire nella gestione di centri attrezzati per le prove e di centri di raccolta di provini, fuori dalla sede indicata nel decreto, anche se si tratta di sedi sussidiarie, secondarie, filiali ecc.;
  • l’assoluto divieto di emettere certificati su prove che non siano state effettuate nei locali e con il personale del laboratorio autorizzato;
  • l’obbligo di esporre al pubblico copia del decreto di concessione.