PRIMA SEZIONE

Seduta del 23.02. 99
Voto n.49

OGGETTO:
Legge 6.2.85 n.16 - Convenzione n.1463/86 e successivi atti aggiuntivi con la Soc. Servizi Tecnici S.p.A. - Stato di consistenza e progetto di completamento del Comando Intermedio di CHIERI: (TORINO).

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 40/99 in data 26.01.1999 con la quale la Direzione Generale dell’Edilizia Statale e dei Servizi Speciali ha trasmesso per esame e parere di questo Consiglio Superiore la richiesta in argomento;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Tatò, Panecaldo, Como, Sanpaolesi, Piccardo, Gentili)

PREMESSO

Il Consiglio Superiore dei LL.PP. con voto n.267 espresso nell’adunanza del 27.07.1991 ha ritenuto meritevole di approvazione, con alcune prescrizioni e raccomandazioni, il progetto esecutivo dell’intervento in esame. Con D.M. 4485 del 29.11.1991 detto progetto veniva approvato per l’importo complessivo di L.7.969.666.358 come di seguito ripartito:
 

A) LAVORI A BASE D’APPALTO L. 5.448.830.850
B) SOMME A DISPOSIZIONE L. 2.520.835.508
TOTALE L. 7.969.666.358

A seguito di gara i lavori sono stati aggiudicati all’Associazione Temporanea tra le Imprese Ing. Prunotto - Boggio Gelasio & Figli di Grinzane Cavour (CN), con ribasso d’asta dell’1,55%.
In data 2.4.1992 i lavori sono stati consegnati sotto le riserve di legge; il tempo utile contrattualmente era pari a giorni 67o naturali consecutivi.
In ottemperanza alla Ministeriale n.164/90 del 09.02.1990 l’Ingegnere Designato per la Provincia di Torino ed il Concessionario hanno sottoposto il progetto all’esame del Comandante dei Vigili del Fuoco ricevendo alcune prescrizioni, in base alle quali sono state redatte una relazione e n.11 tavole (che risultano essere state recepite nella successiva perizia di variante).
Si è anche provveduto a studiare un nuovo sistema per la rete di scarico delle acque meteoriche, introducendo vari diametri per un migliore funzionamento della rete stessa e sostituendo i previsti tratti di tubazione in cls con tubazioni in PVC, per favorire lo smaltimento dati i bassi valori di pendenza.
Successivamente, sulla base delle varianti introdotte, la Concessionaria ha presentato la 1° perizia di variante e suppletiva, sulla quale il Consiglio Superiore dei LL.PP., con voto n.302 del 24.09.1996, ha espresso parere favorevole con osservazioni e prescrizioni.
L’importo della perizia presentata era pari a L. 8.141.151.386 così distinte:
 

A) LAVORI A BASE D’APPALTO  
1. Opere e forniture L. 5.645.394.147
ribasso d’asta dell’1.55% L. 87.503.609
2. importo netto lavori L. 5.557.890.538
B) SOMME A DISPOSIZIONE L. 2.538.260.848

Con nota n.3299 in data 15.12.1997 la Direzione Generale Edilizia Statale ha richiesto alla Soc. Concessionaria la presentazione degli atti di perizia perfezionati in base alle suddette prescrizioni;
Nel frattempo l’Appaltatore ha sollecitato più volte con note in data 02.03.1993, 09.04.1993, 03.06.1993, 10.0601993, 22.0601993, 05.07.1993, 22.07.1993, 02.08.1993 e 27.09.1993 il pagamento dei SAL pregressi in data 03.08.1993 ha poi richiesto, nelle more della regolarizzazione dei finanziamenti e pagamenti erogati in ritardo a causa della perenzione dei fondi, la formale sospensione dei lavori.
Sempre l’Appaltatore, in data 05.07.1993, ha invitato la Concessionaria a provvedere all’immediato pagamento dei SAL, significando che, in difetto, entro 30 giorni avrebbe provveduto alla sospensione unilaterale dei lavori agli effetti dell’art. 1460 C.C..
Alla data 20.12.1993, stante la situazione sopra rappresentata e poichè nessun lavoro poteva essere eseguito in quanto anche i restanti lavori conformi al progetto risultavano impediti e condizionati dall’esecuzione prioritaria di opere da variare od aggiungere, il Direttore dei Lavori ha disposto la sospensione degli stessi nelle more di approntamento ed approvazione di perizia di variante e suppletiva ai sensi dell’art. 16 R.D. 350/1895.
L’Appaltatore in data 09.01.1996 ha invitato il Concessionario a dare tempestivo adempimento alle obbligazioni contrattuali all’immediata ripresa dei lavori.
La Concessionaria, in data 08.02.1996 ha riportato alla DIGES l’invito dell’Appaltatore significando l’impossibilità di riprendere i lavori stante la mancata approvazione della perizia.
L’Appaltatore, tramite Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Alba, ha infine notificato al Concessionario l’invito a riprendere i lavori entro 20 giorni, con dichiarazione che in mancanza di adempimento il contratto si sarebbe inteso risolto ai sensi dell’art. 1454 C.C..
L’Appaltatore in data 17.05.1996 ha notificato alla Concessionaria tramite l’ufficiale Giudiziario del Tribunale di Alba l’avvenuta risoluzione del contratto.
La Soc. Concessionaria ha quindi provveduto al perfezionamento degli atti di perizia ed ha predisposto il progetto di completamento per il riappalto dei lavori.
Il quadro economico relativo al progetto di completamento supera di L.2.616.232.333 il quadro economico della 1° perizia di variante presentata ed è così articolato:
 

A) LAVORI A BASE D’APPALTO
importo lavori da riappaltare  L. 4.960.567.628
importo lavori realizzati dalla 1° impresa  L. 2.372.163.976
1. sommano lorde  L. 7.332.731.604
a detrarre importo lavori di perizia realiz-
zati prima dell’autorizzazione

L. 60.990.000
2. importo lavori riconosciuti  L. 7.271.741.604
ribasso d’asta 1,55% su L. 2.311.173.976  L. 35.823.197
3. importo netto lavori  L. 7.235.918.407
B) SOMME A DISPOSIZIONE
1. Allacciamenti  L. 60.000.000
2. Imprevisti  L. 80.000.000
3. Sicurezza e manutenzione cantiere  L. 40.000.000
4. Revisione prezzi  L. 94.886.559
5. IVA (su A3+B2+B4)
(4% su 1.023.880.474)
(9% su 1.424.773.386)
(10% su 4.962.151.106)

L. 40.955.219
L. 128.229.605
L. 496.215.111
6. Acquisizione Area  L. 641.256.260
7. Accantonamento per Opere Artistiche
(D.M. 383 del 31.01.95)

L. 121.852.698
8. Oneri di Concessione
(6% su A2+B2+B4)
(12% su A2+B1+B2+B3+B4+B6+B7)

L. 446.797.690
L. 997.168.455
9. IVA su B1+B3+B8
(19% su 556.300.212)
(20% su 987.665.933)

L. 105.697.040
L. 197.533.187
Sommano le voci B)  L 3.450.591.824
C) ACCANTONAMENTO PER PROCEDURE
EX ART. 2041 C.C.
1. opere e forniture  L. 60.990.000
a detrarre ribasso d’asta dell’1,55%  L. 945.345
2. importo netto lavori  L. 60.044.655
a detrarre utili dell’Impresa 10%  L. 6.004.466
3. restano nette  L. 54.040.189
4. I.V.A. (10% su C2)  L. 5.404.019
5. Oneri di Concessione:
(6% su 36.760.000 prescrizioni VV.F.)
(12% su C1)

L. 2.205.600
L. 7.318.800
6. IVA /20% su C4)  L. 1.904.880
Sommano le voci C)  L. 70.873.488
TOTALE (A+B+C)  L.10.757.383.719

Il nuovo importo è stato determinato mediamente un’accurata valutazione delle quantità delle singole lavorazioni ancora da farsi attraverso la stesura del nuovo computo metrico. Sono state quindi applicati a dette lavorazioni i singoli prezzi d’appalto ed i nuovi prezzi riportati nella perizia di cui al voto n. 302, in precedenza citato.
Inoltre, per la stima delle lavorazioni incomplete e/o parziali, nonchè per quelle non previste né da prezzi di appalto, né dai nuovi prezzi di 1° perizia, si è resa necessaria la redazione di altri 14 Nuovi Prezzi, redatti anch’esssi conformemente a quanto previsto dal Regolamento per la direzione e contabilità delle opere dello Stato e n. 18 "prezzi parziali" ricavati da prezzi d’elenco, per compensare opere non completamente eseguite.
A tutti questi prezzi è stata applicata una percentuale di rivalutazione e aggiornamento del 46%, determinata a seguito di un confronto operato tra alcune singole voci del prezzario di appalto, così come sopra rideterminato, con quello della Regione Piemonte, maggio 1994, attualmente vigente.
I lavori di cui al presente riappalto riguardano il completamento della realizzazione di tutte le opere edili ed impiantistiche, nonchè la fornitura di tutto quanto necessario per dare la caserma di Chieri compiuta, realizzata e funzionante in ogni sua parte all’Amministrazione concedente.
Si descrivono qui di seguito, in forma sintetica, le opere edili ed impiantistiche già eseguite, come anche riportato nello stato di consistenza e registro di contabilità dei lavori rescissi.

Opere edili
Sono stati completati i movimenti di terra, ad esclusione di quelli riguardanti le varie opere di sistemazione esterna.
Sono state ultimate le fondazioni e risultano, salvo trascurabili completamenti, realizzate tutte le strutture portanti dei fabbricati caserma ed alloggi. Le strutture sono state sottoposte a collaudo statico e si attende l’emissione del relativo certificato da parte della Commissione Collaudatrice.
Sono pressochè ultimate le tamponature esterne costituite da murature a cassa vuota con mattoni da cortina.
Le coperture, a falda, sono state realizzate, similmente le impermeabilizzazioni che necessitano di alcune riprese prima della posa dei coppi.
Sono stati realizzati quasi tutti i muri e i terrazzi degli alloggi e buona parte di quelli della caserma.
Nella palazzina alloggi, seppure in quantità differente, è stata eseguita buona parte degli intonaci interni, che invece non risultano eseguiti nel fabbricato caserma.
Mancano tutte le pavimentazioni interne, i massetti e sottofondi relativi, i rivestimenti e gran parte delle finiture intorno a tutti i fabbricati. Deve essere realizzata tutta la recinzione esterna perimetrale.

Impianti
Elettrico:
Sono stati parzialmente realizzati gli impianti di distribuzione forza motrice e luce, i punti luce, i punti presa e luce, con diverso livello di completamento nel fabbricato alloggi, mentre nella caserma devono essere integralmente realizzati.

Termico:
Sono state eseguite tutte le schermature nei vari edifici, in particolare negli alloggi.

Idrico sanitario:
Sono state parzialmente eseguite le reti di distribuzione e di servizio, mentre sono completate le microschermature negli alloggi di servizio.

Ascensori:
Da eseguire.
Pertanto i lavori di completamento del presente progetto interessano principalmente le seguenti categorie di lavoro:
- vespai e massetti;
- completamento delle tramezzature interne e delle tamponature esterne;
- impermeabilizzazioni e isolanti;
- controsoffitti e manto di copertura;
- infissi interni ed esterni;
- opere in pietra e marmo;
- pavimenti e rivestimenti;
- opere in ferro e in lattoniere;
- intonaci e tinteggiature;
- fogne;
- sistemazioni esterne;
- impianto elettrico;
- impianto telefonico;
- impianto di riscaldamento;
- impianto idrico sanitario;
- impianti speciali.

. L’ingegnere Capo Designato per la provincia interessata, ha vistato il progetto di completamento ed espresso parere favorevole con nota n. 11797 del 30.10.1998 osservando tra l’altro quanto segue:

* "... lo scrivente ha sottoposto, con parere favorevole di approvazione, per quanto di competenza, la Relazione di accompagno al progetto di completamento redatta dalla concessionaria, stante che le modalità di determinazione dei nuovi prezzi relativi, sia alle opere parzialmente eseguite nel precedente appalto e ora da completare e sia alle nuove lavorazioni, sono state preventivamente concordate con questo Ufficio";
* " per dette valutazioni sono state utilizzate le analisi dei prezzi originarie, tenendo conto, per ogni singola valutazione, dei componenti già posti in opera e di quelli da collocare con i rispettivi tempi di manodopera, nonchè della incidenza di manodopera necessaria alle verifiche preliminari al completamento di ogni lavorazione parzialmente eseguita".
* "detta maggiore incidenza è stata sottratta dalla consistenza delle lavorazioni già eseguite regolarmente dall’Impresa appaltatrice e pertanto accettate dalla Direzione Lavori, onde mantenere costante l’effettivo costo di ciascuna lavorazione. Si è ritenuto, infatti, che i maggiori oneri siano da porre a carico della citata Impresa".
La direzione Generale dell’Edilizia e Servizi Speciali, nel trasmettere il progetto, tra l’altro fa presente che il quadro economico presentato non recepisce la prescrizione del consiglio Superiore LL.PP. circa il non riconoscimento degli oneri di progettazione del 6% sulle opere di perizia da realizzare (pari a L.135.573.297), e che pertanto dovrà essere aggiornato.
Ritiene inoltre congruo il tempo stabilito per il completamento delle opere pari a giorni 438, calcolato maggiorando di giorni 60 il tempo proporzionalmente residuo di giorni 378, per le necessarie verifiche delle opere eseguite da effettuare prima dell’inizio dei lavori di completamento.

CONSIDERATO

Sulla base di quanto riportato negli atti esaminati, risulta che la determinazione dei prezzi da applicare al presente progetto, per quanto riguarda il riappalto delle opere di completamento, è stata compiuta dalla Soc. Concessionaria attraverso un raffronto tra alcuni prezzi del progetto originario e le tariffe del prezziario in uso attualmente presso la Regione Piemonte (anno 1994).
Tale raffronto ha poi condotto, secondo i conteggi svolti dalla Soc. Concessionaria ( non compresi tra i documenti in atti), una rivalutazione complessiva del 46% applicata a ciascuna delle voci dell’Elenco Prezzi.
La Sezione, stante l’attuale quadro normativo in materia di appalti lavori pubblici, definito dalla vigente legge n.109/1994, - e successive modificazioni, non ritiene accettabile che la determinazione dei Prezzi da applicare a progetti di opere oggetto di nuovo appalto, possa avvenire su semplice base parametrica.
Si ritiene pertanto che l’elenco prezzi ed il computo metrico estimativo debbano essere rielaborati assumendo le voci ed i relativi prezzi inseriti in un Prezziario regionale adottato ( o indicato dal competente Provv.to) , ovvero ricorrendo, per le voci e le lavorazioni non direttamente desumibili da tale Prezziario, a nuove e dettagliate analisi di prezzi.
Tali nuove analisi dovranno comunque essere condotte assumendo i costi delle forniture della mano d’opera, dei noli, dei trasporti e dei materiali indicati nel citato Prezziario (ovvero nelle tabelle edite dai competenti uffici provinciali) e dovranno comunque far riferimento, per quanto concerne le "quantità" applicate a ciascun prezzo elementare, alle analisi dei prezzi del progetto originario.
L’effettuazione di nuove analisi dovrà riguardare anche i prezzi aggiuntivi proposti (da NP 29 ad NP 36 e da V135.D10/A3 a V150.B21.B3), in merito ai quali la Sezione osserva, in linea generale, che le voci relative a revisioni o verifiche delle opere già eseguite dalla precedente impresa (NP32 - revisione manto impermeabile; da NP33 ad NP36: sovrapprezzi per oneri di completamento - allacciamento agli impianti) devono trovare applicazione limitatamente alle quantità di opera (o lavorazione) sulle quali effettivamente si interverrà con il ripristino e non sulla quantità complessiva dell’opera e lavorazione già eseguita ( a titolo esemplificativo si osserva infatti che il NP 32 è applicato per tutti i 1540,794 m2 di manto eseguito), né tantomeno su una percentuale indicativa (si osserva infatti che per tutti i NP da 33 a 36 è stata assunta una percentuale del 20%, costante).
A proposito dei NP aggiuntivi relativi agli impianti, dall’esame del quadro di raffronto (elaborato QR) si osserva anche che a fronte di circa L. 130.000.000 di lavorazioni già eseguite (dalla precedente impresa) per opere impiantistiche, sono previste revisioni (NP 33 ¸ NP 36) per un totale di circa L. 78.000.000, cifra percentualmente esuberante rispetto alle quantità già poste in opera.
In merito ai prezzi aggiuntivi proposti, la Sezione non può non osservare, inoltre, le seguenti specifiche contraddizioni:
- NP30 (interventi di ripristino del paramento in mattoni a faccia vista consistenti nella spazzatura, pulizia, lavaggio, .....): l’analisi del prezzo contenuta nell’elaborato ANPA non prende in considerazione gli oneri relativi alle fasi di lavaggio, pulizia etc, ma unicamente quelle relative alla costruzione ex novo del paramento;
- NP31 (completamento di muratura esterna a cassa vuota con l’esecuzione del tavolato interno in mattoni forati cm 8...): esiste la voce di EP originaria V18G5.B5 (muratura di laterizi forati sp. 8 cm) a cui si sarebbe potuto far utile riferimento nella determinazione del nuovo prezzo, operando un "ragguaglio" ai sensi dell’art. 21 del R.D. n.350/1895, piuttosto che ricorrere ad una nuova analisi;
- V150.B21.B3 e V150.B20.A23 - (cavi F4503/A antifiamma....): non è comprensibile perchè nelle analisi dei prezzi originari (elaborato di progetto API del feb. ‘90) l’assistenza edile sia considerata, per la posa di analoghi cavi, pari all’1% mentre nelle attuali analisi sia valutata pari al 3%.
La Sezione osserva poi che il quadro economico dovrà essere aggiornato con al previsione del non riconoscimento dell’onere concessorio del 6% per quelle voci (assommanti a circa L. 135.000.000) oggetto di specifica prescrizione nel precedente parere n.302 del 24.9.96.
Infine, per quanto concerne la previsione di L. 40.000.000 per il complesso degli oneri derivanti alla Concessionaria per la custodia e l’assicurazione del Cantiere, la Sezione ritiene che essi possano essere riconosciuti solo se adeguatamente documentati.
La Sezione ha nulla da osservare sul periodo di 438 giorni, proposto quale ulteriore tempo utile per il completamento delle opere, ritenendolo congruo in base all’esame della documentazione tecnica in atti.
Si osserva infine che è necessario, prima di dare avvio alle procedure di riappalto delle "opere di completamento", che la situazione pregressa, così come definita nello stato di consistenza già redatto, venga definita anche dal punto di vista tecnico-economico, attraverso la collaudazione e le liquidazione delle somme spettanti alla precedente impresa, a relazione alle opere e lavorazioni da questa eseguite.
Dovrà altresì essere valutata da parte della competente Direzione Generale dell’Edilizia Statale e Servizi Speciali, la compatibilità dei tempi di realizzazione del completamento con i termini di durata della concessione.

Tutto quanto sopra premesso e considerato, la Sezione all’unanimità,

E’ DEL PARERE

Che il progetto di completamento dei lavori di costruzione della Caserma - Comando Intermedio di Chieri dell’importo complessivo di L. 10.757.383.719, sia da restituire affinchè sia rielaborato sulla base delle osservazioni e delle prescrizioni che precedono.