PRIMA SEZIONE

Seduta dell’1.12.98
Voto n.492

OGGETTO:

Legge 1086/71, art. 20 - Circolare n. 1603/UL del 20.9.1989 - Istanza di rinnovo di autorizzazione del laboratorio p.m. "INGEGNERIA" S.r.l. di S. Pietro al Tanagro (SA).-

LA SEZIONE

VISTA la nota n.. 44216 del 23.10.98 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette per esame e parere l’affare a margine indicato;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (D’Antonio, Alfonsi, Sanpaolesi, Gentili)

PREMESSO

Ai sensi dell'art. 20 della legge 1096/71 il Ministero dei Lavori Pubblici ha facoltà di rilasciare con apposito decreto, a laboratori diversi da quelli ufficiali, l'autorizzazione ad eseguire prove su materiali per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa tecnica per la sicurezza delle costruzioni: la conseguente attività dei laboratori autorizzati, ai fini della legge suddetta, è servizio di pubblica utilità.
Sull'argomento il Ministero dei Lavori Pubblici ha formulato una aggiornata regolamentazione tecnico-amministrativa con circolare 20.7.89 n. 1603/UL.
La Circolare precisa che l'Amm.ne dei LL.PP si riserva ogni azione di controllo e di regolamentazione sotto il profilo quantitativo-ubicazionale, oltre all'accertamento circa la sussistenza dei requisiti di ordine tecnico e amministrativo.
La circolare specifica, poi, la documentazione che dovrà essere allegata all'istanza di autorizzazione, e precisa infine che:

  • l'accertamento di tutte le condizioni elencate da documentare nell'istanza a cura del richiedente, costituirà attività istruttoria propria del Servizio Tecnico Centrale, che opererà tutti i controlli del caso, anche attraverso sopralluoghi, e trasmetterà poi l'istanza per il prescritto parere del Consiglio Superiore dei LL.PP.;
  • con riferimento al criterio ubicazionale sarà tenuto conto della situazione locale ad evitare sovraffollamenti che potrebbero provocare concorren-zialità anomale;
  • anche per la concessione dei rinnovi di autorizzazione il Servizio Tecnico Centrale opererà in fase istruttoria i controlli necessari.
Inoltre la direttiva CEE sui prodotti per le costruzioni PC 89/106 dei 21.12.88 evidenzia i requisiti di carattere tecnico che un laboratorio di prova deve possedere nonché i requisiti di carattere generale tra i quali emergono quelli della trasparenza e della neutralità.
Il Servizio Tecnico Centrale, con nota n. 44216 del 23.10.98 trasmette la richiesta, inoltrata dalla "INGEGNERIA" S.r.l. in data 22.12.97, finalizzata al riesame di precedente istanza di autorizzazione del 28.2.90, già oggetto di istruttoria e sottoposta all'esame della competente Sezione, che espresse nel merito parere sfavorevole con voto n. 274/96.
L'esito di tale parere fu determinato da alcune carenze evidenziate nel laboratorio, fra cui, principalmente:
  • la mancanza del requisito del biennio di attività maturato al momento della domanda;
  • la previsione, nell'oggetto sociale, di attività statutarie non compatibili con la gestione di un laboratorio autorizzato.
Nel frattempo la "INGEGNERIA" S.r.l. è stata posta in liquidazione ed il 12.3.97 le quote societarie sono state acquistate da una nuova proprietà, del tutto estranea alla precedente gestione.
L'attuale compagine, ritenendo di aver colmato le carenze evidenziate nel citato voto n. 274/96, trasmette l'istanza di riesame di che trattasi, corredata della documentazione di rito.
Giova precisare, al riguardo, che con nota n. 32440 del 23.1.90 il S.T.C. aveva fissato al 14 aprile 1990 il termine ultimo di ricevimento delle istanze di autorizzazione già presentate al sensi della C.M. n. 29233/87, e confermate con apposita richiesta al momento dell'entrata in vigore della successiva C.M. 1603/89.
Nella stessa nota si specificava che il Servizio avrebbe proceduto all'istruttoria di tali domande secondo il loro ordine di arrivo e che eventuali istanze prevenute oltre la suddetta data sarebbero state considerate, sotto il profilo cronologico, come nuove istanze.
Nell'ambito dell'attività istruttoria a seguito dell'istanza di che trattasi ed in analogia a precedenti casi similari, il S.T.C. ha provveduto ad effettuare in data 16.6.98 una visita di sopralluogo al laboratorio in esame, le cui risultanze costituiscono parte integrante della documentazione in atti.
Allo stato la "INGEGNERIA" S.r.l. risulta costituita, in misura prevalente, dalla "EDIL TEST" S.r.l., già titolare di un'autorizzazione ex lege 1086/71 per il proprio laboratorio di Battipaglia, e da un gruppo di privati.
La nuova compagine societaria, nel rilevare le quote della precedente proprietà, ne ha conservato capitali, attrezzature e locali.
Di contro, per quanto attiene il personale, è stato recentemente sostituito il direttore del laboratorio; del vecchio organico risulta anzi confermato il solo sperimentatore, il quale peraltro, durante la precedente gestione - in particolare nel periodo dal 1994 al 1997 - ha prestato solo saltuariamente la sua collaborazione.

CONSIDERATO

Al di là di un giudizio di merito sulla sussistenza delle condizioni di ordine istituzionale, tecnico-amministrativo e gestionale cui un laboratorio deve ottemperare por il rilascio della concessione ai sensi della legge 1086/71, la Sezione pone in evidenza, in via preliminare, l'esigenza di valutare l'ammissibilità del riesame di una precedente istanza di autorizzazione, già sottoposta a parere e legittimamente rigettata.
Per quanto prospettato nel caso di specie, il riesame non appare ammissibile per le seguenti ragioni.
In primo luogo il procedimento aperto dalla istanza di concessione si è concluso - come già espresso - con il provvedimento di rigetto.
Ne consegue, secondo consolidati principi generali, che prendere in considerazione istanze volte a riesaminare il provvedimento di rigetto rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione, a fronte della quale l'interessato non vanta diritti bensì un mero interesse.
Pertanto, la richiesta di ottenere la riapertura del procedimento non determina alcun vincolo a carico dell'Amministrazione.
In secondo luogo, sul caso di specie l'istanza di riesame è stata presentata da soggetto che, ai fini che qui interessano, deve essere ritenuto diverso dall'originario istante, essendo mutati la titolarità del capitale sociale e il direttore generale.
Pertanto la domanda di riesame va qualificata sostanzialmente e formalmente come nuova istanza di concessione, non esaminabile ai sensi della citata nota del S.T.C. n. 32440 del 23.1.90.

Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione, all'unanimità,

E' DEL PARERE

che l'istanza di riesame di precedente richiesta di autorizzazione ex art. 20 della legge 1086/71 trasmessa dalla "INGEGNERIA" S.r.l. per il proprio laboratorio in S. Pietro al Tanagro non sia ammissibile.