PRIMA SEZIONE

Seduta del 14.07.98
Voto n.277


OGGETTO:
Legge 1086/71, art.20 - Circolare n. 1603/UL del 20.9.’89 - Istanza di rinnovo di autorizzazione del "LABORATORIO ENGINEERING CONTROLS" S.a.s. di CUNEO

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 43791 del 12.06.1998 con la quale il Servizio Tecnico Centrale trasmette per esame e parere l’affare a margine indicato;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (DEL MONTE, ALFONSI, SIMEONE, DE BENEDETTI)

PREMESSO

Ai sensi dell’art. 20 della legge 1086/71 il Ministero dei Lavori Pubblici ha facoltà di rilasciare con apposito decreto, a laboratori diversi da quelli ufficiali, l’autorizzazione ad eseguire prove su materiali per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa tecnica per la sicurezza delle costruzioni: la conseguente attività dei laboratori autorizzati, ai fini della legge suddetta, è servizio di pubblica utilità.
Sull’argomento il Ministero dei Lavori Pubblici ha formulato una aggiornata regolamentazione Tecnico-amministrativa con Circolare 20.7.89 n. 1603/UL.
La Circolare precisa che l’Amm.ne dei LL.PP si riserva ogni azione di controllo e di regolamentazione sotto il profilo quantitativo-ubicazionale, oltre all’accertamento circa la sussistenza dei requisiti di ordine tecnico e amministrativo.
La Circolare specifica, poi, la documentazione che dovrà essere allegata all’istanza di autorizzazione, e precisa infine che:

- l’accertamento di tutte le condizioni elencate da documentare nell’istanza a cura del richiedente, costituirà attività istruttoria propria del Servizio Tecnico Centrale, che opererà tutti i controlli del caso, anche attraverso sopralluoghi, e trasmetterà poi l’istanza per il prescritto parere del Consiglio Superiore dei LL.PP.;
- con riferimento al criterio ubicazionale sarà tenuto conto della situazione locale ad evitare sovraffollamenti che potrebbero provocare concorrenzialità anomale;
- anche per la concessione dei rinnovi di autorizzazione il Servizio Tecnico Centrale opererà in fase istruttoria i controlli necessari.
Inoltre la direttiva CEE sui prodotti per le costruzioni PC 89/106 del 21.12.’88 evidenzia i requisiti di carattere tecnico che un laboratorio di prova deve possedere nonché i requisiti di carattere generale tra i quali emergono quelli della trasparenza e della neutralità.
Il Servizio Tecnico Centrale, in base all’anzidetta normativa, ha trasmesso per esame e parere:
1) L’istanza in data 15.05.97 del laboratorio prove materiali "ENGINEERING CONTROLS" S.a.s. con sede a CUNEO in via F.lli Ceirano, 9 – Area 90 – Località Madonna dell’Olmo - corredata della documentazione di rito.
L’istanza afferisce al rinnovo della concessione, per il laboratorio di cui all’oggetto, ad effettuare e certificare prove sui materiali da costruzione ai sensi della legge 5 novembre 1971, n.1086.
2) La propria relazione istruttoria con allegata la relazione della visita di sopralluogo effettuata in data 12 e 13 Novembre 1997, dalla quale si rileva che il laboratorio opera in regime di concessione senza soluzione di continuità dal 1993 a seguito del D.M. n. 37877 del 17.12.93 e dei decreti successivamente emanati, l’ultimo dei quali di durata biennale con efficacia fino al 16.12.97 è stato emesso a seguito del parere della Prima Sezione n. 408 del 21.11.1995. .

CONSIDERATO

L’istanza è pervenuta in tempo utile e pertanto l’argomento può essere discusso, riguardo il merito si osserva:
- non risultano impedimenti o incompatibilità, al fine della concessione di pubblico servizio per quanto riguarda la forma giuridica e la proprietà;
- non vi sono osservazioni sui requisiti personali degli amministratori e del rappresentante legale;
- la dichiarazione impegnativa è conforme a quanto richiesto dalla circolare.
La Società non svolge altre attività, oltre alla gestione del laboratorio.
I locali, in affitto alla Società "Engineering Controls" S.a.s. che gestisce il laboratorio, occupano una superficie totale di circa 400 m2, suddivisa in vani dedicati alle diverse attività in relazione alle attrezzature e al tipo di prove.
La superficie occupata dai macchinari ed attrezzature prescritti dalla vigente circolare è di 310 m2 circa.
Una vasta area circostante, di circa 2000 m2, consente agevolmente la movimentazione del materiale.
Per quanto attiene l’idoneità dei locali risultano agli atti:

  • dichiarazione resa dal legale rappresentante di rispetto della disposizioni vigenti in tema regolamenti urbanistici e di igiene e sicurezza del lavoro;
  • denuncia di impianto di messa a terra (Mod. B) USL di Cuneo del 14.12.94
  • verifica periodica dell’impianto di messa a terra da parte di un tecnico abilitato effettuata in data 8.01.98;
  • richiesta del certificato di agibilità effettuata in data 9.10.94 e sollecito in data 16.05.97;
  • dichiarazione dell’Ufficio Abitabilità del Comune di Cuneo in data 31.07.97 attestante che la documentazione prodotta ai fini dell’abitabilità è esaustiva.
Secondo la relazione istruttoria la dotazione dei macchinari ed attrezzature, di proprietà del laboratorio, risulta completa.
La loro collocazione è indicata sulla planimetria dei locali in atti.
Durante il sopralluogo è stata riscontrata la presenza di alcune attrezzature supplementari, principalmente per prove su terre, conglomerati bituminosi e per controlli non distruttivi.
Dalla stessa relazione si rileva inoltre che i macchinari ed attrezzature sono adeguati ed in efficienza.
Per il controllo esterno di taratura risulta che:
  • l’organismo di controllo è fra quelli riconosciuti dal Ministero validi allo scopo (Politecnico di Milano);
  • il controllo è stato effettuato per le 2 macchine universali, per le 2 presse per i calcestruzzi e per il pendolo di Charpy;
  • - i controlli danno risultati positivi e gli scarti dal valore atteso sono contenuti nei limiti previsti dalle norme;
  • è stata scrupolosamente rispettata la prevista scadenza semestrale;
Sul personale addetto alle prove di cui all’art.20 L. 1086/71 è agli atti l’elenco nominativo con l’indicazione , per ciascuno, delle funzioni svolte e del rapporto di lavoro.
Direttore del laboratorio è l’ing. G. GAIOTTI, socio dell’ente gestore.
Nel laboratorio operano 3 sperimentatori di cui 1 laureato (socio e legale rappresentante) e 2 diplomati, di cui 1 socio e l’altro legato al laboratorio stesso da un contratto di lavoro autonomo; 1 aiutante di laboratorio, 2 addetti di segreteria ed un addetto di amministrazione.
In sede di sopralluogo, sono state effettuate prove su cubetti in cls e su barre di acciaio per c.a.; le prove hanno mostrato risultati accettabili ed il personale addetto è apparso preparato.
L’iter amministrativo interno per il rilascio delle certificazioni, risponde alla circolare n. 1603/89 U.L. che prevede la sottoscrizione, da parte del legale rappresentante, di una dettagliata descrizione (ora agli atti) sull’iter stesso.
Sull’attività di prova e certificazione svolta sugli acciai e calcestruzzi nel periodo 96-97 è agli atti una relazione a firma del legale rappresentante, sulla quale nulla si ha da osservare.
Sull’apertura giornaliera del laboratorio al pubblico, sul calendario dei giorni lavorativi e sui prestampati non vi sono osservazioni.
Per quanto attiene il tariffario, si osserva che è indicato che le agevolazioni massime sul tariffario di riferimento sono del 20%.
Nessuna osservazione si formula in merito al funzionamento generale.

Tutto quanto sopra premesso e considerato, la Sezione

E’ DEL PARERE

che per il Laboratorio prove materiali "ENGINEERING CONTROLS" S.a.s. ricorrono le condizioni per il rilascio della concessione a svolgere attività di prova e certificazione come servizio di pubblica utilità ai sensi della L. 1086/71;
che la validità della concessione debba essere fissata in anni due;
che nel decreto di concessione:
debba essere richiamata la facoltà dell’Amministrazione di revocare la concessione in qualsiasi momento, a seguito di accertate inadempienze del laboratorio;
debba essere prescritto il controllo esterno della taratura da eseguire obbligatoriamente per la pressa per i calcestruzzi e per la macchina universale, con frequenza almeno semestrale, a cura di un istituto universitario;
debba essere indicato:
a) l’assoluto divieto, stante l’attuale distribuzione e densità dei laboratori ufficiali ed in concessione sul territorio, di istituire o di proseguire nella gestione di centri attrezzati per le prove e di centri di raccolta di provini, fuori della sede indicata nel decreto, anche se si tratta di sedi sussidiarie, secondarie, filiali, ecc.;
b) l’assoluto divieto di emettere certificati su prove che non siano state effettuate nei locali e con il personale del laboratorio autorizzato;
c) l’obbligo di esporre al pubblico copia del decreto di concessione.