PRIMA SEZIONE

Seduta del 29.09. 98
Voto n.404

OGGETTO:
Legge 1086/71, art.20 - Circolare n. 1603/UL del 20.9.’89 - Istanza di rinnovo di autorizzazione del laboratorio p.m. di GROSOTTO (SO) di proprietà della ditta "A.E.M." S.p.A. di Milano.

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 43196 in data 8.09.1998 con la quale il Servizio Tecnico Centrale ha trasmesso per esame e parere di questo Consiglio Superiore la richiesta in argomento;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice (Del Monte, Alfonsi, Calzona, Piccardo, Gentili)

PREMESSO

Ai sensi dell’art. 20 della legge 1086/71 il Ministero dei Lavori Pubblici ha facoltà di rilasciare con apposito decreto, a laboratori diversi da quelli ufficiali, l’autorizzazione ad eseguire prove su materiali per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa tecnica per la sicurezza delle costruzioni: la conseguente attività dei laboratori autorizzati, ai fini della legge suddetta, è servizio di pubblica utilità.
Sull’argomento il Ministero dei Lavori Pubblici ha formulato una aggiornata regolamentazione tecnico-amministrativa con Circolare 20.7.89 n. 1603/UL.
La Circolare precisa che l’Amm.ne dei LL.PP si riserva ogni azione di controllo e di regolamentazione sotto il profilo quantitativo-ubicazionale, oltre all’accertamento circa la sussistenza dei requisiti di ordine tecnico e amministrativo.
La Circolare specifica, poi, la documentazione che dovrà essere allegata all’istanza di autorizzazione, e precisa infine che:
- l’accertamento di tutte le condizioni elencate da documentare nell’istanza a cura del richiedente, costituirà attività istruttoria propria del Servizio Tecnico Centrale, che opererà tutti i controlli del caso, anche attraverso sopralluoghi, e trasmetterà poi l’istanza per il prescritto parere del Consiglio Superiore dei LL.PP.;
- con riferimento al criterio ubicazionale sarà tenuto conto della situazione locale ad evitare sovraffollamenti che potrebbero provocare concorrenzialità anomale;
- anche per la concessione dei rinnovi di autorizzazione il Servizio Tecnico Centrale opererà in fase istruttoria i controlli necessari.
Inoltre la direttiva CEE sui prodotti per le costruzioni PC 89/106 del 21.12.’88 evidenzia i requisiti di carattere tecnico che un laboratorio di prova deve possedere nonchè i requisiti di carattere generale tra i quali emergono quelli della trasparenza e della neutralità.
Il Servizio Tecnico Centrale, in base all’anzidetta normativa, ha trasmesso per esame e parere:

  1. L’istanza in data 24.9.97 del l.p.m. della "A.E.M." S.p.A. di Milano con sede legale in Milano - Corso di Porta Vittoria, 4 e sede operativa in Grosotto (SO) - piazzale Cabine AEM, corredata di parte della documentazione di rito, poi completata con successiva nota del 25.6.98.
L’istanza afferisce al rinnovo della concessione, per il laboratorio di cui all’oggetto, ad effettuare e certificare prove sui materiali da costruzione ai sensi della legge 5 novembre 1971, n.1086.
2. La propria relazione istruttoria con allegata la relazione della visita di sopralluogo effettuata in data 2.6.98, dalla quale si rileva che il laboratorio opera in regime di concessione senza soluzione di continuità dal 1977 a seguito del D.M. n. 17011 del 28.1.77, limitatamente ai calcestruzzi, poi allargata dal 19.7.1985 (D.M. 26171) anche alle prove su acciai..
L’ultimo D.M. di concessione biennale è stato emesso a seguito del parere della Prima Sezione n. 191 del 5.7.95
CONSIDERATO

L’istanza è pervenuta in tempo utile e pertanto l’argomento può essere discusso, riguardo il merito si osserva:
- la dichiarazione impegnativa è conforme a quanto richiesto dalla circolare;
- la Società non ha in gestione altri laboratori in concessione ex lege 1086/71.
Riguardo allo Statuto:
- all’art. 2 è prevista la eventuale costituzione di sedi secondarie, succursali, ecc.
In merito la Sezione ritiene che debba essere prescritto quanto indicato nel dispositivo di Parere.
L’articolo 4, relativo all’oggetto sociale, consente lo svolgimento di compiti definiti "strumentali"connessi e complementari a quelli istituzionali, nell’ambito dei quali "la società potrà anche svolgere attività di studio, consulenza e progettazione, ad eccezione delle attività per le quali esiste un’espressa riserva di legge".
In particolare, per quanto attiene gli aspetti istituzionali, già in occasione del precedente rinnovo, ed a seguito di prescrizioni del Consiglio Superiore, il S.T.C. aveva richiesto alla "A.E.M." S.p.A. ulteriori elementi , ritenuti utili alla valutazione di eventuali incompatibilità fra l’attività generale dell’Azienda (al tempo non ancora S.p.A.) e quella del laboratorio in gestione, ovvero l’accertamento della separazione organizzativa ed operativa rispetto ai compiti istituzionali AEM, tra i quali figuravano anche la progettazione e realizzazione di opere; questa separazione era stimata condizione necessaria.
In risposta ai chiarimenti richiesti, la direzione aziendale si era impegnata ad affidare a terzi la realizzazione di opere civili ed edili, qualora ciò si fosse reso necessario nell’ambito della produzione e distribuzione di energia.
A seguito delle precisazioni ottenute, la 1^ Sezione, nella seduta del 5.7.1997 ha espresso parere favorevole al rinnovo, poi concesso con Decreto n. 40954 del 6.12.1995.
Nel biennio successivo a tale decreto, l’"A.E.M." ha mutato denominazione, senza darne, peraltro, preventiva comunicazione per il prescritto N.O. al S.T.C., divenendo una S.p.A., con un capitale azionario di £. 1.847.500.000 suddiviso tra il Comune di Milano per £. 1.800 milioni e la Metropolitana di Milano S.p.A per la restante quota.
A seguito di ciò, non risulta tuttavia, che la Società abbia dato notizia dell’intervenuta privatizzazione della "A.E.M.", con la probabile messa sul mercato di quote azionarie..
Stanti le disposizioni statutarie e le condizioni che si verrebbero a determinare nell’azionariato, si potrebbe prospettare l’eventualità che possano estrare a far parte della compagine sociale soggetti che svolgono attività incompatibili con quelle di un laboratorio in concessione, quali, ad esempio, società o privati che operano nel settore delle costruzioni o l’eventuale presenza tra gli amministratori di persone con attività nel campo dell’ingegneria strutturale, ovvero che la stessa Società possa intraprendere attività diretta di costruzioni civili od impiantistiche.
Affrontata la questione generale relativa alla composizione societaria e alla compatibilità delle attività statutarie per le Imprese che gestiscono i laboratori operanti in concessione e preso atto della dichiarazione di compatibilità sottoscritta dal legale rappresentante a titolo personale ed in nome e per conto degli azionisti e Amministratori della Società, la Sezione ritiene tuttavia necessario che all’"A.E.M" venga richiesta l’adozione di specifiche misure a garanzia delle indispensabili condizioni di imparzialità ed autonomia nell’operato del laboratorio.
A tal fine e in analogia con pareri espressi per problematiche simili, la Sezione ritiene essenziale, a garanzia dell’ indipendenza e integrità nello svolgimento delle attività di certificazione del laboratorio, la presenza di specifiche funzioni garanti esercitate da persona esterna al laboratorio stesso e da esso indipendente.
Si sottolinea la necessità che questa figura garante vigili affinchè l’attività del laboratorio non sia incompatibile con la concreta attività operativa della Società.
Si rimanda, nel merito, a quanto riportato nel dispositivo di Parere.
Il laboratorio occupa una superficie totale di 435 m2 al piano terra di un edificio, di proprietà della A.E.M., facente parte di un complesso utilizzato per la produzione e distribuzione dell’energia elettrica, sito in una zona periferica del Comune di Grosotto, nell’Alta Valtellina, lungo la S.S. dello Stelvio.
La disponibilità per le prove ex 1086 è di circa 155 m2, ulteriori 90 m2 sono destinati ad uffici ed altri 90 sono utilizzati come magazzini e per la conservazione dei campioni da sottoporre a prova.
Un ampia superficie esterna consente di effettuare agevolmente le operazioni di carico e scarico.
Per quanto attiene l’idoneità dei locali risultano agli atti:
- dichiarazione resa dal legale rappresentante di rispetto della disposizioni in tema di regolamenti edilizi (R.D. n. 1265/34), igiene e sicurezza del lavoro ( DPR 303/56 e DPR 547/55);
- certificati di agibilità rispettivamente del 5.9.74 e del 19.5.81, quest’ultimo rilasciato a seguito di lavori di ampliamento del fabbricato;
- verifica biennale dell’impianto di messa a terra effettuata da personale specializzato dipendente della "A.E.M." S.p.A. Tale facoltà, come specificato dai responsabili del laboratorio, è consentita dal 1° co. dell’art. 11 del D.M. 12.9.59 che riguarda le officine e cabine elettriche operanti presso aziende produttrici o distributrici di energia elettrica. I modelli (Mod. "O") restano a disposizione delle A.S.L. presso il laboratorio.
Secondo la relazione istruttoria la dotazione dei macchinari ed attrezzature, di proprietà del laboratorio, risulta completa.
La loro collocazione è indicata sulla planimetria dei locali in atti.
Durante il sopralluogo è stata riscontrata la presenza di alcune attrezzature supplementari, principalmente per prove su inerti e cementi, nonchè per prove non distruttive sulle strutture.
Dalla stessa relazione si rileva inoltre che i macchinari ed attrezzature sono adeguati ed in efficienza.
Per il controllo esterno di taratura risulta che:
- l’organismo di controllo è fra quelli riconosciuti dal Ministero validi allo scopo;
- il controllo è stato effettuato per la macchina universale e per la pressa per i calcestruzzi;
- i controlli danno risultati positivi e gli scarti dal valore atteso sono contenuti nei limiti previsti dalle norme;
- è stata rispettata la prevista scadenza semestrale.
Sul personale addetto alle prove di cui all’art.20 L. 1086/71 è agli atti l’elenco nominativo con l’indicazione , per ciascuno, delle funzioni svolte e del rapporto di lavoro.
Direttore del laboratorio è dal 1995 l’ing. Marco Braghini.
Nel laboratorio operano - con rapporto di lavoro dipendente - 2 sperimentatori diplomati. Gli stessi sperimentatori compilano le pratiche amministrative inerenti le prove di laboratorio.
In sede di sopralluogo, sono state effettuate prove su cubetti in cls e su barre di acciaio per c.a. ed una verifica di taratura della macchina di compressione; le prove hanno mostrato risultati accettabili ed il personale addetto è apparso preparato.
L’iter amministrativo interno per il rilascio delle certificazioni, risponde alla circolare n. 1603/89 U.L. che prevede la sottoscrizione, da parte del legale rappresentante, di una dettagliata descrizione (ora agli atti) sull’iter stesso.
Sull’attività di prova e certificazione svolta sugli acciai e calcestruzzi nel biennio 96/97 è agli atti una relazione a firma del legale rappresentante, sulla quale nulla si ha da osservare.
Sull’apertura giornaliera del laboratorio al pubblico, sul calendario dei giorni lavorativi e sui prestampati non vi sono osservazioni.
Per quanto attiene il tariffario, non vengono praticate agevolazione sul prezzo.
Nessuna osservazione si formula in merito al funzionamento generale.

Tutto quanto sopra premesso e considerato, la Sezione, all’unanimità

E’ DEL PARERE

che per il l.p.m. di GROSOTTO (SO) di proprietà della "A.E.M." S.p.A di Milano la Sezione si riserva di esprimere un parere compiuto dopo che il Servizio Tecnico Centrale avrà provveduto ad integrare l’istruttoria con l’acquisizione degli elementi e della documentazione sotto indicata in ordine alle condizioni del laboratorio sotto il profilo istituzionale con riferimento ai Considerato che precedono.
In particolare il Servizio Tecnico Centrale richiederà alla "A.E.M." quanto segue:

a. nomina di un garante, con individuazione di criteri e modalità per lo svolgimento di tale funzione, da sottoporre a preventivo nulla-osta dello stesso Servizio;

b. integrazione dello Statuto con norme che escludano lo svolgimento delle prove di cui alla L. 1086 nelle sedi secondarie , filiali, ecc.

Quanto sopra indicato dovrà pervenire alla Amministrazione a firma del legale rappresentante entro 2 mesi dal ricevimento della richiesta.