PRIMA SEZIONE

Seduta del 2.02.99
Voto n.573

OGGETTO:
Legge 06.02.1985 n. 16. Comando di Gruppo di Asti. Progetto di completamento (variante del progetto approvato per riappalto lavori).
ASTI

LA SEZIONE

Vista la nota n. 658/98 del 18.12.1998 con la quale la Direzione Generale Edilizia Statale e Servizi Speciali trasmette, per esame e parere, l’affare indicato in oggetto;

Esaminati gli atti;

Udita la Commissione relatrice (Guglielmi, Alfonsi, Calzona, Burghignoli, Piccardo, Veca, Porru).

PREMESSO

Con nota n.658/98 del 18.12.98 la Direzione Generale Edilizia Statale e Servizi Speciali ha trasmesso il progetto di completamento della Caserma del Comando di Gruppo di Asti.
Il progetto esecutivo dell’intervento, predisposto dalla Concessionaria Servizi Tecnici S.p.A., nell’ambito della Convenzione di cui alla Legge 6.2.85, n.16; è stato sottoposto ad esame del Consiglio Superiore che ha espresso parere favorevole con prescrizioni (voto n.47 del 14.2.92).
Con D.M. 1446 del 13.04.1992 detto progetto veniva approvato per l’importo complessivo di £. 16.994.182.669 come di seguito ripartito
L’ammontare del progetto approvato ascendeva a £. 19.720.336.369 come di seguito ripartito:
 
A) LAVORI 
  1. Importo lavori 
£. 12.584.058.207
B) SOMME A DISPOSIZIONE
1. Allacciamenti  £. 100.000.000
  1. Imprevisti e revisione
prezzi (5% di A)  £. 629.202.910
3. IVA (4% su A+B2)  £. 528.530.445
4. Acquisizione Area  £. 5.000.000
5. Accantonamento per Opere 
artistiche (2% su A+B2+B4)

£. 264.365.222
6. Oneri di concessione:
(6% su A+B2)  £. 792.795.667
(12% su A+B1+B2+B4+B5)  £.1.629.915.161
7. IVA 19% su B6  £. 460.315.057
Sommano le voci B)  £. 4.410.124.462
Totale (A+B)  £.16.994.182.669

A seguito di gara d’appalto i lavori sono stati aggiudicati all’Impresa "Armando Torri S.p.A. di Milano, con un’offerta di £.9.512.725.415.
In data 31.07.95 il Comando Provinciale dei VV.F di Asti ha espresso parere favorevole al progetto con osservazioni e prescrizioni.
La consegna dei lavori è avvenuta in data 13.09.95.
Durante l’esecuzione degli scavi per i diaframmi di fondazione si è riscontrata la presenza di una formazione di marne argillose-limose di colore grigio-bluastro ad una profondità superiore a 10 m dal piano di campagna attuale, sottostante lo strato di ghiaie e sabbie già rilevato durante i sondaggi geognostici preliminari al progetto, effettuati nel 1991 ed approfonditi fino alla quota di -10 m dal piano campagna.
La Concessionaria ha quindi eseguito nel giugno 1996 una nuova indagine geognostica con sondaggi spinti fino alla quota di -30 m dal p.c. e si è verificata la continuità del substrato argilloso-marnoso fino a -15 m dal p.c.
Tale modificata situazione ha richiesto una nuova campagna geotecnica con l’esecuzione di nuovi saggi e relativi prelievi di campioni, determinando la sospensione dell’esecuzione dei diaframmi in attesa degli esiti delle indagini.
Dai dati risultanti è emersa la necessità di apportare alcune variazioni quantitative alle strutture di fondazione determinando la predisposizione, da parte del Direttore dei Lavori, di una perizia di variante.
Lo stesso Direttore ha quindi sollecitato l’Appaltatore a riprendere i lavori, interrotti, con decisione unilaterale, dall’Impresa il 19.1.96.
A seguito di ciò, in data 29.4.1996, la Concessionaria ha invitato l’Impresa a riprendere l’attività di cantiere pena la risoluzione del contratto d’appalto.
La Servizi Tecnici S.p.A., perdurando la sospensione, in data 20.2.97 ha notificato dall’Appaltatore "atto di risoluzione del contratto".
Il 13.3.97 è stato effettuato lo stato di consistenza dei lavori per complessive nette £.175.773.035.
In data 16.04.1997 il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento dell’Impresa "Armando Torri" S.p.A.
Per poter procedere al riappalto dei lavori la Concessionaria ha provveduto all’elaborazione del progetto di completamento, aggiornando quello precedentemente approvato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. con voto 47 del 14.02.1992 per adeguarlo alle nuove normative entrate in vigore successivamente all’approvazione, alle prescrizioni espresse nel suddetto voto, al parere dei Vigili del Fuoco nonché per tenere conto delle conseguenze tecnico-amministrative dell’alluvione del novembre ’94.
Inoltre in esso sono inserite anche le variazioni al sistema di fondazioni, resesi necessarie a seguito della già citata nuova campagna di indagini geognostiche e geotecniche.
Tali adeguamenti e variazioni consistono in:

OPERE STRUTTURALI
Alla luce delle risultanze della nuova campagna di indagini geognostiche e geotecniche, la Concessionaria propone una nuova soluzione progettuale, idonea a completare le fondazioni, così articolata:

  1. nelle zone ove i diaframmi già realizzati presentano coefficienti di sicurezza e cedimenti accettabili si riutilizzano tutte le fondazioni esistenti;
  2. nelle zone ove i diaframmi eseguiti risultano sottodimensionati essi sono resi collaborati con nuovi elementi portanti (pali di diametro 600 mm) mediante travi di collegamento;
  3. nelle zone ove non sono state eseguite lavorazioni si impiegheranno pali trivellati di grande diametro.
La Concessionaria giustifica l’adozione di questa nuova impostazione perché sulla base di una verifica economica, riportata nella Relazione Generale Aggiuntiva (RAG) del progetto in analisi, risulta che l’aumento di costo dovuto all’impiego dei pali trivellati è complessivamente inferiore rispetto all’aumento che deriva dalla necessità di incrementare i diaframmi da 180 cm a 250 cm di larghezza, (£. 908.232.080 per importi relativi ai pali, a fronte di £. 954.347.828, quale costo aggiornato per l’intervento realizzato con diaframmi), essendo le due soluzioni staticamente equivalenti in termini di sicurezza e affidabilità.

OPERE ARCHITETTONICHE, resesi necessarie per :

  • recepimento delle prescrizioni dei VV.F nel nulla osta preventivo del 31.7.95 n.6445;
  • spostamento dei locali gruppo elettrogeno, contatori e gruppo di continuità dal piano interrato al piano terreno in apposito nuovo locale, come da apposita richiesta ENEL, per evitare inconvenienti in caso di alluvione;
  • definizione più dettagliata di alcuni particolari costruttivi riguardanti drenaggi, impermeabilizzazioni controterra, sistemi di ancoraggio delle lastre di rivestimento delle facciate a seguito del passaggio della modalità di contabilizzazione a misura alla modalità a misura e a corpo.
OPERE IMPIANTISTICHE
Impianti elettrici speciali
La Concessionaria ha concordato con l’ENEL la fornitura di energia elettrica con alimentazione in bassa tensione, separata tra caserma e alloggi, anziché un’unica fornitura in media tensione, come originariamente previsto.
Ne è conseguita l’eliminazione della cabina M.T. e del gruppo di trasformazione, con modifica del quadro generale B.T.
Per l’inserimento del quadro generale B.T. è stato individuato un apposito locale nel box militare al piano rialzato.
E’ stato previsto un impianto di riscaldamento delle rampe di accesso all’autorimessa della caserma con cavo scaldante autoregolante.
Dalle verifiche secondo le leggi e normative entrate in vigore successivamente all’approvazione del progetto originario sono scaturiti per la caserma l’adeguamento dei quadri elettrici degli interruttori differenziali, delle condutture principali e per gli alloggi la possibilità di eliminare il sistema di protezione delle scariche atmosferiche e di collegare l’impianto di terra delle palazzine sul dispersore generale del lotto, eliminando l’anello perimetrale interrato.

IMPIANTO TERMICO
Si è proceduto al dimensionamento degli impianti ed alla soluzione a due generatori per la centrale termica delle caserme, la cui potenzialità totale è superiore a 950 KW, in ottemperanza alla L.10/961 e al suo Regolamento di attuazione D.P.R. 412/93.
Nei sistemi di climatizzazione della Centrale operativa e del box militare viene inserita una batteria integrativa ad acqua calda.

IMPIANTO SANITARIO ANTINCENDIO
E’ stato previsto:
- adeguamento servizio igienico per il pubblico nelle caserme con la dotazione per i disabili;

  • trasformazione idranti impianto antincendio;
  • sostituzione dei boiler elettrici con caldaiette autonome che producono anche acque calde sanitarie.
IMPIANTI ASCENSORI
adeguamento impianto con aumento portata di alcuni ascensori e l’inserimento di uno utilizzato per disabili in ottemperanza al DPR 503/96.

IMPIANTI SPECIALI PER CUCINA, FORESTERIA, STAZIONE DI SERVIZIO
Nel progetto di completamento sono state integrate le apparecchiature per le zone di preparazione e distribuzione/self-service nonché per le foresterie che sono state dotate di cucina a gas con cappa di ventilazione.
Il distributore dei carburanti è stato dotato di sistema di controllo elettronico a schede, in sostituzione del vecchio sistema meccanico, non più in uso.

AGGIORNAMENTO DEL CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
La Concessionaria ha provveduto a modificare diversi articoli del Capitolato Speciale per tenere conto della variazione della modalità di appalto dal tipo originariamente previsto "tutto a misura" al tipo ora proposto "a misura ed a corpo", in applicazione delle nuove leggi e decreti ora vigenti e riguardanti le opere pubbliche, tra cui la L. 109/94, come modificata dalla L. 216/95.
Sempre in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge sono stati apportati degli aggiornamenti ad alcuni articoli che trattano aspetti amministrativi.

AGGIORNAMENTO DEL QUADRO ECONOMICO DI SPESA
L’importo dei lavori del progetto originario, approvato con il D.M. del 13.04.1992 n.1446, era determinato sulla base di prezzi unitari risalenti all’anno 1988.
La Concessionaria propone che gli stessi vengano aggiornati ed allineati alla attuale situazione locale, attraverso la comparazione dei prezzi degli elenchi dell’appalto originario con gli stessi contenuti nel prezzario del Comune di Torino oggi vigente, edito il 20.12.1996.
Ne risulta un incremento medio (valutato su prezzi relativi al 72% dell’importo totale dell’appalto) del 46% che la Concessionaria ha applicato alle analisi dei prezzi già approvati con il succitato D.M., determinando così i nuovi prezzi unitari che hanno dato luogo alla stima dell’importo dei lavori del presente progetto di completamento, ammontante a £.19.268.739.606 di cui £.3.520.166.078 per compensi a misura e £. 15.748.573.578 per compensi a corpo.
A seguito della ripresa in possesso del cantiere la Concessionaria segnala la necessità di interventi di rifacimento della recinzione provvisoria di cantiere, di manutenzione per la sicurezza del cantiere e di vigilanza nel periodo transitorio fino alla consegna dei lavori di completamento al nuovo appaltatore.
L’ammontare di dette attività è stato stimato in 50 milioni.
Tenuto ancora conto della variazioni alle aliquote I.V.A. e del fatto che non sono previsti aggiornamenti alle opere artistiche, essendo già stata esperita la gara per la loro aggiudicazione, la Concessionaria ha provveduto alla definizione del nuovo quadro economico generale di spesa, che qui di seguito si riporta.
 
A. LAVORI
1. Importo lavori da riappaltare  £. 19.268.739.604
Importo lordo lavori già eseguiti
da 1^ Impresa 

£. 175.773.035
2. Importo lordo lavori riconosciuti  £. 19.444.512.639
ribasso da offerta prezzi  £. 52.717.473
3. Importo lavori  £. 19.391.795.166
B. SOMME A DISPOSIZIONE
1. Allacciamenti  £. 100.000.000
2. Imprevisti (2% di A3)  £. 387.835.903
3. Sicurezza e manutenzione cantiere  £. 50.000.000
4. IVA (su A3+B2)
(10% su 19.779.631.069)  £. 1.977.963.107
5. Acquisizione Area  £. 5.000.000
  1. Opere artistiche 
(D.M. n. 1446-13.04.92)  £ 264.365.222
7. Oneri di concessione:
(6% su A2+B2)  £ 1.189.940.913
(12% su A2+B1+B2+B3+B5+B6)  £ 2.430.205.652
 - IVA (su B1+B3+B7)
(19% su 817.173.285) 

£ 155.262.924
(20% su 2.952.973.280)  £. 590.594.656
Sommano le voci B)  £.7.151.168.377
Totale di (A+B)  £. 26.542.963.543

TEMPI DI ESECUZIONE DEI LAVORI DI COMPLETAMENTO
La Concessionaria propone la variazione del tempo utile per l’esecuzione dei lavori residui da 790 a 780 giorni naturali consecutivi, comprensivi di 60 giorni di maltempo medio stagionale, con una riduzione proporzionale all’importo dei lavori già eseguiti.
Con Relazione Istruttoria del 15.10.1998 l’Ingegnere Capo Designato per la provincia di Asti ha espresso parere favorevole al progetto, esprimendo fra l’altro l’avviso, in merito alla proposta modificata al sistema di sottofondazione che "l’adozione dei pali trivellati consente di mantenere nelle previsioni il costo delle fondazioni, nonostante alcuni interventi integrativi necessari per una parte dei diaframmi già eseguiti ma ritenuti non sufficienti alla luce della stratigrafia profonda riscontrata".
Per quanto attiene poi le prescrizioni contenute nel parere preventivo del Comando Provinciale dei VV.F., lo stesso Ingegnere, pur rilevando l’intempestività del loro inserimento, che poteva essere effettuato dalla Concessionaria prima della gara di appalto del 20.04.1995, le ritiene ovunque necessari e da considerare parte integrante "sia tecnicamente che economicamente" del progetto.
Condivide inoltre, a livello impiantistico, la modifica alle caldaiette autonome degli alloggi, al fine del contenimento dei consumi energetici.
In merito, infine, all’aggiornamento dei prezzi unitari, ritiene più corretta la comparazione con il prezzario regionale attualmente in vigore, che risale a maggio 1994, pur verificando che su tale base, risulterebbe una percentuale di aggiornamento del 45,92%, sostanzialmente in linea con quanto proposto dalla Concessionaria (46%).
Lo stesso Ingegnere Designato, infine, "pur esprimendo il convincimento che, trattandosi di progetto sostanzialmente nuovo, esso rientri nel regime di applicazione del Decreto Legislativo 494/96 in materia di sicurezza di cantiere, ne demanda al superiore organo la decisione sulla base di una omogenea definizione complessiva che consideri tutti questi interventi, rientranti nella Convenzione di Concessione, per cui si rende necessario procedere al completamento con un nuovo appalto".
Segnala infine la necessità, dato l’incremento di costo dell’intervento derivato dalla forzata recisione del contratto d’appalto conseguente al fallimento dell’Impresa appaltatrice, "di individuare le responsabilità sulla base delle quali verranno definiti gli eventuali danni che il Ministero concedente riterrà di richiedere".
La DIGES, nel trasmettere gli atti con la citata relazione del 18.12.1998, esprime il parere che il progetto di completamento di che trattasi possa essere sottoposto all’esame di questo Consesso.

CONSIDERATO

La Sezione prende atto che il progetto all’esame ricalca nelle scelte quello posto a base del precedente appalto, con la sola eccezione delle opere in fondazione ed impiantistiche.
Per quanto attiene il progetto architettonico lo stesso risulta infatti variato solo per modeste lavorazioni dovute al recepimento delle prescrizioni dei VV.F.
Nel condividere le varianti proposte, la Sezione rileva, in particolare, che la revisione del progetto delle fondazioni della caserma si basa su una caratterizzazione geotecnica dei terreni che, per estensione e approfondimento, appare sufficientemente adeguata alla valutazione dei parametri meccanici necessari per le verifiche di sicurezza e per l’analisi del comportamento dei manufatti nelle condizioni di servizio.
Le scelte progettuali delle fondazioni tengono conto dei lavori già eseguiti peraltro di modesta entità e determinano una configurazione tipologica alquanto varia. Infatti, i lavori eseguiti in base al progetto iniziale comprendevano alcune fondazioni costituite da setti di diaframma di lunghezze comprese tra 3 e 12 m.
Il nuovo progetto, anche alla luce delle indagini geotecniche integrative, prevede l’impiego di pali trivellati di 0,8 m di diametro e l’integrazione di alcune fondazioni esistenti con pali trivellati di 0,6 m di diametro, collegati strutturalmente ai setti.
Le analisi e le verifiche sono state effettuate seguendo metodi e modelli consolidati.
Tuttavia, poiché il calcolo dei cedimenti è stato svolto senza tener conto della rigidezza delle strutture in elevazione e poiché, per quanto detto, si è in presenza, ancorché localmente, di diverse tipologie di fondazioni profonde, è raccomandabile un’analisi dei fenomeni di interazione terreno-struttura che permetta una più realistica valutazione del comportamento delle opere nelle condizioni di servizio, valutando anche le possibili eccentricità dei carichi nel caso di pali isolati e l’eventuale necessità di opportuni collegamenti orizzontali di adeguata rigidezza.
Dovranno, inoltre, essere adeguatamente messi in conto nel progetto le possibili inesattezze costruttive di tracciamento pali ed inclinazione.
Infine, è necessario che prima della ripresa dei lavori siano effettuati controlli dell’integrità dei diaframmi già realizzati e che si predisponga un adeguato piano di monitoraggio delle fondazioni per verificare in corso d’opera le nuove previsioni progettuali.
In merito agli aspetti impiantistici si rileva inoltre la necessità che il progetto sia integrato con la specifica relazione sul sistema di protezione contro le scariche atmosferiche.
Per ciò che concerne la mancata predisposizione del Piano Generale di Sicurezza di cui al decreto Legislativo 494/96, si richiama quanto previsto dall’art. 1 della Circolare del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 18.03.1997, n.41 in base alla quale "le disposizioni del Decreto Legislativo 494/96 si applicano ai cantieri per i quali l’incarico di progettazione sia stato affidato formalmente a partire dal 24.03.97, data di entrata in vigore del Decreto stesso".
L’intervento in esame risulta infatti compreso nel programma quinquennale affidato alla Società Edil.Pro (ora Servizi Tecnici S.p.A.) tramite Concessione con D.M. n. 2411 del 09.09.1985, in data anteriore quindi a quella del citato Decreto.
Peraltro, in merito a tale problematica si segnala anche il parere reso dal Consiglio di Stato Sezione Seconda, alla Regione Lazio nell’adunanza del 1° luglio 1998 in base al quale "l’obbligo di cui all’art. 3, comma 1, deve ritenersi applicabile in ogni caso a partire dal 24 marzo 1997 per tutti i progetti per i quali sia in corso la redazione del livello esecutivo" anche per quelli il cui affidamento sia già avvenuto prima della predetta data.
In ordine agli aspetti amministrativi, preso atto che si darà corso ad un nuovo appalto, si ritiene necessario, dato il lungo tempo trascorso dalla precedente stima delle opere (1988), di procedere alla individuazione analitica dei prezzi nelle attuali condizioni di mercato.
Tenuto conto, inoltre, degli approfondimenti esperiti in ordine alla caratterizzazione dei terreni, che permette una esaustiva individuazione delle tipologie delle opere in fondazione prima di dar corso all’appalto, appare opportuno prevedere solo opere "a corpo", col sistema del ribasso.
In relazione, infine, a quanto espresso dall’Ingegnere Designato nella Relazione d’istruttoria e riportato in premessa, la Direzione Generale dell’Edilizia Statale valuterà eventuali danni e responsabilità in ordine ai ritardi nell’esecuzione dell’opera.

E’ DEL PARERE

che il progetto di completamento relativo al Comando di Gruppo di Asti sia meritevole di approvazione con le prescrizioni e le osservazioni di cui ai precedenti considerato;
che possa demandarsi alla Direzione Generale dell’Edilizia la verifica dell’avvenuto adempimento alle prescrizioni di cui sopra.