PRIMA SEZIONE

Seduta del 15.09.98
Voto n.312

OGGETTO:
CALTANISSETTA
Legge 6.2.1985 n. 16 – Convenzione 1463 con la Soc. Servizi Tecnici S.p.A. – Comando Intermedio di GELA. Progetto di completamento.

LA SEZIONE

VISTA la nota n. 285-371/98 del 5.7.1998 con la quale la Direzione Generale Edilizia Statale e Servizi Speciali ha richiesto l’esame e il parere sulla richiesta progetto di completamento dell’intervento indicato in oggetto.

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione relatrice (Guglielmi, Piccardo, Marzoli, Sanpaolesi, Fontana, Burghignoli, Veca).

PREMESSO

Il Ministero dei LL.PP. con decreto del 7.4.1992 n. 1483, registrato alla Corte dei Conti il 16.6.1992, reg. 9 fgl. 224, ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del Comando Intermedio di Gela (CL) per l'importo complessivo di L. 7.903.272.4188, di cui L. 5.638.375.084 per lavori.
A seguito di gara informale esperita ai sensi dell'art. 9 lettera B della convenzione, la concessionaria Servizi Tecnici (ex Edil.Pro) ha aggiudicato i lavori alla Cooperativa Edilter di Bologna con il ribasso dell'8 %.
I lavori sono stati consegnati per la loro esecuzione il 21.10.1992 ed avrebbero dovuto essere ultimati entro il 22 luglio 1994; non sono stati portati a compimento a causa dell'avviamento di procedure concorsuali nei riguardi dell'impresa esecutrice.
Nel corso dei lavori si è reso necessario redigere una perizia di variante e suppletiva dell'importo netto di L. 466.391.623.
Su tale perizia di variante e suppletiva il Consiglio Superiore dei LL.PP. con voto n. 296 del 2.8.1995 ha espresso parere favorevole, con prescrizioni ed osservazioni.
Il Ministero dei LL.PP. con decreto n. 1162 del 19.6.1996, registrato alla Corte dei Conti in data 1.8.1996 reg. 2 fgl. 30, ha approvato la perizia di variante e suppletiva con il seguente nuovo quadro economico:
 
A. Lavori    
1. Importo lavori approvati a detrarre importo lavori di perizia eseguiti L. 6.145.322.500 L. 251.094.768  
2. Importo lordo lavori riconosciuti L. 5.894.227.732  
a detrarre ribasso d'asta dell'8,00% L19.471.538.219 L. 5.422.689.513
B. Somme a disposizione    
l. Allacciamenti  L. 50.000.000  
2. Imprevisti e revisione prezzi L. 281.918.754  
  1. IVA (su A3+B2)
  2. (4% su L. 1.588.661.224) 
L. 63.546.449  
(9% su L. 778.152.985)  L. 70.033.769  
(10% su L. 3.337.794.058)  L. 333.779.406  
4. Acquisizione area L. 245.000.000  
  1. Accantonamento per opere

  2. Artistiche
    (2% su A3+Bl+B2+B4)
L.119.992.165

 

 
  • Oneri di concessione:

  • (6% su A2+B2 - 245.794.078)
    (12% su A2+Bl+B2+B4+B5)

    L.355.821.144
    L.790.936.638
     
    7. IVA (19% su Bl+B6) L.227.383.979  
    sommano le voci B   L.2.538.412.304
    C. Accantonamento per procedure ex art. 2041 C.C.    
    1.Opere e forniture L.251.094.768  
    a detrarre ribasso d'asta dell'8,00% L.20.087.581  
    2.Importo netto lavori accantonati L.231.007.187  
    3.IVA (10% su C2) L.23.100.719  
    1. Accantonamento per opere
    2. Artistiche (2% su C2)
    L.4.620.144  
    5.Oneri di concessione
    (6% su C1-L.31.900.000)

    L.13.151.686
     
    6. IVA (19% su C5) L.30.685.789 L.8.329.120  
    Sommano le voci C   L.310.894.645
    Totale A+B+C   L.8.271.996462

    Il Ministero dei LL.PP. con decreto n. 1331 del 30.6.1997, registrato alla Corte dei Conti in data 2.9.1997 reg. 2 fgl. 184, ha riconosciuto il debito per i lavori eseguiti in assenza dell'approvazione della perizia di variante suppletiva con una decurtazione del 10%, forfettariamente valutata come utile di Impresa, sull'importo al netto del ribasso d'asta dell'8% di L. 231.007.187. Il debito riconosciuto ammonta pertanto a L. 207.906.468.
    In data 7.11.1997 il Direttore dei lavori ha redatto lo stato di consistenza dei lavori.
    Tutto ciò premesso la Società Concessionaria ha redatto la perizia di completamento al fine di individuare e definire le opere ancora da realizzare per il completamente del Comando Intermedio di Gela, nella previsione di procedere all'affidamento in appalto delle predette opere con contratto a misura ed a corpo, in luogo che a misura, in accordo con quanto previsto al quarto comma dell'art. 19 della legge 11.2.1994 n. 109 coordinato con le modifiche introdotte dal D.L. 3.4.1995 n. 101, convertito con modificazioni nella legge 2.6.1995 n. 216. E' prevista fra le opere a misura la sola esecuzione dei pali trivellati.
    Il progetto risulta corredato, oltre che dagli elaborati rituali, dalla relazione sullo stato di fatto R2, supportata da una documentazione fotografica, dalla quale si evince che le opere già realizzate riguardano esclusivamente i corpi di fabbrica A - B - E, la recinzione dell'area e modeste opere di sistemazione esterna. In particolare, per i predetti corpi di fabbrica, le categorie di opere eseguite riguardano strutture, tamponamenti esterni, tramezzature interne, intonaci, schemature di impianti idrici e di scarico, linee di alimentazione, scatole e frutti degli impianti elettrici, distribuzione degli impianti di riscaldamento.
    Risultano, dunque, da realizzare ex novo il corpo di fabbrica C destinato a servizi tecnologici (centrale elettrica, termica ed idrica, cucina) e magazzini ed il corpo di fabbrica D destinato ad autorimessa, oltre il completamento dei corpi di fabbrica parzialmente realizzati A - B - E e le sistemazioni esterne.
    Per il completamento dell'opera sono individuabili due tipologie di intervento:

    • interventi riguardanti categorie di opere già eseguite per le quali si rendono necessari completamenti e/o revisioni;
    • interventi riguardanti nuove categorie di opere.
    Dall'esame dello stato di fatto emerge, infatti, che le categorie di opere già eseguite richiedono interventi sia per il completamente della specifica categoria e sia per la manutenzione dei manufatti e per il ripristino delle condizioni di efficienza con particolare riferimento agli impianti elettrici, idrico-sanitari e termici, alle murature ed intonaci, alle opere in marmo, ai serramenti esterni ed alle facciate continue ed alle coperture.
    Gli elaborati di perizia, che individuano le caratteristiche, la natura e la consistenza degli interventi da effettuare, si compongono dei seguenti atti:.
    1. RELAZIONI
    S C      Stato di Consistenza
    R.l.1     Relazione Generale
    R.1.2   Planimetria Generale (scala 1:200)
    R.2      Relazione sullo Stato di Fatto
    R.3      Relazioni Geologica e Geotecnica
    R.4.1   Strutture: Relazione di calcolo
    R.4.2   Tabulato di calcolo: Pensilina corpo A
    R.4.3   Tabulato di calcolo: corpo C
    R.4.4   Tabulato di calcolo: corpo D
    R.5       Impianto elettrico: Relazione di calcolo
    R.6       Impianto termico: Relazione di calcolo
    R.7       Impianto idraulico: Relazione di calcolo
    1. ELABORATI ECONOMICI
    E.E.    1.1 Capitolato Speciale d'Appalto
    E.E.    1.2 Specifiche Tecniche Opere Edili
    E.E.    1.3 Specifiche Tecniche Impianti
    E.E.    2 Analisi dei Prezzi Unitari
    E.E.    3.1 Elenco dei Prezzi Unitari - Opere Edili
    E.E.    3.2 Elenco dei Prezzi Unitari - Impianti
    E.E.    4.1 Computo Metrico - Opere Edili
    E.E.    4.2 Computo Metrico Estimativo - Impianti
    E.E.    5 Stima dei Lavori
    E.E.    6 Destinazione d'uso dei locali

    Alla perizia sono inoltre allegati 18 elaborati architettonici e n. 22 tavole illustranti particolari architettonici.

    1. VERIFICHE ED ADEGUAMENTI PROGETTUALI
    La società Concessionaria ha proceduto ad una verifica del progetto originario approvato, al fine di valutarne la conformità alle leggi e normative intervenute nel periodo intercorso tra l'approvazione del progetto originario e la presentazione del progetto di completamento. Sono state, altresì, introdotte talune modeste modifiche giustificate dal punto di vista tecnico-funzionale.
    Mentre si rimanda agli elaborati grafici specifici, relazioni tecniche, specifiche tecniche e capitolato per la descrizione di dettaglio sui contenuti di progetto, si riportano brevemente gli esiti delle verifiche operate e le variazioni proposte.
    1.1 Scelte fondazionali
    Il progetto originario dell'opera e la variante suppletiva approvata. erano integrate con le indagini geognostiche previste dalle norme vigenti ed in particolare risultavano corredati della Relazione Geologica, della Relazione Geotecnica in corso d'opera contenente, fra l'altro, i risultati di due prove di carico su pali e l'elaborato relativo all'effettuazione dei sondaggi meccanici e delle prove penetrometriche statiche.
    A seguito delle verifiche effettuate la società Concessionaria ed i progettisti hanno ritenuto esaustivi gli elementi disponibili sui terreni ed elaborati i risultati delle prove di carico sui pali. Da essi sono stati acquisiti i dati per il dimensionamento dei pali di fondazione del corpo C e D e della pensilina del corpo A. In particolare è stata prevista la realizzazione di pali trivellati del diametro di mm 600, della lunghezza di m 19,50 per il corpo C e di m 16,50 per il corpo D e la pensilina.
    1.2 Caratteristiche distributive
    Le caratteristiche distributive delle opere risultano sostanzialmente analoghe a quelle rappresentate nel progetto esaminato dal Consiglio Superiore dei LL.PP.
    Sono state unicamente apportate modeste variazioni che attengono alle prescrizioni contenute negli elaborati grafici richiamati nel parere preventivo espresso dal Comando dei VV.F. di Caltanissetta con nota prot. 148 del 17.2.1995.
    1.3 Caratteristiche metriche
    Le caratteristiche metriche risultano immodificate rispetto a quelle di progetto esecutivo approvato.
    1.4 Strutture portanti in c.a.
    Per le strutture in c.a. dei corpi di fabbrica C - D e della pensilina di accesso al corpo A la società Concessionaria ha proceduto, sulla scorta del progetto esecutivo originario, alla verifica dei calcoli statici relativi alle opere suddette già redatti nell'aprile 1991. Ciò in quanto successivamente a tale data sono entrati in vigore Decreti Ministeriali (14.2.92 - 9.1.96 - 16.1.96) e circolari che hanno prescritto specifiche norme per il calcolo e la verifica delle costruzioni in cemento armato.
    I manufatti interessati alle verifiche presentano un solo piano fuori terra ed il riferimento, sotto il profilo strutturale, è il tradizionale schema intelaiato con pilastri e travi in c.a. e solaio in cemento alleggerito.
    Per quanto attiene alle soluzioni tecniche adottate si evidenze quanto segue:
    Le fondazioni dei corpi C e D e della pensilina di accesso al corpo A prevedono la realizzazione di fondazioni indirette con impiego di pali del diametro di mm 600 e plinti di H = cm 80, collegati da travi in c.a. a sezione rettangolare delle dim. di cm 40x50.
    Per quanto attiene il calpestio del piano terra dell'edificio C la società Concessionaria ha optato per la realizzazione di un solaio del tipo a predalles dello spessore totale di cm 25+4, in luogo del vespaio con sovrastante massetto originariamente previsto, in quanto le caratteristiche distributive del corpo di fabbrica (presenza di numerose tramezzature, anche di altezza rilevante) associate alle scarse caratteristiche meccaniche dei terreni di imposta avrebbero potuto dare luogo a fenomeni fessurativi nei predetti elementi non strutturali.
    Per il corpo di fabbrica D, in assenza di tramezzature, è stata conservata la soluzione originaria che prevedeva per il calpestio del piano terra un massetto in conglomerato cementizio dello spessore di cm 10, armato con rete elettrosaldata D = mm 6 maglia 20x20, su sottostante vespaio.
    I solai di copertura di entrambi i corpi di fabbrica, così come quello della pensilina di accesso al corpo A, sono stati previsti con predalle inferiore da cm 5 ed alleggerimento in polistirolo ed avente spessore totale di cm 25 + cm 4 di soletta di completamento superiore.
    E' stato ritenuto preferibile mantenere separate le strutture della pensilina e del corpo A creando un giunto strutturale di cm 5.
    1.5 Opere di finitura
    Le soluzioni di finitura adottate sono contenute nello specifico casellario che individua per ogni singolo ambiente interno la previsione di perizia in ordine alle più significative categorie di finitura.
    1.6 Impianto di riscaldamento
    I progettisti hanno proceduto, sulla scorta del progetto esecutivo originario, alla verifica dei calcoli dei disperdimenti termici. Ciò in quanto successivamente a tale data è entrato in vigore il D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 recante le norme per la progettazione, l'installazione l'esercizio e la manutenzione degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della legge 9.1.1991 n. 10.
    Le verifiche hanno consentito di accertare che, ferme restando le tipologie murarie già realizzate, la struttura progettata verifica i parametri di legge.
    Sono state dunque conservate le previsioni progettuali del progetto originario sia per quanto attiene la tipologia, impianto centralizzato per la caserma ed autonomo per gli alloggi, e sia per quanto attiene il dimensionamento; la società Concessionaria ha, però, ritenuto necessario prevedere, nel corpo E, la rimozione della tubazione in rame per l'alimentazione delle cucine e la sua sostituzione con una tubazione in acciaio zincato e l'adeguamento alla normativa vigente delle tipologie di rivestimenti da adottare per le tubazioni.
    Nella centrale termica, inoltre, nella quale il progetto originario preveda in partenza tre circuiti, uno per ciascun corpo di fabbrica (A - B - C ), si è inoltre ritenuto preferibile dotare i tre circuiti di tre circolatori, in luogo di uno solo previsto nel progetto originario, per consentire la parzializzazione dell'impianto, prevista peraltro dal sopracitato D.P.R. 412/93.
    Sono state inoltre prescritte nelle specifiche tecniche le caratteristiche che dovranno avere i rivestimenti delle dorsali di distribuzione e delle tubazioni montanti (che in nessun corpo di fabbrica risultano eseguiti) in accordo alle più recenti normative.
    1.7 Impianto di condizionamento estivo
    E' stata conservata la previsione di progetto approvato di installare condizionatori split system nella centrale operativa (CED), box militare ed ufficio del comandante.
    1.8 Impianti idraulici (idrico - sanitari - antincendio)
    E stata condotta la verifica dei calcoli dei calcoli idraulici già redatti nell’aprile 1991.
    Le previsioni di progetto originario sono state complessivamente confermate sia in termini di scelte progettuali sia in termini di consistenza dell'impianto.
    E' stata però rilevata la necessità di prevedere un impianto di sollevamento delle acque di falda, che sono state rinvenute nell'intercapedine orizzontale sotto solaio dei fabbricati A e B, per la depressione del livello della falda entro i limiti di ispezionabilità dell'intercapedine stessa, senza alterarne il regime idraulico. Per le acque emunte si è prevista la successiva immissione nella rete di fognatura bianca. Ciò anche al fine di assicurare le indispensabili condizioni di igiene e sicurezza adeguate per l'esecuzione degli interventi previsti in perizia (eliminazione delle ossidazioni, rivestimento delle tubazioni, ecc.) e per le successive attività di manutenzione da operare sulle tubazioni poste nell'intercapedine orizzontale, anche per il corpo C.
    Per quanto attiene le reti di smaltimento delle acque bianche i progettisti hanno ritenuto opportuno prevedere due recapiti finali al fine di assicurare adeguati ricoprimenti alle tubazioni internate e migliorare anche l'efficienza idraulica delle reti. Ciò ha comportato in alcuni tratti modeste variazioni al dimensionamento delle tubazioni.
    In centrale idrica, ubicata nel corpo C, è stata prevista l'installazione di n. 4 serbatoi di stoccaggio, per uso potabile, in acciaio zincato a caldo della capacità di lt 3.000 ciascuno di cui n. 3, per un totale di lt 9.000, per i fabbisogni del fabbricato caserma e n. 1 da lt 3.000 per il fabbricato alloggi; le due apparecchiatura di pressurizzazione sono costituite da un’autoclave a doppia pompa da lt. 2.000 per il fabbricato caserma e da lt. 1.000 per il fabbricato alloggi.
    Anche le predette varianti risultano conformi ad una più razionale impostazione progettuale e volte a garantire una più agevole gestione e manutenzione degli impianti progettati.
    1.9 Impianti elettrici
    La società Concessionaria ha proceduto, sulla scorta del progetto esecutivo originario, alla verifica dei calcoli già redatti nell'aprile 1991. Successivamente a tale data sono, infatti, entrate in vigore nuove normative (C.E.I. 64.8 1992 - C.E.I. 64.12 1993).
    Le verifiche condotte hanno consentito di accertare la conformità del progetto originario alle normative vigenti. Sono stati previsti modesti adeguamenti che hanno, sostanzialmente, riguardato una maggior dotazione di plafoniere con alimentazione di emergenza per conseguire un adeguato livello di illuminamento e la facile individuazione delle vie di esodo e l'utilizzazione di sostegni di uguale altezza per l'illuminazione esterna.
    1.10 Impianti speciali
    E' prevista immodificata rispetto alle previsioni di progetto originario l'esecuzione degli impianti speciali.
    1.11 Sistemazioni esterne
    Le opere di sistemazioni esterne oggetto della perizia di completamento ripetono le previsioni del progetto originario.
    La perizia di completamento è corredata da computi metrici estimativi e da una stima dei lavori, redatti con riferimento agli elaborati grafici esecutivi ed alle specifiche tecniche relative sia alle opere civili sia agli impianti.
    Per la predisposizione della perizia di completamento sono stati utilizzati i prezzi unitari contenuti negli elaborati EP ed EPI. Detti prezzi sono desunti da quelli posti a base del progetto esecutivo dell'aprile 1991, approvato con Decreto Ministeriale 7.4.1992 n. 1483. I prezzi adottati hanno dunque riferimento aprile 1991.
    La società Concessionaria ha inoltre predisposto n. 59 nuovi prezzi che riguardano prevalentemente la valutazione di interventi da eseguire per il completamente, ripristino o manutenzione di opere già realizzate, per i quali si è preferito prevedere una formulazione a corpo ricomprendendo ogni onere relativo alla revisione dell'eseguito; tali nuovi prezzi sono stati redatti in analogia a quelli contenuti negli elenchi sopracitati, così come prescritto dall'art. 21 commi a) e b) del R.D. 25.5.1895 n. 350, utilizzando i costi elementari di materiali, manodopera e noli desunti dalle analisi dei prezzi unitari a supporto del citato progetto esecutivo approvato. Anche i nuovi prezzi hanno riferimento aprile 1991.
    E' stato pertanto valutato l'aggiornamento di tutti i prezzi e nuovi prezzi dalla data di approvazione del progetto originario aprile 1991 all'ottobre 1997 per tenere conto dell'incremento dei costi verificatisi nel periodo. L'incremento di costo è stato determinato percentualmente in ragione della variazione dell'indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, verificatosi nel periodo di riferimento, ed è risultata pari al 24,42%.
    Per quanto attiene i tempi di esecuzione vengono proposti 540 giorni naturali e consecutivi.
    ADEMPIMENTI DEL D. LEG.VO 494/1996

    La perizia di completamento perviene sprovvista del piano generale della sicurezza prescritto dal D. Leg.vo 494/96.
    Le motivazioni addotte dalla società Concessionaria, rimandano all'articolo 1 della circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 18 marzo 1997 n. 41 in base al quale "le disposizioni del decreto legislativo 494/1996 si applicano ai criteri per i quali l'incarico di progettazione sia stato affidato formalmente a partire dal 24 marzo 1997, data di entrata in vigore del decreto stesso".
    Il nuovo quadro economico dell’intervento relativo al progetto di completamento è il seguente.
     
    Importo lavori da riappaltare a misura  L. 176.493.304
    Importo lavori da riappaltare a forfait L. 4.110.563.001
    1. sommano  L. 4.287.056.305
    Importo lavori eseguiti dalla L' Impresa L. 3.076.427.850
    a detrarre lavori di perizia eseguiti 
    prima dell'approvazione
    L. 251.094.768
    2. Importo lordo lavori autorizzati  L. 7.112.389.387
    a detrarre ribasso d'asta 8,00% su L. 2.825.333.082 L. 226.026.647
    3. Importo netto lavori  L. 6.886.362.740
    1. SOMME A DISPOSIZIONE
    1. Allacciamenti  L. 50.000.000
    2. Imprevisti  L. 214.352.815
    3. IVA (su A3+B2)
    (4% su L. 518.730.507)
    (9% su L. 1.940.697.218)
    (10% su L. 4.641.287.830)
    L. 20.749.220
    L. 174.662.750
    L. 464.128.783
    4. Acquisizione Area  L. 245.000.000
    5. Accantonamento per Opere Artistiche
    (D.M. 1162 del 19.6.1996)

     L. 124.612.309
    6. Oneri di Concessione:
    (6% su A2+132-245.794.078)
    (12% su A2+Bl+B2+B4+B5)

    L. 424.856.887
     L. 929.562.541
    7. IVA su B1+B6
    (19% su L. 622.669.475)
    (20% su L. 781.749.953)

    L. 118.307.200
    L. 156.349.991
    Sommano le voci B  L . 2.922.582.496
    1. ACCANTONAMENTO PER PROCEDURA EX ART.2041 C.C. 
     Opere e forniture L. 251.094.768
    a detrarre ribasso dell'8,00% L. 20.087.581
  • restano 
  • L. 231.007.187
    a detrarre utili dell'Impresa 10,00%  L. 23.100.719
    Importo netto lavori accantonati  L. 207.906.468
  • IVA (10% su C2) 
  • L. 20.790.647
  • Oneri di Concessione
  • (6% su Cl - 31.900.00)
  • (12% su C1)

  • L. 13.151.686
    L. 30.131.372
  • IVA (20% su C4) 
  • L. 8.656.612
    Sommano le voci C)  L. 280.636.785
    TOTALE (A + B + C)  L.10.089.582.021

    Il nuovo quadro economico supera di L. 1.817.585.559 il precedente della 1a perizia approvata.
    Di seguito sono riportati gli importi disaggregati fra le varie categorie di lavoro, comprensivo dei lavori eseguiti (L. 3.076.427.850) e dei lavori di riappaltare con i prezzi riferiti all’epoca del progetto esecutivo (l. 3.445.632.780), per complessive L. 6.552.060.630:
     

    Categorie di lavoro              Importo 1 perizia           Importo progetto di complet.        Importo perizia
    1. Movimenti di terra:       119.782.892            136.712.629            +16.929.737
  • Fondazioni:                           849.759.955          923.974.386            + 74.214.431
  • Strutture portanti e solai:       942.365.821          910.505.146           - 31.860.675
  • Vespai, massetti, drenaggi: 176.210.595        161.830.867             - 14.379.728
  • Tamponature esterne elementi
  • di facciata e controfodere:       404.449.241        412.493.521             + 8.044.280
  • Murature e tramezzature
  • Interne:                                        161.565.275        117.196.927            - 44.368.348
  • Impermeabilizzazioni isolanti
  • e coibenti:                                   162.009.154       159.901.740             - 2.107.414
  • Coperture e controsoffitti:       19.054.900         16.451.613                - 2.603.287
  • Infissi esterni ed interni:          515.602.910       489.845.083            - 25.757.827
  • Opere in pietra e marmo:       48.155.364         53.460.170               + 5.304.806
  • Pavimenti, rivestimenti 
  • e zoccolini:                                   470.474.162       464.236.930              - 6.237.232
  • Opere in ferro e da lattoniere: 133.533.841       149.078.934          + 15.545.093
  • Pluviali. canne fumarie e 
  • di esalazione:                              51.100.920        51.408.239                   + 307.319
  • Intonaci, tinteggiature e
  • Verniciature:                                418.121.987       516.061.024           + 97.939.037
  • Fognature internate e vasche 
  • di raccolta:                                          0                         0                              0
  • Accessori ed opere varie:     111.762.123         72.901.458              - 38.860.665
  • Sistemazioni esterne:             477.154.318       491.103.625           + 13.949.307
  • Demolizioni:                               0                            7.109.000              + 7.109.000
  • Deviazioni collettori:                  0                             0                             0
  • Impianto elettrico e telefonico: 330.611.672     497.675.816        + 167.064.144
  • Impianto di riscaldamento:     203.091.050      284.939.721          + 81.848.671
  • Impianto idrico e sanitario:     109.469.190     175.904.311           + 66.435.121
  • Impianto di innaffiamento      2.498.240            2.510.160               + 11.920
  • Impianto antincendio:            16.643.610       15.224.950                + 1.418.660
  • Impianti speciali:                  421.905.280       351.164.380             + 70.740.900
  • Imp. captazione smaltimento
  • Acque:                                                0                  60.370.000                + 60.370.000
    TOTALE LIRE                      6.145.322.500      6.522.060.630          + 376.738.130

    Nel complesso ne deriva quindi una maggior spesa complessiva di L. 376.738.130 rispetto alla 1^ perizia approvata con i prezzi riferiti all'epoca dell'approvazione del progetto esecutivo, mentre con i prezzi aggiornati del 24,42% ne deriva un importo aggiuntivo per lavori pari a L. 1.218.161.655.
    L’Ingegnere designato della provincia interessata con relazione istruttoria del 28.4.1998 ha ritenuto il progetto in argomento corredato di tutti gli elaborati necessari per essere sottoposto all’esame del Consiglio Superiore LL.PP.
    Anche l’Ufficio Tecnico della Direzione Generale dell’Edilizia con relazione del 6.7.1998 ha ritenuto il progetto di completamento idoneo per essere sottoposto all’esame del Consiglio Superiore LL.PP.

    CONSIDERATO

    Con nota n. 1626 del 27.2.1998 la Società Concessionaria, per il mancato compimento dei lavori determinato dall’avviamento di procedure concorsuali con l’Impresa esecutrice, successivamente alla redazione dello stato di consistenza dei lavori eseguiti da parte del Direttore dei lavori, ha trasmesso la perizia di completamento in argomento al fine di adeguare il precedente progetto esecutivo alle nuove normative e relativi regolamenti di attuazione.
    Inoltre il progetto in esame riguarda oltre alle lavorazioni ancora da eseguire, anche il completamento e/o la revisione di categorie di lavoro già eseguite.
    Preliminarmente occorre tuttavia rilevare che lo stato finale dei lavori eseguiti, redatto a seguito della rescissione contrattuale, così come allegato agli atti, non risulta vistato dall’Ingegnere Capo.
    Considerato che il documento costituisce l’elemento fondamentale di base per la redazione della perizia di completamento, in particolare per la mancanza di altre certificazioni ufficiali attestanti i lavori già eseguiti (collaudo), dovrà essere formalizzato dall’Ingegnere designato.
    Per la valutazione del costo dei lavori da realizzare la perizia fa riferimento ai prezzi fissati all’epoca dell’approvazione del progetto esecutivo dell’aprile 1991. La Società Concessionaria ha inoltre predisposto n. 59 nuovi prezzi che riguardano prevalentemente la valutazione di interventi da eseguire per il completamento, ripristino o manutenzione di opere già realizzate per i quali il progettista ha preferito prevedere una formulazione a corpo ricomprendendo ogni onere relativo alla revisione dell’eseguito. Secondo quanto esposto nelle relazioni, detti nuovi prezzi sono stati fissati in analogia a quelli contenuti negli elenchi del progetto originario, utilizzando i costi elementari di materiali, manodopera e noli desunti dalle analisi dei prezzi unitari a supporto del citato progetto esecutivo approvato. Anche i nuovi prezzi fanno pertanto riferimento all’aprile 1991.
    Per tener conto dell’incremento dei costi verificatisi nel periodo intercorso dal progetto originario, aprile 1991, nell’ottobre 1997, è stata adottata la variazione dell’indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale, verificatosi nel periodo di riferimento. Tale coefficiente di aggiornamento è risultata pari a 24.42%.
    Poiché la perizia di complemento costituisce di fatto un nuovo progetto rispetto a quello originario dell’aprile 1991 da sottoporre ad una nuova approvazione si ritiene debba necessariamente far riferimento alla legge 109/94 e successive modificazioni e/o integrazioni. Si rileva pertanto che per la definizione del costo dell’intervento sia necessario che la perizia di completamento faccia riferimento ai prezzi di mercato correnti all’atto della sua redazione. Peraltro, occorre evidenziare che il mero aggiornamento dei prezzi 1991 con la variazione dell’indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale a causa dei noti fenomeni congiunturali riscontrati nel periodo trascorso non può essere considerato pienamente valido. D’altra parte, nella perizia non vengono effettuati confronti con i prezzi di mercato correnti per le categorie dei lavori prevalenti che possano giustificare la metodologia adottata per la stima del costo dell’intervento e la corrispondenza con i prezzi convenuti.
    Per quanto riguarda invece la mancata predisposizione del piano generale della sicurezza prescritto dal D. Legislativo 494/96, si ritiene di concordare con il parere espresso dall’Ingegnere designato che al riguardo richiama l’art. 1 della circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 18.3.1997 n. 41 in base alla quale "le disposizioni del decreto legislativo 494/1996 si applicano ai cantieri per i quali l’incarico di progettazione sia stato affidato formalmente a partire dal 24.3.1997, data di entrata in vigore del decreto stesso". Poiché l’affidamento alla Società Edil.Pro (ora Servizi Tecnici S.p.A.) della concessione per la realizzazione degli interventi previsti nel quadro del programma quinquennale, approvato con D.M. n. 2411 del 9.9.1985, è riferito alla predetta data si condivide l’interpretazione che la perizia di completamento non rientra nella fattispecie prevista del D. Leg.vo 494/96.
    Per quanto riguarda gli altri aspetti specifici del progetto si evidenzia quanto segue:

    • Aspetti geotecnici
    Si condividono le valutazioni riportate nelle conclusioni della relazione geotecnica del dicembre 1997 e le prescrizioni in essa contenute; si ritiene tuttavia che sia da prescrivere anche che in tutte le fasi costruttive il foro per la formazione dei pali trivellati sia pieno d’acqua per evitare quei fenomeni di sifonamento del fondo che sono stati la causa di tutti i fenomeni di instabilità del foro in precedenza osservati.
    Si ritiene inoltre che, soprattutto nei casi in cui sia previsto un solo palo su plinto, siano da prevedere idonei controlli non distruttivi per accertare la continuità e la funzionalità dei pali.
    Si raccomanda infine che la Direzione lavori effettui attenti controlli su tutte le fasi costruttive dei pali e che adeguati controlli siano effettuati nell’ambito delle attività di collaudo in corso d’opera.
    • Aspetti strutturali
    Si ritiene necessario provvedere ad una revisione dei disegni strutturali, con particolare riferimento al posizionamento dei ferri e agli ancoraggi degli stessi che in taluni casi non appaiono adatti a zone sismiche (ad esempio vedi dis. E.S. 3.2)
    • Impianto elettrico
    1. manca la relazione sul sistema di protezione contro le scariche atmosferiche;
    2. si raccomanda inoltre:
    1. per l’illuminazione perimetrale vanno bene le lampade a vapori di sodio (alta pressione) purché non ci sia la necessità, per ragioni di sicurezza, di riaccensione immediata in caso di blackout (pag. 11 della Relazione);
    2. le prese interbloccate vanno usate solo per carichi oltre i 3 KW (16A) (pag. 22 della Relazione);
    3. non è sufficiente la presenza del solo marchio IMQ sulle apparecchiature, ma è necessaria preliminarmente la marcatura CE (pag. 22 della Relazione);
    4. per l’inserimento delle protezioni differenziali nei quadri è necessario trasformare l’impianto, dichiarato TN dal progettista in un impianto TN-S.
    • Impianti termici ed idrici:
    1. Le relazioni di calcolo risultano un poco generiche per ciò che riguarda i valori della trasmittanza, i calcoli esposti devono essere revisionati (a titolo di esempio si rileva che per le tamponature esterne viene indicato per la trasmittanza un valore di 0.408 Kcal/h m2 °C invece di 0,613, valore esatto);
    2. non è chiaro il calcolo dei fabbisogni termici per ventilazione, che tengono conto del calore di umidificazione mentre la stessa non è prevista, trattandosi di un impianto a radiatori;
    3. per l’impianto antincendio non è definita la portata del gruppo di pressurazione né la prevalenza (è definita sola la potenza, insufficiente a caratterizzare le prestazioni dell’impianto).
    Tutto ciò premesso e considerato, la Sezione all’unanimità

    E’ DEL PARERE

    che il progetto di completamento del Comando Intermedio di Gela (CL) redatto dalla Servizi Tecnici S.p.A. debba essere restituito per l’adeguamento alle prescrizioni, raccomandazioni, osservazioni riportate nei precedenti considerato.