SEZIONI PRIMA E QUINTA

Seduta del 14.7.1998
Voto n. 281

OGGETTO:
Venezia - Dorsoduro - Complesso degli Incurabili alle Zattere Lavori di restauro ed adeguamento impiantistico finalizzati al trasferimento dell’ Accademia delle Belle Arti.

L E  S E Z I O N I

VISTA la nota n.4109 del 12/06/1998 con al quale l’Ufficio Centrale per i Beni Archeologici, Artistici e Storici presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali trasmette, per esame e parere, l’affare indicato in oggetto;

ESAMINATI gli atti;

UDITA la Commissione Relatrice. ( Bracchi, Guglielmi, Lucchese, Veca, Braga, Fontana, Serio, Napolitano, Inzitari);

P R E M E S S O

Con nota 12 giugno 1998 l’Ufficio Centrale per i Beni Archeologici, Artistici e Storici presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ha trasmesso al Consiglio Superiore dei LL.PP. una richiesta di parere vincolante ai sensi dell’art.20 comma 4 della legge 109/94, così come modificata dal D.L. n.101 del 3.4.1995, convertito nella legge 216/95, relativo al restauro ed adeguamento impiantistico del complesso degli Incurabili alle Zattere in Venezia al fine di adibirlo a nuova sede dell’Accademia delle Belle Arti.
La Sovrintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici ha, infatti, redatto un progetto preliminare, formalmente concordato con l’Accademia di Belle Arti e l’Amministrazione Provinciale, che prevede una riorganizzazione distributiva e funzionale degli spazi, con una contenuta e ben individuata quantità di demolizioni, tutte circoscritte alla realizzazione di collegamenti interni che, nella maggior parte dei casi, si configurano come riapertura e vani tamponati in precedenza affinchè l’Accademia di Belle Arti trovi collocazione all’interno degli ambienti del compendio degli Incurabili.
Il complesso degli Incurabili alle Zattere è sottoposto a tutela ai sensi della Legge 1089/39 con D.M.08/06/1990 e Legge 431/85 con D.M.01/08/1985, ed il progetto di cui trattasi è inserito per il triennio 1998-2000 nel programma di interventi finanziato con i fondi derivanti dalle estrazioni del Lotto, in attuazione dell’art.3 comma 83 della Legge 662/96 per un importo complessivo a base d’appalto di L. 27.280.000.000.
Come risulta dalla relazione di accompagno, con il progetto preliminare l’Amministrazione ha verificato che la nuova "destinazione d’uso è compatibile con le connotazioni spaziali e con la consistenza statico-strutturale del bene tutelato, in quanto il Capitolato Prestazionale prevede che le opere da realizzare per consentire l’inserimento di nuove funzioni non dovranno alterare l’impianto tipologico-costruttivo o compromettere la consistenza materica della fabbrica riducendo le demolizioni al minino. I nuovi elementi costruttivi, quali i collegamenti verticali, percorsi attrezzati, le attrezzature didattiche, i servizi tecnologici e gli impianti devono inoltre aggiungere nuovi contenuti alle valenze e qualità architettoniche del complesso esistente attraverso la differenziazione dei materiali e delle tecnologie caratterizzanti l’offerta dell’Appalto Concorso."
" E’ necessario inoltre che i nuovi spazi-funzione siano dotati di ampia versatilità per corrispondere alle esigenze dell’Accademia, così come esplicitato nella Relazione Generale."
"Ciò richiede, per i sistemi impiantistici e per i miglioramenti strutturali, scelte e soluzioni tecnologiche differenziate, derivanti da competenze specialistiche complesse, particolarmente rivolte all’interazione delle caratteristiche costruttive e delle qualità architettoniche sotto il profilo distributivo allo scopo di consentire l’individuazione delle funzioni accessorie di servizio alle aule ed ai laboratori."
"La motivazione del ricorso all’Appalto concorso si concretizza infatti nella esigenza di proporre coerenza metodologica e originalità delle soluzioni tecniche che verranno adottate, al fine di corrispondere il più compiutamente possibile alle istanze di conservazione della consistenza materiale dell’edificio tutelato ex L.1089/39, realizzando al contempo la migliore fruibilità del bene con l’utilizzo di processi e tecnologie impiantistiche innovative."
"Poichè ciò costituisce uno dei temi centrali dell’attuale dibattito disciplinare in materia di recupero funzionale dei Beni Culturali, nel Capitolato Prestazionale si richiede che le canalizzazioni, gli impianti tecnologici e le attrezzature di servizio siano studiate con criteri innovativi e sufficientemente flessibili, riguardo alle loro dimensioni e sedi definitive che, tuttavia, univocamente individuate negli elaborati progettuali esecutivi, siano perfettamente collocate in posizione idonea tale da non alterare nè la statica dell’edificio, nè la qualità delle connotazioni afferenti alle percezioni della visione, evitando pesanti ed incontrollati interventi di variante in corso d’opera."
"Analoghe considerazioni devono essere svolte per la parte strutturale . L’Appalto concorso dovrà prevedere interventi mirati, perfettamente compatibili e congruenti con la natura materica del bene, nel rispetto degli indirizzi recentemente dettati in materia di consolidamento delle strutture esistenti."
"Per il raggiungimento di tale obiettivo si sottolinea la particolare convenienza di utilizzare la capacità e l’organizzazione tecnica di idonei soggetti imprenditoriali sia per quanto riguarda la definizione delle scelte progettuali sia per quanto si riferisce al coordinamento unitario dei lavori ed all’esecuzione degli stessi."
"La natura dell’opera e la tipologia dell’intervento non risultano infatti accessibili alle normali competenze tecniche dell’Amministrazione o di professionisti esterni ma richiedono il possesso di competenze particolari connesse con l’esigenza di verificare soluzioni tecniche differenziate sotto i diversi aspetti distributivo-funzionale, statico-strutturale e tecnologico-gestionale, allo scopo di pervenire a scegliere la soluzione più conveniente nel rapporto qualità-prezzo e a coordinare in modo unitario sotto i diversi profili qualitativi, funzionali ed economici, gli aspetti riguardanti i costi di utilizzazione, manutenzione e gestione connessi alla complessità dell’opera, ai soggetti intervenuti nell’intesa interministeriale e alla pluralità dei fruitori. "

C O N S I D E R A T O

In ordine alla valutazione di merito sulla ammissibilità della procedura di appalto-concorso le Sezioni pongono preliminarmente in evidenza che tratto distintivo e scopo dell’appalto-concorso è quello di consentire alle Amministrazioni di scegliere il progetto più idoneo attraverso una valutazione comparativa e concorrenziale dei progetti elaborati e presentati direttamente da Imprese.
L’appalto-concorso si pone, perciò, sostanzialmente, come speciale strumento a disposizione dell’Amministrazione appaltante allorchè le caratteristiche dell’opera da eseguire richiedano un momento di confronto non limitato alle sole idee progettuali, ma esteso alle capacità tecnologiche di singolare specialità e/o innovative.
Nel caso in esame si ritiene di poter condividere le motivazioni addotte dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali in ordine alla scelta della procedura  di appalto-concorso, ravvisando la necessità di accedere a competenze tecniche esterne all’Amministrazione, al fine di poter scegliere tra soluzioni tecniche innovative differenziate derivanti da competenze specialistiche complesse, che producano i loro effetti sia sull’interazione - senza perdita di contesto stratificato - tra nuovi elementi costruttivi e le esistenti valenze architettoniche, sia sui costi di utilizzazione, manutenzione e gestione quantitativamente connessi alla complessità dell’opera.
Come altre volte evidenziato, si ritiene infatti di ribadire come le ricadute delle scelte progettuali non vanno riferite al solo costo di realizzazione dell’opera, bensì al costo attualizzato in relazione alla gestione e manutenzione future.
Per quanto attiene, poi, alcuni aspetti particolarmente delicati connessi con la procedura dell’appalto-concorso, è appena il caso di sottolineare come il Ministero dei Beni Culturali offra esaurienti garanzie di competenza e trasparenza nella valutazione delle proposte prima e nel controllo della qualità della esecuzione dopo.
Al riguardo, comumque, è necessario che nel Capitolato Speciale d’Appalto venga puntualmente dettagliato il contenuto prestazionale degli impianti che si intendono realizzare.

Tutto ciò premesso e considerato, le Sezioni all’unanimità esprimono

I L P A R E R E

che, per le motivazioni espresse nei precedenti "considerato", sussistono gli estremi per l’affidamento mediante appalto-concorso dei lavori di restauro ed adeguamento impiantistico del complesso degli Incurabili alle Zattere, in Venezia, al fine di adibirlo a nuova sede dell’Accademia di Belle Arti.